La locandina dell’ultimo film di Park Chan-wook (Oldboy) è stata censurata, in Corea, perché mostrava un prete in un conteso sessuale.

 

L’immagine, in realtà, rappresentava un pipistrello, le cui parti del corpo erano simboleggiate da quelle dei due protagonisti del film: il prete che diventa vampiro (Song Kang-ho) e una donna nuda che lo strangola (Kim Ok-bin).

La censura è opera della Media Rating Board sud coreana, che ha messo in pratica regole più restrittive in merito ai temi sessuali proprio in quest’ultimo periodo (la locandina internazionale di Shortbus John Cameron Mitchell, per esempio, è stata censurata in febbraio).

 

Thirst, co-finanziato dalla Universal, dovrebbe uscire in Corea il prossimo 30 aprile; la produzione sta comunque pianificando di poter usare l’artwork per il marketing fuori dalla Corea.

Ma come non sorridere nel guardare quella che è diventata l’immagine della locandina coreana dopo la censura?