Esce il 21 gennaio 2013 Tales Between Reality and Madness, debut album dei ravennati Void Of Sleep, per Aural Music. La band si forma nel 2010 e attualmente vede in formazione Gale (chitarra), Burdo (voci e chitarra), Allo (batteria) e Paso (basso): la loro musica si sfuma di sonorità psichedeliche, progressive ma anche stoner e sludge, dove spiccano i rallentamenti doom e i tempi ricercati.

Coi primi live, il gruppo acquista un buon successo nel panorama musicale, tanto da riuscire a condividere il palco con molte altre band internazionali; è nel giugno 2011 che la band comincia a registrare il suo debut EP Giants & The Killeers Ep, presso gli Studio73. L'EP è stato registrato sotto la direzione del bassista e rinomato produttore Paso (Ephel Duath, Extrema, Al Soundawn, The Secret, The End of Six Thousand Tears) vincitore di un Indipendent Music Award nel 2012. L'EP riscuote un buon successo e reazioni positive, e i Void of Sleep riescono a farsi un'ottima reputazione nell'underground musicale italiano e non solo.

Nell'estate del 2012 tornano negli Studio73 per registrare il loro primo full-lenght, Tales Between Reality and Madness, album composto di sette tracce.

Cattiva, acida e spietata nelle maniere, Blood on my Hands apre arrogantemente il lavoro, spiccando grazie al riff principale, corposo e martellante, di matrice southern. Una punta di prog tocca il ritornello, che si apre con sonorità misteriose e inquietanti. Sorprendono il tocco dl growl e l'assolo di chitarra.

Parte a ritmo sostenuto Wisdom Of Doom, per poi sciogliersi in componenti ritmiche e sonorità progressive. La voce pulita intriga e ammalia l'ascoltatore, dimostrando le qualità canore di Burdo.

A circa metà brano, cambia totalmente lo scenario: tutto si fa più calmo, protagonista rimane la voce accompagnata dagli strumenti che suonano fluidi, ma con quel tocco di acidità buono a tenere la mente dell'ascoltatore collegata all'aggressività iniziale. Conclusione a sorpresa: dopo un iniziale sentore di fine, ecco ricomparire la chitarra corposa, la batteria dinamica e il ritornello con un pizzico di growl, a concludere degnamente il pezzo.

The Great Escape of the Giants e Lost in the Void innescano una scarica di adrenalina nell'ascoltatore, colpito dal groove e dalle soluzioni progressive intriganti: da notare il finale di Lost in The Void, con un'evoluzione conclusiva inaspettata, degna di un giallo di Agatha Christie. Emozionale e coinvolgente, Ghost of Me dimostra le capacità dei Void Of Sleep: creatività, innovazione e buone abilità compositive concentrate in un brano esplosivo, denso e ardente.

Bella, epica e carica di emozioni Mirror Soul Sickness fonde un'iniziale sonorità doom con evoluzioni southern. Un brano dalle mille sfaccettature, dai mille risvolti e con un finale emozionante e passionale.

Tales Between Reality and Madness si chiude con Sons of Nothing, traccia particolare, in grado di evocare le emozioni più svariate: un'ansia lieve iniziale, si risolve con la scarica di adrenalina invocata dalla chitarra corposa. La strofa, in particolare, rimanda a una dimensione quasi onirica, irreale, un incubo dove a trionfare è chi ascolta, accompagnato musicalmente dalla band.

Un lavoro trionfale quello dei Void Of Sleep, soprattutto tenendo presente che questo è il loro primo full-lenght e che sono attivi da appena due anni. Nel complesso l'LP risulta omogeneo senza, però, mai stancare o annoiare: l'ascolto è piacevole e, vista la durata e la complessità ritmica e musicale di ogni singola traccia, è da apprezzare la track list composta da sette brani. Ciò dimostra un pensiero rivolto all'ascoltatore che, se si fosse trovato di fronte più tracce, avrebbe finito per perdere il filo conduttore del lavoro nella sua totalità e quindi non lo avrebbe apprezzato a pieno.

Degno di nota e di merito anche l'artwork: fine, elegante e suggestivo: affascina e inquieta al tempo stesso, con la sua semplicità intrisa di particolari e con la sua raffinatezza d'impatto.

Buoni i suoni, buoni gli arrangiamenti, buone le linee vocali e strumentali, e buono l'artwork: i Void Of Sleep ci sanno sicuramente fare!