È difficile immaginare un sequel per 28 giorni dopo. Arduo pensare di ripetere l'atmosfera apocalittica del film di Danny Boyle, a metà tra un'odissea personale in stile Richard Matheson e un incubo di George Romero.

Gli sceneggiatori Rowan Joffe e Alex Garland devono aver incontrato difficoltà bibliche nella stesura dello script, ma alla fine sembrano avercela fatta.

Il primo draft di 28 settimane dopo è finito tra le mani di un recensore di latinoreviews.com, il quale ha pubblicato un breve riassunto del film.

Lo zombie movie di Juan Carlos Fresnadillo ci presenta una Gran Bretagna annientata dall'epidemia mortale del primo film.

La marina USA controlla l'isola con un possente blocco navale, per evitare la fuga dei pochi disperati. I soldati statunitensi pattugliano la zona verde nella sopravvivono appena 7000 persone: sono i (fortunati?) sopravvissuti di un'apocalisse che ha causato 60 milioni di morti. La ricostruzione può ricominciare. Ma l'ottimismo che regna in questa piccola comunità è solo apparente. Il virus sta per scatenarsi ancora una volta.

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