Ebbene sì, la maggior parte dei nostri lettori l'ha capito subito e adesso ecco la "conferma ufficiale": tutte le notizie di ieri sono false.

Quindi niente Urania Horror (un sogno, null'altro che un sogno, purtroppo...), niente Chupacabra decapitato, niente Maschera di Innsmouth di Kubrick e niente GothFetish. Ci siamo un po’ divertiti: una volta tanto, cioè, non abbiamo scritto di quel che è, ma di quel che vorremmo che fosse, come nel caso di Urania o Innsmouth, oppure ci siamo presi in giro da soli con GothFetish, offrendovi una grottesca e allarmante versione estremizzata delle "dark lady" che tanto successo stanno ottenendo...

Le burle di ieri sono tutte di fattura artigianale, nel senso che nessuno dei nomi coinvolti è stato, anche in minima parte, nostro complice. E tutte, tranne quella sul Chupacabra, le abbiamo confezionate a puntino col solo sudore delle nostre fronti, creando copertine e locandine. Un plauso particolare ad Andrea Bonazzi, capace di preparare un credibilissimo poster per il fantomatico film di Kubrick.

La copertina di Lovecraft: El Grimorio dell'Editorial Thalos... usata per il nostro Urania Horror
La copertina di Lovecraft: El Grimorio dell'Editorial Thalos... usata per il nostro Urania Horror
Ha fatto una certa sensazione la fotografia della testa mozzata del Chupacabra.

La foto è davvero di Charlie White, come riportato nell’articolo, ma Charlie White non è un fotoreporter e la foto in questione è il frutto di elaborati "effetti speciali". White, infatti, è uno dei più brillanti artisti a livello mondiale, capace - con le sue immagini - di spingere l’osservatore a domandarsi che senso abbia considerare quella fotografica una testimonianza attendibile della realtà (per saperne di più di lui e della sua straordinaria opera visitate questo indirizzo).

Incidents of the War di Timothy H. O'Sullivan
Incidents of the War di Timothy H. O'Sullivan
Niente di nuovo sotto il sole, in questo: basti pensare che persino la famosissima foto Incidents of the War di Timothy H. O'Sullivan, realizzata a Gettysburg nel 1863, e ancor oggi pubblicata su decine e decine di volumi di storia, è in realtà un falso, nel senso che quelli che si vedono non sono cadaveri, bensì figuranti messi in bella posa dal fotografo. Con buona pace del valore storico e morale del “fotoreportage”.

Quanto a noi, sposteremo molto presto le quattro notizie false in uno speciale pubblicato nelle rubriche, perché preferiamo non confondere oltre i nostri amatissimi lettori.

Quello di ieri è stato solo un gioco. E, come dice Puck in Sogno di una notte di mezza estate: "Se noi ombre vi abbiamo offeso, pensate di aver solo dormito mentre sono apparse queste visioni, e tutto è a posto. Signori, non ve la prendete per questo tema strano e vano, non è stato che un sogno. Se ci perdonate, noi rimedieremo. "