Non c'è due senza tre. Dopo House of the dead e Alone in the dark, il teutonico "talento" di Uwe Boll torna a partorire film inseminati dal franchise di un videogioco. Ecco allora Bloodrayne, action-horror di ambientazione storica straripante di belle attrici, ovviamente atletiche e un poco svestite.
Bloodrayne è tratto dal celebre videogioco della Majesco che ha goduto di un certo successo anche nel nostro paese (ne abbiamo recentemente parlato all'indirizzo horrormagazine.it/notizie/721). Il film di Boll però cambia le carte in tavola e sposta l'azione dalla Germania nazista popolata di SS-vampiro alla Romania del diciottesimo secolo. L'idea è infatti quella di fare della pellicola il "prequel" del gioco, raccontando le origini della bella Rayne, dhampyr mezzo vampiro e mezza donna: orfana, costretta a cercare rifugio tra i freak di un circo, Rayne scopre i propri poteri quando, difendendosi dalla violenza dell'Uomo Forzuto, annusa per la prima volta il sangue umano. È l'inizio del tormento, e la nascita di Bloodrayne, che da quel momento rifiuterà il sangue degli umani innocenti e cercherà quello di altri vampiri. Saranno due ammazzavampiri, Sebastian e Vladimir, a convincerla a intraprendere una cruenta battaglia contro il più potente e crudele dei non-morti, che guarda caso è anche suo padre.
A questo punto il dilemma di ogni appassionato di horror è: concedere o no un'altra possibilità a Uwe Boll nonostante i due film precedenti siano stati giudicati quasi unanimamente dei disastri inguardabili?
Per decidere, magari, può essere utile una visita al sito ufficiale del film, all'indirizzo www.bloodrayne-themovie.com.










