Jefferson Winter è un profiler americano, suo padre uno spietato serial killer. I due si ritrovano l’uno di fronte all’altro il giorno dell’esecuzione del padre. "Noi siamo uguali" sono le ultime parole che Jefferson si sente sussurrare.

A Londra, in diciotto mesi, sono state rapite, imprigionate, torturate, amputate, lobotomizzate e poi liberate quattro donne. E adesso è il turno di Rachel Morris che ha abboccato come una sprovveduta alle avances di quel ragazzo conosciuto in chat, che sembrava avere tutto quello che lei desiderava al mondo. Si è buttata. Nella stanza in cui si risveglia, dopo essere stata rapita, c’è solo bianco: le pareti, le luci, il materasso e la poltrona odontoiatrica che si trova proprio al centro di quella “prigione”. Tutto ciò che Rachel considerava vero e affidabile è scomparso, sostituito da un nuovo ordine su cui non ha alcun controllo. Adesso ogni aspetto della sua vita non è più regolato da lei: il sonno, i pasti, le azioni, l’abbigliamento. Ora è soltanto la n. 5, il nome con cui la chiama il suo aguzzino. Privata di tutti gli elementi che costituiscono la sua personalità, Rachel rimane solo una bambola rotta.

A Londra però è arrivato Jefferson Winter, un profiler americano che riesce a scoprire e collegare dettagli apparentemente insignificanti, e che la polizia di mezzo mondo chiama quando ha un caso particolarmente complesso.

Lui sa che la lobotomia è lo strumento che permette al maniaco di distruggere l’anima delle sue vittime e, insieme al sergente Sophie Templeton e all’ispettore-amico Mark Hatcher, comincia a indagare, cercando di ricostruire un puzzle complicato e in continuo mutamento, in una corsa contro il tempo, sapendo perfettamente che finché sei “vivo”, al di là degli orrori che hai vissuto, hai sempre la possibilità di trovare un rimedio.

DAL LIBRO:

«Indicai con un cenno Sarah Flight. Dall’angolo della bocca le era sceso un altro filo di bava che le tolsi con il fazzoletto.(…) Quando ti concentri completamente sul cattivo, ti scordi con troppa facilità delle vittime. Da questo punto di vista non sono migliore di altri. Perciò sono venuto qui per ricordarmi che la vera ragione di quello che faccio sono le vittime. Prendere i cattivi è solo un incentivo. Là fuori una donna è stata rapita e se non svolgiamo bene il nostro lavoro, finirà così. Toccai la mano di Sarah Flight, in parte perché volevo controllare che fosse vera, ma soprattutto perché dovevo sapere. Mi aspettavo quasi che la mia mano trapassasse la sua, ma non fu così. Che la sua pelle fosse fredda, invece era calda come la mia. Sull’unico dito che le restava c’era uno spazio vuoto, là dove un tempo portava la fede. »

James Carol, nato in Scozia,  vive nell’Hertfordshire. James Carol è lo pseudonimo di Steve Jackson, autore di due titoli di successo, pubblicati da HarperCollins, The Mentor e Judas.

Titolo originale Broken DollsGiunti Editore | Collana M | Traduzione di Adria Tissonipp. 368 | euro 14.90 | eBook 8.99