È in corso a Torino presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi, Il Male. Esercizi di pittura crudele.

Si tratta di una particolare mostra dedicata alle opere che testimoniano la presenza nell’arte europea del Male in ogni sua manifestazione. Esposizione crudele, come giustifica il titolo, nella rappresentazione senza reticenze né veli: dalla fisicità nel dolore della tragedia quotidiana e del martirio all’atrocità delle guerre, dalla mostruosità del criminale agli orrori del demoniaco. Non è infatti l’idea astratta del Male che viene proposta in questa sede, quanto una sua concreta incarnazione, nei corpi ritratti così come nelle estreme e particolari situazioni di ogni quadro. Tanto da richiedere un limite di accesso ai minori di quattordici anni, che possono entrare solo se accompagnati.

La mostra, curata da Vittorio Sgarbi, comprende circa 250 dipinti da Antonello da Messina, individuato quale punto di partenza della rappresentazione del Male nell’uomo, sino all’età contemporanea, oltre a un centinaio di esempi tra fotografia e fumetto divisi in una sezione collaterale dedicata anche al cinema.

Il Male dell’epoca medievale si manifestava in uno scenario infernale fatto di mostri, demoni, dannati e peccatori da cui l’uomo reale era tuttavia assente: Hieronymus Bosch e Antonello, ciascuno a suo modo, trasportarono il Male sin nella vita quotidiana.

Come riporta il comunicato stampa, l’esposizione torinese intende far affiorare i sintomi e le manifestazioni di questa atmosfera stregata e affascinante, spesso rimossa, fatta di turbamenti e peccati, in una rassegna di opere pertinenti e di straordinari capolavori. Fra le testimonianze di questo spirito si presentano, fra i molti, dipinti del Beato Angelico, di Agostino, Annibale e Ludovico Carracci, i capolavori di Caravaggio Fanciullo morso da ramarro e Seppellimento di Santa Lucia, Bernardo Strozzi, Salvator Rosa e la straordinaria Medusa di Rubens. Quindi il Settecento di Johann Heinrich Füssli, l’Ottocento di William Blake e Francisco Goya, il Novecento con opere di Mario Sironi, Francis Bacon, Edward Munch, Balthus, Andy Warhol e altri meno conosciuti maestri, per giungere all’età contemporanea e concludere con la sezione Episodi di crudeltà composta di ventuno dipinti, da Ricasso a Burri, provenienti dalla Collezione Ezio Gribaudo di Torino.

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