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Ci sono notizie che siamo particolarmente felici di riportarvi.
Notizie che sembrano il concretizzarsi di "sogni" e "speranze".
Noi di HorrorMagazine non abbiamo mai fatto mistero di parteggiare per un ritorno dell'horror al weird, al soprannaturale, alla dark fantasy. Anzi: l'abbiamo ripetuto sino alla nausea. E non è semplicemente una questione di etichetta. Se ciò che in Italia va sotto il nome di "noir" ci offrisse quei prodotti che a noi piacciono tanto (vampiri immortali, creature tentacolari, spettri urlanti, etc.), questa rivista si chiamerebbe NoirMagazine o qualcosa del genere.
Sentiamo dire da più parti che il "noir" è un grande contenitore finalmente emancipato dagli "assurdi confini tra generi". Bah. Il punto è che questo contenitore, ci sembra, contenga di tutto tranne ciò che — secondo noi — è vero horror (ovviamente supernatural). Ci siamo già chiesti, grazie allo spunto offerto dall'editore Fabio Larcher, che fine abbia fatto la tradizione dei Lovecraft, degli Hodgson, dei M.R. James. E ci siamo domandati spesso, il più delle volte scoraggiati dalle evidenze, se nel nostro paese sia possibile percorrere una strada che diverga dal "tutto ha una spiegazione razionale", dalle ombre della mente umana (illuminismo o psicanalisi freudiana fuori tempo massimo?) e dallo splatter fine a se stesso e vada, invece, nella direzione opposta. La strada, per intenderci, che conduce al Mito e alla paura per l'ignoto.
E adesso spunta la Gargoyle Books, una nuova casa editrice che si presenta al pubblico con queste parole: "Perché la scelta di pubblicare solo horror? Gargoyle nasce con un preciso intento: colmare una lacuna tutta italiana. Esistono editori specializzati in gialli e noir, in rosa, ma non esistono ad oggi in Italia sigle che pubblichino esclusivamente horror, se non quelle che, all’interno di un più ampio programma, ad esempio fantascienza o gialli, inseriscano anche il nostro genere."
Siamo commossi. Sul serio.
Siamo talmente commossi che ci pare superfluo dire "eh sì, però in Italia esistevano già case editrici specializzate... scrittori nostrani... tradizioni (?!)... etc."
Dopo anni di oblio, si stanno compiendo nuovi tentativi, è vero: pensiamo ai due volumi pubblicati appunto da Larcher, La stazione del dio del suono di Danilo Arona e l'antologia Le tre bocche del drago (che sappiamo essere il segno di una svolta nella linea editoriale di questo editore) o il recente impegno di Ferrara. Ma la casa editrice specializzata mancava davvero. Colpa della moda? Colpa del mercato chiuso (anzi: sigillato) davanti ai temi soprannaturali? Colpa di quegli scrittori che con la solita scusa (tengo famiglia) hanno votato le spalle al vero horror pretendendo però di continuare a rivolgersi al suo pubblico con prodotti "né carne né pesce" costruiti per non scontentare nessuno?
Ci saranno i posteri, e ci saranno le ardue (anzi: spietate) sentenze.
Ciò che alcuni non hanno ancora capito (o fanno finta di non aver capito) è che l'horror "tradizionale" è un genere intramontabile. Al contrario delle mode che, grazie agli Dei!, prima o poi passano.
Leggiamo ancora dal comunica stampa della Gargoyle Books: "Eppure, l'horror conta un numero incredibile di estimatori e appassionati, ma in Italia solo pochi grandi nomi, Stephen King e Ann Rice, monopolizzano il mercato dominando puntualmente le classifiche ad ogni nuova uscita. Di contro, accanto ad una vasta produzione effettivamente classificabile come di serie B, all'estero figurano molti altri autori, che hanno ampiamente dimostrato ottime capacità letterarie confezionando romanzi di qualità e riscuotendo grande successo: parliamo di Dean Koontz, Clive Barker, Dan Simmons, e ultimamente Laurel K.Hamilton. Autori che inspiegabilmente non trovano una collocazione nei cataloghi di editori italiani di genere ma che all’estero sono arcinoti.
Gargoyle sarà la prima sigla editoriale italiana specializzata nell'horror e nel dark fantasy letterario, selezionando e traducendo i romanzi dei migliori scrittori stranieri, sotto il segno della qualità: ottimi autori, ben curati e tradotti per il pubblico italiano, proposti in un'adeguata collocazione. L'intento è quello di divenire un punto di riferimento per i tanti lettori appassionati del genere."
Sul sito ufficiale della Gargoyle Books inoltre leggiamo: "L'horror nasce insieme all'uomo, è l'oggettivazione delle sue paure primarie e ancestrali: il buio, la morte, gli esseri mostruosi, l'ignoto o ciò che non si può spiegare.
Prima di approdare alla letteratura, l'horror trova la sua prima raffigurazione nell'arte pittorica, spesso a sua volta ispirata dalla stessa religione, che porta a rabbonire, attraverso l'adorazione sacrificale, divinità mostruose che presidiano i cancelli degli inferi ed esigono tributi di sangue umano."
Non possiamo che essere del tutto d'accordo con questa definizione decisamente lovecraftiana.
Ma chi c'è dietro a un progetto editoriale così succulento? E quali saranno gli autori pubblicati?
"A dare vita al progetto Gargoyle Books è un appassionato di horror con un passato da dirigente in importanti società sportive e cinematografiche. Gargoyle avrà sede a Roma.
I primi due autori pubblicati saranno Chelsea Quinn Yarbro, considerata insieme a Ann Rice la regina dell’horror internazionale, e Joseph Nassise. Ma in catalogo figureranno anche classici del genere, ancora inediti in Italia, come Robert McCammon, John Passarella, Michael Laimo, Cristopher Golden, per raggiungere il numero di otto pubblicazioni per il 2005."
Otto pubblicazioni...
Sembra davvero il concretizzarsi di ciò che, fino a ieri, sembrava soltanto la più folle e irrealizzabile delle speranze.
2 hanno tutto il mio supporto (e delle mie due librerie).
» postato da Angelo.Rossi alle 12:54 del 01-02-2005
3
è il caso di dire: bene! finalmente!
Un scelta grandiosa... non dovremo più accontentarci di King e Rice(che, per carità, stimo e leggo con piacere).
GREAT! ![]()
» postato da Apocalypse alle 14:51 del 01-02-2005
4 E' una notizia da salutare davvero con piacere ! Finalmente un'iniziativa che va in una certa 'direzione'. Spero ardentemente che accanto ad autori di oggi trovino posto figure di scrittori del passato non adeguatamente conosciuti da noi. Un nome per tutti : Jean Ray.
» postato da galerius alle 17:19 del 01-02-2005
5 Ehi! Le premesse sono ottime. E il sito ufficiale accattivante.
Speriamo bene.
'Ndò
» postato da Antonio alle 00:33 del 02-02-2005
6 «hanno tutto il mio supporto (e delle mie due librerie).» Hai due librerie? Non è che ti serve qualcuno che lavori per te?
» postato da Ian alle 10:29 del 02-02-2005
7 emh.. io dicevo sul serio... Se hai due librerie potrei spedirti il mio curriculm anche se adesso non avete bisogno? Magari tra un paio d'anni vi servo..nel frattempo sta arrivando l'estate e i ponti sono meno freddi...
» postato da Ian alle 20:52 del 08-02-2005
8 «emh.. io dicevo sul serio...
Se hai due librerie potrei spedirti il mio curriculm anche se adesso non avete bisogno?
Magari tra un paio d'anni vi servo..nel frattempo sta arrivando l'estate e i ponti sono meno freddi...»
siamo al completo!
faccio gia' fatica a mantenere 3 persone ![]()
» postato da Angelo.Rossi alle 21:04 del 08-02-2005
9 Grazie comunque. Almeno tu mi hai risposto, molti non si degnano nemmeno di risponderti. Ci sarà una libreria in italia prima o poi che avrà bisogno di un commesso...
» postato da Ian alle 21:10 del 08-02-2005
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1 Ottima scelta! Gli autori, anche se in Italia non sono conosciuti, sono tutti di altissimo livello: al momento mi sento di affermare che sono di ben altro livello rispetto alle porcherie che i vari King, Straub e Rice ci propinano da qualche anno a questa parte. Scelta coraggiosa anche la veste dei libri nella costosa versione in hardcover. Solo un piccolo appunto alla casa editrice romana: Perché solo autori americani ed inglesi? Siete proprio sicuri che un Arona o un Nerozzi, tanto per citare un paio di nomi, non possano figurare accanto a Mc Cammon & co. ?
» postato da Walter Diociaiuti alle 11:28 del 01-02-2005