Il seme dell'orrore: Il mulino delle donne di pietra
Il seme dell'orrore vuole celebrare i film che per primi hanno raccontato l’orrifico attraverso immagini che non hanno bisogno di mostrare la paura perché sia percepita. Film che hanno fatto di necessità virtù e che con modellini di plastica e giochi di luci realizzano scenografie più evocative degli infiniti possibili mondi della computer grafica. Queste sono le pellicole che devono salvarci da vampiri macilenti e da licantropi dalla sessualità ambigua affinché il terrore ricominci a essere una cosa seria, una cosa dalla quale non si può fuggire.
LeggiIl seme dell'orrore: I lunghi capelli della morte
Il seme dell'orrore vuole celebrare i film che per primi hanno raccontato l’orrifico attraverso immagini che non hanno bisogno di mostrare la paura perché sia percepita. Film che hanno fatto di necessità virtù e che con modellini di plastica e giochi di luci realizzano scenografie più evocative degli infiniti possibili mondi della computer grafica. Queste sono le pellicole che devono salvarci da vampiri macilenti e da licantropi dalla sessualità ambigua affinché il terrore ricominci a essere una cosa seria, una cosa dalla quale non si può fuggire.
LeggiIl seme dell'orrore: La notte dei morti viventi
Il seme dell'orrore vuole celebrare i film che per primi hanno raccontato l’orrifico attraverso immagini che non hanno bisogno di mostrare la paura perché sia percepita. Film che hanno fatto di necessità virtù e che con modellini di plastica e giochi di luci realizzano scenografie più evocative degli infiniti possibili mondi della computer grafica. Queste sono le pellicole che devono salvarci da vampiri macilenti e da licantropi dalla sessualità ambigua affinché il terrore ricominci a essere una cosa seria, una cosa dalla quale non si può fuggire.
LeggiIl seme dell'orrore: Il bacio della pantera
Il seme dell'orrore vuole celebrare i film che per primi hanno raccontato l’orrifico attraverso immagini che non hanno bisogno di mostrare la paura perché sia percepita. Film che hanno fatto di necessità virtù e che con modellini di plastica e giochi di luci realizzano scenografie più evocative degli infiniti possibili mondi della computer grafica. Queste sono le pellicole che devono salvarci da vampiri macilenti e da licantropi dalla sessualità ambigua affinché il terrore ricominci a essere una cosa seria, una cosa dalla quale non si può fuggire.
LeggiLa voce di Christopher Lee per l'antologia di Edgar Alla Poe: Extraordinary Tales
I cinque racconti più famosi di Edgar Allan Poe arrivano sul grande schermo. Gli oscuri personaggi che popolano il mondo di Poe assumono un aspetto ancora più terrificante grazie all'intervento di alcuni tra i maggiori rappresentanti del cinema dell'orrore.
LeggiIl seme dell'orrore: L'esperimento del dottor K.
Il seme dell'orrore vuole celebrare i film che per primi hanno raccontato l’orrifico attraverso immagini che non hanno bisogno di mostrare la paura perché sia percepita. Film che hanno fatto di necessità virtù e che con modellini di plastica e giochi di luci realizzano scenografie più evocative degli infiniti possibili mondi della computer grafica. Queste sono le pellicole che devono salvarci da vampiri macilenti e da licantropi dalla sessualità ambigua affinché il terrore ricominci a essere una cosa seria, una cosa dalla quale non si può fuggire.
LeggiThe Green Inferno
3 su 5
The Green Inferno, USA, 2013, Horror
di Eli Roth con Lorenza Izzo, Ariel Levy, Sky Ferreira, Nicolas Martínez, Kirby Bliss Blanton , Aaron Burns, Magda Apanowicz, Matías López
Proiettato in anteprima mondiale il 7 settembre 2013 durante il Toronto International Film Festival fece storcere il naso alla critica per poi essere dimenticato per due anni a causa della mancata promozione della Worldview Entertainment. È con queste premesse che The Green Inferno arriva nelle sale cinematografiche italiane così come in quelle statunitensi due anni dopo la realizzazione.
LeggiIl seme dell'orrore: L'orribile segreto del dr. Hichcock
Il seme dell'orrore vuole celebrare i film che per primi hanno raccontato l’orrifico attraverso eleganti immagini che non hanno bisogno di mostrare la paura perché sia percepita. Film che hanno fatto di necessità virtù e che con modellini di plastica e giochi di luci realizzano scenografie più evocative degli infiniti possibili mondi della computer grafica. Queste sono le pellicole che devono salvarci da vampiri macilenti e da licantropi dalla sessualità ambigua affinché il terrore ricominci a essere una cosa seria, una cosa dalla quale non si può fuggire.
LeggiGuida preparatoria alla visione di "The Green Inferno"
In attesa del nuovo film di Eli Roth ripercorriamo insieme la storia della cinematografia cannibale…
LeggiIl seme dell'orrore: Ercole al centro della terra
Il seme dell'orrore vuole celebrare i film che per primi hanno raccontato l’orrifico attraverso eleganti immagini che non hanno bisogno di mostrare la paura perché sia percepita. Film che hanno fatto di necessità virtù e che con modellini di plastica e giochi di luci realizzano scenografie più evocative degli infiniti possibili mondi della computer grafica. Queste sono le pellicole che devono salvarci da vampiri macilenti e da licantropi dalla sessualità ambigua affinché il terrore ricominci a essere una cosa seria, una cosa dalla quale non si può fuggire.
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