Trama: Dinanzi all’ennesimo torto subito dal bullo del college, durante l’estate del loro ultimo anno scolastico tre giovani decidono di rapirlo e di filmarsi mentre si prendono finalmente beffa di lui.

 

Perché vederlo: La affascinante locandina potrebbe spingere erroneamente a pensare che si tratti dell’ennesimo elaborato con protagonista un pagliaccio assassino alla Pennywise di IT (1990).

Con la frase di lancio “Per qualcuno era divertente. Per loro non lo era più”, invece, la circa ora e venti di visione – lungometraggio d’esordio di Yiuwing Lam – prende una piega tutt’altro che soprannaturale ed orientata verso orrori di derivazione cicense.

Infatti, è la camera di ripresa in continuo movimento – tipica della tecnica del POV – ad immortalare l’operato dei protagonisti, destinato a sfociare in tragedia quando la vittima del loro scherzo finisce uccisa da un colpo sparato da una pistola che credevano scarica.

Nel corso di un dramma a tinte thriller che, come c’era da aspettarsi, riserva ben altri colpi di scena e risvolti inaspettati, prima di approdare alla conclusione.

 

Curiosità: Mai distribuito nelle sale cinematografiche, è approdato in Italia direttamente nel mercato dell’home video.