Ne avevamo parlato qui mesi fa, ma non ci aspettavamo un tale “rumore” intorno a questo film.

Anacondas: the hunt for the blood orchid ha fatto il suo debutto lo scorso weekend nei cinema statunitensi, raggranellando quasi 13 milioni di dollari e posizionandosi alle spalle del solo Hero, la pellicola cinese “presentata” da Quentin Tarantino.

Un risultato che si è spinto oltre le attese della casa di produzione, la Sony, ma che non ha replicato quello iniziale del precedente Anaconda, che nel 1997 debuttò con 17 milioni per incassarne poi 63 nei soli States. Ottimi risultati li ha ottenuti anche in Messico (1 milione) e in India (1 milione), realizzando il quinto miglior debutto di una pellicola americana in quel paese. Ancora più straordinario è sapere che l’originale Anaconda è in India il nono film americano di maggior successo di tutti i tempi.

Per dare una “proporzione” a questi dati è utile citare quale è stato il maggiore incasso italiano dello scorso weekend: Starsky & Hutch con circa 1 milione e mezzo di dollari.

Johnny Messner
Johnny Messner

Sembra purtroppo essere questo il trend attuale dell’industria cinematografica americana: produrre sequel (spesso non richiesti) sfruttando la fama del film originale, investendo in pubblicità e risparmiando sui costi di produzione. E gli incassi sembrano dare ragione a chi segue questa via.

Il regista della pellicola, Dwight Little, l’ha detto chiaramente: la Sony produrrà un terzo “Anaconda”, anche se probabilmente lui non prenderà parte al progetto. Il regista non è nuovo a queste prese di posizione nei riguardi delle cosiddette “franchigie”: lui, regista di Halloween 4: La maledizione di Michael Myers (di molto inferiore alla pellicola originale, ma nettamente meglio di quelle prodotte negli ultimi 15 anni), da sempre si rifiuta di tornare a questa moribonda serie, nonostante i continui tentativi della casa di produzione di reclutarlo.

Cibo per serpenti.
Cibo per serpenti.

Anacondas: the hunt for the blood orchid , annunciato in uscita nelle nostre sale per il 18 febbraio 2005, pare non essere poi così male come verrebbe da sospettare. Certo, mancano gli attori noti (il protagonista è lo sconosciuto attore Johnny Messner) e la pellicola è piena di stereotipi, ma oltreoceano sostengono che abbia qualche buon momento e che, nonostante la storia di base non brilli per intelligenza, sia “fatto bene”.

Lo vedremo.

Intanto, per placare la vostra eventuale curiosità, potete farvi un giro sul sito web del film alla ricerca di nuove informazioni o del suo trailer.