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Goth lolite

Diamo un'occhiata a "Gothic & Lolita Bible", la rivista nipponica che fa sorgere un dubbio: la patria del dark è diventata il Giappone?

Il dark, e tutto ciò che gli orbita intorno, è qualcosa di molto più profondo e "radicale" di una moda: è un modo di essere, mai completamente fedele a se stesso e sempre sottilmente coerente, e per questo resistente come il diamante. Che non sembri un paradosso: oggi si può chiamare il dark con altri nomi, come gothic o semplicemente goth, e non fa alcuna differenza. Prima gli si davano altri nomi ancora. Prima che il dark fosse dark, o che Robert Smith emettesse il suo primo vagito, magari, era Decadentismo. Magari la Fosca di Tarchetti, o la Clara di Mirbeau, possono essere considerate antesignane di tutte le Siouxie di questa terra. Il più importante saggio letterario italiano del '900, La carne, la morte e il diavolo di Mario Praz, ci offre, oggi, una chiave di lettura che può essere riassunta in una frase: forse era "dark" anche Edmund Burke. Saranno quindi le radici antiche del dark, sarà il gusto per ciò che è sublime, ma le signore e le signorine che seguono questa "corrente" da sempre danno prova di una femminilità che, molto semplicemente, è impossibile trovare altrove. Trucco curatissimo, attenzione per gli accessori, sapiente equilibrio tra lattice e corsetti antichi, preponderanza dell'elegantissimo nero: non è un caso che dark-lady si offra spontaneamente come sinonimo di fascino e seduzione.
E, tra le dark-lady, una menzione speciale va alle giapponesi, moderne geishe dell'oscurità. Come scrive Maddalena Testoni in un articolo pubblicato su Erbadellastrega.it, "E' straordinario vedere la cura, l'impegno e l'attenzione che i giapponesi mettono in tutto quello che fanno" e aggiunge: potete ben immaginare quanto siano curati i gotici nipponici.

Certo, i giapponesi sono agevolati.
Intanto hanno riviste specializzate come Gothic & Lolita Bible. Questa "bibbia" è una rivista che non offre soltanto spunti, desideri e stile in fatto di abbigliamento, ma illustra il make-up migliore, la pettinatura più consona, gli accessori più adatti, pubblica carta-modelli per i più industriosi, e approndisce la galassia dark dal suo certo alla periferia, dalla musica sino alle ricette culinarie, passando attraverso splendidi fumetti, giocattoli e soprammobili. Per farvi un'idea del tipo di rivista di cui stiamo parlando, date un'occhiata alla galleria in fondo a questa pagina.
Poi i giapponesi hanno i negozi. Scrive sempre M. Testoni: "Al contrario da quanto accade a noi, che per trovare i nostri negozi dobbiamo fare chilometri e spesso sconfinare in Germania o Inghilterra, in Giappone ci sono negozi e accessori gotici anche nei grandi magazzini come Ioio o Setan (molto simile alla nostra Rinascente)". Senza contare le boutique specializzate, che sono numerossime e i cui prodotti farebbero impallidire la più esperta costumista teatrale nostrana.
La domenica mattina, allo Yoyogi Park, un gran numero di ragazze e ragazzine si danno appuntamento e si trasformano. Da schoolgirls a goth lolite: il tutto per divertirsi, per sfogare la loro voglia di eleganza e, perché no, per offrirsi come modelle ai turisti o a Gothic & Lolita Bible in servizi fotografici gratuiti.
Perché, si sa, il vero fascino è pago a se stesso.

Autore: IT - Data: 30 agosto 2004 - Fonte: www.erbadellastrega.it, gothic & lolita bible

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Commenti

1 Peccato che questo genere di riviste in Italia non ci siano. Soprattutto i cartamodelli! E' una grande trovata (ma tranquilli che non apro una discussione sul taglio e cucito ;-)) Molto interessante la notizia, peccato che la gallery mi abbia intristito (le scarpe... ma che scarpe magnifiche hanno? :shock: ) Prenderò la cittadinanza giapponese al più presto ;-) Sul discorso cosa sia o non sia il "dark" sono d'accordo, inutile ripeterlo in continuazione ma è proprio così: è un modo di sentire per così dire, è uno sguardo che va "oltre"...

» postato da medea alle 00:11 del 30-08-2004

2 la ragazza in foto mi sembra la versione dark di cappucetto rosso :lol: :lol: apparte gli scherzi, sarebbe interessante poter leggere riviste specializzate anche qua dalle nostre parti dove poter prendere spunti, utili informazioni o sfogliarli anche per semplice curiosità. Peccato che non è una "cultura" sentita a grandi livelli, come invece in Giappone, per questo gli amanti del genere spesso devono arrangiarsi e accontentarsi, per ora credo viga sempre il "la moda di massa" in Italia non la diversità di gusti :roll:

» postato da luna alle 10:49 del 30-08-2004

3 Hai ragione su una cosa luna. In Giappone sentono il dark in maniera diversa, a livelli diversi... Come "cultura" vera e prorpia in effetti... Ma il Giappone, si sa, è avanti anche in molto altro. Non credo che qui il dark si limiti a semplice moda. Sebbene ci sia anche questa componente. Anche. Semplicemente è meno di massa. Perchè sarà tutto ma non di massa o troverei i negozi e i locali che mi garbano! Siamo una nicchia di decadenti... :wink: Quanto a riviste e tutto il resto. Meno male che c'è internet. :wink:

» postato da medea alle 10:58 del 30-08-2004

4 «Semplicemente è meno di massa. Perchè sarà tutto ma non di massa o troverei i negozi e i locali che mi garbano! Siamo una nicchia di decadenti... :wink: » Ognuno ha le "mode" che si merita. Se fai un giro dalle mie parti, ti sembra di essere sul set di "8 mile": cavallo dei pantaloni al ginocchio, magliette con le scritte, scarpe da astronauta. E gente che si saluta come se fosse nata nel bronx. Da ridere (per non piangere). Oppure jeans-jeans-jeans e ancora jeans. Insomma: i negozi si attrezzano, e vendono quello che la gente vuole comprare. Inutile fare commenti da "vecchia zia" (come mio solito). Dico solo che l'eleganza non è mai stata alla portata di tutti. MAI. E' anzi una delle cose meno democratiche in assoluto. E se qui si preferisce lo stile "supercafone", tanto peggio. E' solo un altro campo, nemmeno così importante, in cui trionfa il brutto.

» postato da alle 16:46 del 30-08-2004

5 Ragazze,Ivo si lamenta di Genova perchè in Sicilia non c'è mai stato.Lì se dici la parola "dark" prendono il dizionario inglese-italiano e la cercano.Se ne hanno voglia. :lol: Sono daccordo che il dark è un modo di sentire e varia da persona a persona.Se devo essere sincera non mi piace lo stile dark nipponico,ma giudico solo in base alle foto che ho visto,però mi fa piacere sapere che da qualche parte nel mondo il dark è una moda.Quì è roba da nicchia.Ma è anche uno stile di vita credo romantico-decadente,o qualcosa di simile.

» postato da MINERVA alle 18:12 del 30-08-2004

6 bramo il corpetto nero allacciato davanti. Ci esploderei dentro, ma lo bramo...

» postato da Leida80 alle 20:51 del 30-08-2004

7 E si, ci sono un bel pò di cose che bramo anche io... :lol: Qualcosa di simile ho anche... ma sono le scarpe la cosa migliore... Mi hanno davvero colpita. In Italia avete da segnalare qualche negozio interessante? :wink: O forse sarebbe pubblicità immotivata... :? Bè a Firenze (a chi interessasse) c'è un negozio (spero ci sia ancora) che realizza scarpe davvero folli (prezzi un pò esosi, ma una volta nella vita...). Io ne ho preso un paio da strega, autentiche, sembrano uscite da un film di Tim Burton :wink: Parigi dà il meglio... Anche come serate dark. Ma non è dietro l'angolo... :wink: Bè, la finisco qui con lo spazio dedicato alla "moda". Ci riaggiorniamo verso Halloween (per consigli e suggerimenti... non manca poi così tanto... :wink: )

» postato da medea alle 00:07 del 31-08-2004

8 «Bè, la finisco qui con lo spazio dedicato alla "moda". Ci riaggiorniamo verso Halloween (per consigli e suggerimenti... non manca poi così tanto... :wink: Per Halloween noi di HM stiamo preparando un mucchio di... oscure sorprese! :D

» postato da alle 00:11 del 31-08-2004

9 ««Bè, la finisco qui con lo spazio dedicato alla "moda". Ci riaggiorniamo verso Halloween (per consigli e suggerimenti... non manca poi così tanto... :wink: Per Halloween noi di HM stiamo preparando un mucchio di... oscure sorprese! :D» Questa è una prospettiva intelligente :wink: Spero ci sarà anche spazio per iniziative su come trascorrere la notte di Halloween... Spero di non essere qui... :lol:

» postato da medea alle 00:18 del 31-08-2004

10 «Spero ci sarà anche spazio per iniziative su come trascorrere la notte di Halloween...» Ovviamente. Ma non voglio rivelare troppo... vi priverei del gusto della sorpresa! :wink:

» postato da alle 00:20 del 31-08-2004

11 Leida,ma fregatene! :lol: Ho un corpetto elgantissimo,gonna lunga,scarpette alla Betty Page,tutto in nero,e metterò tutto appena avrò occasione,altro che farmi problemi!Ma che cavolo,vestiamoci come vogliamo! Tornando a noi,sono molto curiosa di sapere che sorprese per Halloween HM ha in serbo...

» postato da MINERVA alle 00:37 del 31-08-2004

12 si prevedono quindi sorprese " da paura"...bene bene :D una sera per caso riuscì ad intrufolarmi in una festa privata, che aveva di particolare questo, gli invitati dovevano essere rigorosamente vestiti dark ce ne era per tutti i gusti veramente. fu una cosa simpaticissima oltre che divertente :D , però almeno per il momento, come giustamente è già stato scritto, rimane un "fenomeno" ristretto come altri stili particolari. Dilaga solo in alcune circostanze come può appunto essere la festa di Halloween, dove dark sembra divenir di colpo la parola d'ordine...

» postato da luna alle 01:16 del 31-08-2004

13 «Dilaga solo in alcune circostanze come può appunto essere la festa di Halloween, dove dark sembra divenir di colpo la parola d'ordine...» Infatti amo Halloween! :D

» postato da alle 02:23 del 31-08-2004

14 «Leida,ma fregatene! :lol: Ho un corpetto elgantissimo,gonna lunga,scarpette alla Betty Page,tutto in nero,e metterò tutto appena avrò occasione,altro che farmi problemi!Ma che cavolo,vestiamoci come vogliamo! Tornando a noi,sono molto curiosa di sapere che sorprese per Halloween HM ha in serbo...» guarda, io me ne fregherei pure, ma è che poi m'è difficile respirare...e al primo stuzzichino che mangerei ci certo zomperebbe tutto l'ambaradan

» postato da Leida80 alle 09:01 del 31-08-2004

15 Se c'è una cosa che non sopporto sono le lady new goth venute fuori da qualche anno e triste fenomeno di moda che ha cancellato in un soffio tutto quello che all'epoca i dark avevano(avevamo) costruito. Vestite come streghe anche per andare a scuola( venti anni fa era improponibile) hanno dimostrato una pochezza di valori assoluta, non certo superiore agli emuli di 8 mille. Mi spiace, ma sul dark sono integralista. Concordo con tutti voi quando dite che il dark è un modo di essere, quindi di gran lunga preferisco i reduci che vivono da noi rispetto a queste tristi riviste nipponiche e alle loro tristi modelle che, mi sembra evidente, cavalcano l'onda del new horror giap. Per quello che ne so( amici giapponesi, di Tokio per giunta) i giap fino a qualche anno fa nenache sapevano che cosa era il dark( se non ovviamnete nelle nicchie come quelle che oggi sono da noi) al contrario associavano l'immagine degli "oscuri" a Mr. M. Jackson. Ovviamnete avevano di contro un cinema violentissimo e nello stesso tempo censurato in modo quanto meno bizzarro che però nulla aveva a che vedere con il dark inteso in senso stretto. Per quello che mi riguarda il dark nasce con i Tuxedo Moon( e gia io lo faccio nascere in USA)nell'anno di grazia 1972, quando ormai il sogno dei figli dei fiori era affogato nel mare di sangue fatto da Manson qualche anno prima e le droghe psichedeliche avavano avuto modo di fare i loro morti, senza per altro aprire nessuna mente... E chi, se non un gruppo di San Francisco, patria dell'ondata del power Flower, poteva incarnare con al sua musica la fine di un epoca?Dell'epoca dei figli dei fiori, della luce e tutto il resto? Certo poi tutto quanto è venuto fuori nella vecchia inghilterra, vera patria del dark, dai Joy Division, su su, fino ai primi dischi dei Cure. E' con orgoglio e un pizzico di snobbismo che oggi posso dire... Io c'ero. Sinceramente vostro deadtoday www.filmhorror.com www.deadbutterflies.it

» postato da Francesco Cortonesi alle 10:26 del 31-08-2004

16 Francesco,tu hai ragione,infatti ribadisco che neppure a me piace il dark nipponico,come semplice estetica alla portata di tutte le ragazzine coglione che tanto per fare spettacolo si vestono in quel modo,quella è tutta apparenza.Però neppure mi piace come il dark è visto dalle nostre parti,o meglio come NON è visto,è assurdo che bisogna fare salti mortali per trovare negozi adatti e che la maggiorparte della gente non abbia la più pallida idea di cosa sia il dark,neppure come moda.Ultimamente qualche nome dell'alta moda ha sfornato delle meravigliose creazioni gothic per donna,prima fra tutti Luisa Spagnoli,ma la gente non sa neppure quello che veste.Divertente vero?

» postato da MINERVA alle 19:40 del 31-08-2004

17 guarda, io me ne fregherei pure, ma è che poi m'è difficile respirare...e al primo stuzzichino che mangerei ci certo zomperebbe tutto l'ambaradan» Basta una misura più large :wink:

» postato da MINERVA alle 19:42 del 31-08-2004

18 Siamo però sinceri,avrebbe così tanto fascino per noi il "Look" dark se fosse alla portata di tutti e se in giro se ne trovassero ad ogni angolo? Sinceramente vostro deadtoday www.filmhorror.com www.deadbutterflies.it

» postato da Francesco Cortonesi alle 20:15 del 31-08-2004

19 Infatti è quello che sto cercando di dire.No al dark che diventa commerciale,roba per tutti,che si amalgama nelle varie "tendenze"cool.Perderebbe la sua anima.E si confonderebbero i veri dark con i burini qualunque. Però dico che qualche negozio in più non farebbe male.E neppure una bella sfilata di moda esclusivamente goth-dark,di tanto in tanto.

» postato da MINERVA alle 01:03 del 01-09-2004

20 «Infatti è quello che sto cercando di dire.No al dark che diventa commerciale,roba per tutti,che si amalgama nelle varie "tendenze"cool.Perderebbe la sua anima.E si confonderebbero i veri dark con i burini qualunque. Però dico che qualche negozio in più non farebbe male.E neppure una bella sfilata di moda esclusivamente goth-dark,di tanto in tanto.» sono daccordo con Minerva 8) un maggiore spazio andrebbe dato a questo particolare stile, questo non vuol dire che diventerebbe automanticamente moda comune (sempre che a lanciarlo non fosse uno stilista di grido...a quel punto, come si vede benissimo in giro, pur di vestire con i suoi modelli la gente andrebbe anche con i sacchetti neri dell'immondizia addosso :? ) perchè comunque il dark è e rimane principalmente un modo di essere interiore che si eprime anche con l'abbigliamento, quindi alla fine rimarebbero ugualmente i veri estimatori, quelli "per moda" si perderebbero l'anno successivo con l'uscita delle nuove tendenze.... quindi in conclusione credo che, espandendo un pò il fenomeno sarebbe solo tutto di guadagnato :D Però ritengo che l'italiano medio (nel senso buono del termine) sia ancor lontano dalla rotta giusta per la diversificazione degli stili :roll:

» postato da luna alle 11:29 del 01-09-2004

21 Purtroppo è vero,la gente pur di essere in si metterebbe addosso i sacchi dell'immondizia,e se Armani dicesse loro "è dark" non capendo un accidenti di dark ci crederebbero. E comunque l'abbigliamento dark non sta bene a tutti.Non alla gente che va a letto alle nove di sera.Non a quelli che si arrostiscono sulle spiagge.Neppure a quelli che ascoltano Laura Pausini,per dirla tutta. :P

» postato da MINERVA alle 12:33 del 01-09-2004

22 Si, tutti d'accordo... Ma una cosa non capisco... sono anni che ascolto reduci quarantenni raccontare la solita filastrocca... "Ai miei tempi"... "quello che avevamo costruito..." e compagnia bella. Ma, sarà...nessuno onestamente ha mai risposto alla seguente domanda in maniera esaustiva: che cosa esattamente avevano (avevate) costruito? :?: Qualcosa di piuttosto fragile se è bastata una generazione di ragazzette vestite da streghe per spazzare via tutta questa "cultura". Ho incontrato troppi dark o pseudo dark che non conoscevano Camus per credere ancora che ci sia davvero una "cultura dark". Per credere che ci siano vere affinità... Ho conosciuto troppe motivazioni diverse che spingevano alla definizione "sono un dark" (con mano sulla fronte)... Troppe davvero. Ognuno ha la propria. Questo è quanto. E non credendo nell'omologazione e nelle etichette non credo nei movimenti (neanche le avanguardie storiche erano poi tanto omogenee...). E' sempre la stessa voglia di "fare branco" che spinge le persone a comprare un disco piuttosto che un altro, a cucirsi addosso un personaggio, a comprarsi un abito... Dietro c'è il vuoto spinto. Dietro... troppo spesso c'era e c'è il nulla. Questo lo dico sulla base di anni per locali dark e compagnie dark. C'era e c'è una moda. Nemmeno troppo di nicchia. Non mi definisco "dark". Perchè ho frequentato i dark e non avevamo quasi nulla in comune. Nei locali dark non si fa cultura, si balla con la testa bassa. Solo questo. Parliamo di stili? Parliamo di estetica? Che ognuno trovi il suo stile, i suoi gusti. Ma mi rifiuto di credere che dietro a una parola "goth-dark" ci sia davvero una cultura solida. Un consiglio che dò a tutti e a me stessa: ascoltate quello che volete, imparate a cucirvi i vestiti, siate indipendenti. Io non amo le etichette. Ingabbiano la fantasia, tutto qui. Che poi ci sia quell'inclinazione che va dal decadentismo, alle bellezze medusee ecc. ecc. non lo metto in dubbio. E in questo credo. Ma non credo nella moda giovanile che, diciamocela tutta, si basa su "che musica ascolti, che vestiti indossi, leggi D'Annunzio?" e poco, pochissimo altro... Forse non vi aspettavate un intervento simile da una persona che sostiene comunque a spada tratta i Cure e un pò di illusione e speranza la mantiene sotto sotto... Ma qui si parlava di vestiti. Di stile. E questa è la facciata. Dietro ci sono persone. E siamo tutti diversi...

» postato da medea alle 12:49 del 01-09-2004

23 tanto ormai siamo tutti inquadrati. Chi nel gregge di quelli che seguono la moda, chi nel gregge di chi dice "io sono diverso, sono anticonformista, non mi inquaderanno mai". Cambia solo la compagnia, non la sostanza nè il pastore

» postato da Leida80 alle 13:07 del 01-09-2004

24 Bè, Leida, i veri anticonformisti è facile che alla fin fine se ne stiano più volentieri soli (o ci rimangono...). Quindi gregge e pastore... poco branco. Non è una differenza da poco. E nella vita ho conosciuto anticonformisti veri, che infatti non amano relazioni sociali con obbligo frequenza ma non disdegnano la compagnia, non sempre... Insomma persone bizzarre ma nel mondo... che la maggior parte delle persone giudicherebbero "fuori dal tempo". Forse lo sono... ma questo è il loro fascino (io la vedo così) Il mio non voleva essere un discorso da "faccio la strana e la diversa", solo un discorso un pò disilluso... Ovvio che si vive in quel concetto (a mio avviso abbastanza astratto) che è la "società" e non essendo un animo utopico... bè, so bene come girano le cose... Infatti non vivo su un albero... Siamo tutti inquadrati e incasellati in un modo o in un altro. Come si sopravvive altrimenti? Ma ci sono gradi diversi, questo concedimelo... Gradi diversi di coscienza. E c'è chi davvero va a vivere sugli alberi. Seguirà un suo personale incasellamento... Ma seguendo la sua coscienza si spera...

» postato da medea alle 13:29 del 01-09-2004

25 indubbiamente ci sono diversi gradi. Diciamo che quel che volevo dire è che nella gran maggioranza dei casi certe forme di ribellione sono state fagocitate dal sistema e rese innocue. Finisce allora che c'è gente che crede di essere fuori dalla massa, e invece c'è dentro fino al collo. E' una categoria che purtroppo mi è molto nota.

» postato da Leida80 alle 13:35 del 01-09-2004

26 «Si, tutti d'accordo...» Mah, proprio tutti d'accordo no... La cultura è un cantiere aperto, ma quando si parla di musica sembra sempre di avere a che fare con degli Highlander... :lol: Una volta ho persino conosciuto un tizio che sosteneva di aver stretto la mano a Jim Morrison... Sarà che non posso dire "Io c'ero" (il primo concerto a cui la mamma m'ha lasciato andare è stato quello di Angel Dust, dei Faith No More, 1992), ma il goth nipponico mi piace assai! E poi non è vero che i giapponesi, fino a ieri, non sapevano cosa fosse il dark... vi ricordo il concerto dei The Cure, Sun Plaza di Tokyo, del 17 ottobre 1984! :D

» postato da alle 13:57 del 01-09-2004

27 «Si, tutti d'accordo... Ma una cosa non capisco... sono anni che ascolto reduci quarantenni raccontare la solita filastrocca... "Ai miei tempi"... "quello che avevamo costruito..." e compagnia bella. Ma, sarà...nessuno onestamente ha mai risposto alla seguente domanda in maniera esaustiva: che cosa esattamente avevano (avevate) costruito? :?: Qualcosa di piuttosto fragile se è bastata una generazione di ragazzette vestite da streghe per spazzare via tutta questa "cultura". ...» Rispondo a questo, visto che sul resto concordo, più o meno. E visto che vengo chiamato in causa in modo neanche tanto gentile... Beh, prima di tutto la tua domanda Medea non ha mai avuto risposta perchè non ha molto senso. Nessun movimento, neppure letterario, io credo tu sappia, ha avuto vita molto lunga. Non lo ha avuto quando la distribuzione dei libri era bassisima , figuriamoci adesso. Il punto è che certi movimenti incarnano il contesto sociale, quando questo cambia, muoiono. Il dark degli anni 80 ha incarnato il cocnetto della vita vissuta all'ombra delle metropoli in crescita, della guerra fredda e del futuro incerto. Poi le cose sono cambiate come era logico che fosse. La cultura è rimasta(ne sei la prova)ma il resto è stato fagocitato nel calderone della moda. La cultura di oggi è ben incarnata da altri movimenti che hanno basi solide, ma che sono destinati ad essere spazzati via con il mutare delle cose(il popolo no global...quanto credi possa durare prima di diventare qualcos'altro?) No Medea, le basi c'erano, la cultura anche, ed era fragile come ogni movimento lo è. Un ulitma ocsa...andrei piano con il dire "so bene come girano le cose"... per quello che mi riguarda alla fine nessuno sa un cazzo di niente... Sinceramente vostro deadtoday www.filmhorror.com www.deadbutterflies.it

» postato da Francesco Cortonesi alle 14:00 del 01-09-2004

28 «The Cure, Sun Plaza di Tokyo, del 17 ottobre 1984! :D» Zackete! Ho trovato anche il manifestino http://www2.gol.com/users/fusae/newday/discopix2/vj84_br.jpg :D

» postato da alle 14:03 del 01-09-2004

29 Mi reintrometto nella discussione perchè forse sono stata poco chiara.Quando parlo di cultura dark non intendo la musica che si ascolta o quello che si legge in modo specifico,ma in un gusto generico.Per me il modello dark è quello decadente.Goth-dark è romantico-decadente. Ora,io sono la prima che detesta le etichette,chi mi conosce lo sa benissimo.Non ascolto i Cure,nè Division,ascolto l'heavy metal che non è certo il massimo del dark :lol: ,ascolto anche un pò di gothic metal,e ascolto il rock e MM che è un mix di metal-industrial-goth,quindi che cavolo,sono la prima che non bada a queste cose.Però in molta musica che ascolto trovo il dark.se ascoltassi la musica leggera non lo troverei.Questo per dire che ci sono comunque dei canoni e che non sono solo estetici.Mi dispiace,ma uno che si veste di nero non necessariamente è dark. In fondo cosa significa dark?BUIO. giochiamo alle parole incatenate,se dico buio mi viene in mente PROFONDO,OCCULTO,SEDUCENTE,INQUIETANTE. Penso che il dark sia tutto questo,non solo un trucco vistoso e una gonnella nera. Anticonformismo!Ma che vuol dire?Le vaccate di non mettersi i tacchi perchè sono "da fighetti", di non mangiare al MC Donald e non guardare la televisione?Ma per piacere.Scemenze da ragazzini.Le droghe le usano pure i colletti bianchi.E le rockstar si sposano come gli eroi della classe operaia. Penso che stare dentro o fuori la massa sia solo una questione di scelte.Lasciare che gli altri pensino per te oppure pensare da solo,decidere da che parte stare,avere fede in ciò che vuoi TU.E lottare per affermare la TUA morale e i tuoi ideali anche se non vengono accettati. Credere,DISOBBEDIRE,combattere.Questo è essere fuori dalla massa. Credo che il Superuomo non sia un'utopia,sia solo uno status come tanti.

» postato da MINERVA alle 19:32 del 01-09-2004

30 «DISOBBEDIRE» Dipende. Anche disobbedire, oggi, è un luogo comune. :wink:

» postato da alle 19:52 del 01-09-2004

31 Non era mia intenzione non essere gentile. Ma non mi sembra che la mia domanda fosse stupida, chiedevo solo cosa si era costruito, come quando chiedo a mia madre di raccontarmi del '68. Mi tengo la mia opinione, le mie esperienze. Questo è quanto. In questa discussione era meglio mi eclissassi dall'inizio, sono sempre in tempo. Io non ho parlato da nessuna parte di distribuzioni librarie comunque. Vera una cosa: non so come "girano le cose". Non tutte, ma qualcosa mi illudo di sapere. Supponenza, arroganza, superbia, chiamatela come volete. Ho attraversato e superato la fase nichilista. Quindi qualcosa con l'esperienza si impara, e questo mi basta...

» postato da medea alle 19:53 del 01-09-2004

32 I nippo si sa, sono stravaganti ma innocui. Tempo fa lessì in un libro di Vittorio Zucconi (Stranieri come noi) che nei parchi di Tokyo vagano questi Dark che all 'ora del rientro a casa si cambiano e tornano ad essere comuni ragazzi e studenti. Anche io ho sentito tanta gente dire io sono Dark o Punk solo perchè vestiva in questo o quel modo.Ma credo che se uno è Dark nn è deve per forza avere la sua divisa, ma sicuramente la sua produzione artistica (anche amatoriale) sarà influenzata. Cmq queste cose sono come le cipolle (nel senso buono) sono a strati prima ci sono i modaioli e solo in fondo i veri esponenti :!:

» postato da CEROSKY alle 21:26 del 01-09-2004

33 Riguardo al concerto dei Cure a Tokio riporto a mente un concetto di Robert Smith rilasciato in più di un intervista dopo l'uscita di Faith e facilmente recuperabile nelle biografie del gruppo dove diceva che la cosa strana è che nei paesi anglosassoni e soprattutto in nuova zelanda i cure erano considerati un gruppo dark, ma la cosa non succedeva in molti altri paesi del mondo. Ora io non voglio dire che in giappone i cure non erano considerati dark però...In ogni caso quelloc he ho detto faceva riferimento alle cose che mi hanno detto alcuni amici giap, non necessariamente veritiere, questo è certo. Per medea,io non ho assolutamente detto che la tua era una domanda stupida( e se così l'hai presa mi dispiace, scusa!) ho detto solo che era inutile in quanto non c'è una riposta se non nella certezza che i movimenti hanno vita breve per forza di cose. Certo che qualcosa con l'esperienza si impara, ci mancherebbe, ma, ahimè, non è detto che l'insegnamento duri il tempo necessario per poterlo mettere in pratica. Troppe cose cambiano e in un modo maledettamente veloce.. almeno per quello che mi riguarda... Sinceramente vostro deadtoday www.filmhorror.com www.deadbutterflies.it P.s. Immagino Medea che non fosse tua intenzione non essere gentile, ma se rileggi il tuo post credo tu possa ben capire perchè a me è sembrato così...

» postato da Francesco Cortonesi alle 21:45 del 01-09-2004

34 « Dipende. Anche disobbedire, oggi, è un luogo comune. :wink:» Molto vero.Infatti tutti quei bambocci che inneggiano all'anarchia senza neppure sapere di cosa stanno parlando(né immaginano le conseguenze di una cosa del genere!)mi fanno semplicemente ridere.Sono esattamente come i soldati iperpatriottici,schiavi della propria ignoranza e di chi ne approfitta per riempir loro la testa di idealismi.Gli ideali ci devono essere ma devono nascere dall'intelligenza di ognuno,non dalla moda lanciata da un pseudo leader con la bocca larga. Per questo chiarisco:DISOBBEDIRE intendevo dire NO a chi ti vuol costringere ad essere tutto fuorchè te stesso,a importi anche brutalmente il suo modello di perfezione,la sua morale,il suo gusto estetico,il suo stile di vita.Dire NO a chi pretende di vestirti e manipolarti come il suo burattino,magari attraverso eufemismi tipo "lo faccio per il tuo bene",che nascondono invece "lo faccio perchè mi fai schifo e ti voglio come dico io". Per non andare troppo OT,vi sembrerà pazzesco ma c'è gente che crede che il dark sia roba satanica e che le dark lady siano le streghe odierne.E anche se fosse?Io dico fanculo e vestitevi di nero e siate come volete. :P

» postato da MINERVA alle 01:08 del 02-09-2004

35 Il dark nipponico è una versione moderna made in japan. I giapponesi cercano sempre di stupire... A me esteticamente non dispiacciono le goth lolite, ma non capisco se il loro stile è goth solo fuori ho dentro la testa hanno tutta una filosofia degna di chiamarsi così. Io è da circa un anno che mi interesso particolarmente alla cultura dark, fuori non lo sono completamente (anche perchè ho solo 15 anni), ma ora quello che mi interessa di più è la teoria. Conosco diverse ragazze che vanno in giro definendosi dark, con abiti neri, capelli strani ecc. ma del vero dark non sanno proprio niente. Io penso che l'abbigliamento, il trucco e la musica facciano da cornice al vero dark, che sta nella mente. La cornice senza il quadro non serve a niente, no? così come il quadro senza cornice sembrerà un po' spoglio. Sono elementi che vanno combinati insieme, anche se secondo me prevale la mente. Sulle etichette avrei tante di quelle cose da dire! Conoscenze, fatti personali...non sono una che si ribella all'omologazione, la ignoro e basta. Non seguo la moda, ma non faccio di tutto per allontanarmi dal branco, non sono una che va controcorrente, sto sulle mie, ignoro le tendenze semplicemente perchè mi fanno schifo. A volte sto in compagnia, altre per i cavoli miei. Non mi sento mai obbligata a fare niente. Seguo i miei gusti. Se facessi di tutto per evitare i truzzi a questo punto vivrei nelle fogne! Ma non diventerò una di loro, mai.

» postato da Yume-chan alle 15:48 del 04-09-2004

36 Si penso di essere daccordo con Yume.Comunque credo che per comprendere le varie culture bisogna conoscere le loro radici.Non si può capire il blues o il jazz senza sapere la storia dei negri.Ma vale per tutte le cose.Dietro un tipo di estetica c'è sempre una cultura,una storia,prendere l'estetica senza capire il suo significato è davvero come avere una cornice senza quadro.

» postato da MINERVA alle 14:36 del 05-09-2004

37 oggi giorno è più facile trovare chi è dark per moda anzichè "per culto", ecco perchè le origini, la storia dello stile passano inosservate e in pochi se ne interessano, così pure altrettanto pochi se ne infischiano se all'interno della cornice ci sta un quadro o una semplice e temporanea etichetta da sostituire alla prossima tendenza con quella di grido del momento. è una tendenza generale e non solo per lo stile delle goth lolite... Per quanto riguarda le nippon in dark, alcune le trovo molto carine 8)

» postato da luna alle 10:22 del 06-09-2004

38 dai che forse quest'anno passo l'ultima sera di ottobre in maniera carina :D per le bimbe nippo: sì, ok sono di plastica, non vi è dubbio alcuno. però mi sono innamorato di quella della foto dell'articolo; tra l'altro penso sarebbe una convivneza possibile: anche se spara boiate non capisco e posso immaginare che stia facendo discorsi interessantissimi e illuminati di letteratura comparata :D

» postato da nausea alle 11:56 del 10-09-2004

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