Il titolo già la dice lunga sulla forte connotazione locale che gli autori Andrea Scibilia e Alessandro Scibilia hanno voluto dare al loro fumetto. Bàgiua è infatti una forma dialettale in uso a Triora (all’epoca capoluogo di Podesteria, oggi comune della provincia di Imperia) per indicare la strega.

Ed è proprio da Triora che prende il via questa storia, con l’inizio del famoso processo alle streghe del 1587. Una storia che vi condurrà in una terra magica, tra borghi di pietra abbarbicati sulle montagne e boschi oscuri e selvaggi. Tutti elementi di un’atmosfera suggestiva che non sarà solo mero sfondo, ma vera e propria coprotagonista.

Sono passati 12 anni dagli eventi narrati nel capitolo 0 (pubblicato nel 2004 da Innovation Studio in collaborazione con Pro Triora Editore), ma le cicatrici nell’animo di Diana non si sono ancora rimarginate e il ricordo della madre è così vivido nella sua mente da sembrare reale. Ma chi può dire cosa sia davvero reale e cosa no? Dal momento in cui ogni cosa sprofondò nel buio di una notte infinita, Diana vaga in un mondo perennemente sospeso tra la veglia e l’incubo, in cui i limiti che la Natura, o Dio, ha imposto tra il mondo dei vivi e quello dei morti sono così labili da non essere più riconoscibili.

22 capitoli per 22 carte degli Arcani Maggiori, un percorso che vi condurrà negli abissi dell’animo umano. Preparatevi a entrare nell'incubo.

 

Storia: Andrea Scibilia

Disegni: Alessandro Scibilia

Copertine: Fabio Celoni

Volumi: 12 da 64 pg ciascuno

Cadenza: quadrimestrale

Dettagli: consigliato a un pubblico maturo

Data di pubblicazione: 2006

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