Nella collana TimeCrime di Fanucci è stato pubblicato il romanzo L’ultima profezia (The Rapture, 2009) della scrittrice inglese Liz Jensen. Nel romanzo l’autrice ha miscelato abilmente elementi horror e thriller. In Italia sono stati tradotti due suoi romanzi: Il mangiatore di carta (Instar Libri, 2002) e La nona vita di Louis Drax (Mondadori, 2005), poi un lungo silenzio sino a oggi.

La protagonista è Gabrielle Fox, psicoteraupeta. La donna sta attraversando un bruttissimo periodo, ha avuto un tremendo incidente d’auto in cui è morto il suo ragazzo, lei è rimasta paralizzata e può muoversi solo su una sedia a rotelle; si sente in colpa per l’incidente e trova difficile adattarsi a questa nuova vita e non viene più reputata idonea a svolgere il suo lavoro. Decide così per un cambio totale e si trasferisce da Londra alla cittadina costiera di Hadport. Inizia a lavorare presso un ente governativo per il recupero di adolescenti problematici.

Gli viene affidata una ragazza di nome Bethany Krall, colpevole di aver ucciso a coltellate sua madre. A prima vista sembra che Bethany sia il classico caso di adolescente che odia tutto e tutti, tratta in maniera sprezzante Gabrielle, e disdegna i suoi tentativi di creare un legame con lei. Ma Bethany ha bisogno di Gabrielle, perché lei "sa" che deve uscire fuori dall’istituto: sa che l’istituto dove si trova sarà sommerso da diversi metri d’acqua. Non solo, ma pare riesca a prevedere persino la fine del mondo...

L’autrice: 

Liz Jensen è nata a Oxfordshire in Inghilterra, figlia di un liutaio danese e madre anglo marocchina; ha collaborato a lungo come corrispondente da Hong Kong per un quotidiano londinese. Rientrata in Inghilterra, ha lavorato per la Bbc e The Independent. Candidata tre volte all'Orange Prize, oltre a L'ultima profezia, i cui diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Warner Bros, ha al suo attivo sette romanzi tradotti in venti Paesi, tra i quali The Ninth Life of Louis Drax dal quale Anthony Minghella trarrà presto un film. Risiede tra Copenhagen e Londra, dove scrive per il Times. Dal 2005 fa parte della Royal Society of Literature.  

Un pensiero dell’autrice: 

«Ho sempre pensato che il luogo comune "scrivi solo di quel che ti è noto" sia profondamente errato. Bisognerebbe scrivere, e leggere, a proposito di quel che non conosciamo, così da poterlo esplorare. Più sappiamo del mondo, maggiore è il numero di menti che arriviamo a esplorare, meglio comprenderemo il luogo nel quale viviamo. Leggere, e scrivere, è fondamentalmente una questione di empatia. »

La “quarta”: 

Durante un’impietosa estate di caldo biblico e tempeste, la maggior preoccupazione di Gabrielle Fox è quella di ricostruire la propria carriera di psicologa dopo un terribile incidente d’auto. Ma quando le viene assegnato il caso di Bethany Krall, un’adolescente psicopatica che ha ucciso la madre e vive rinchiusa in un manicomio criminale, Gabrielle inizia a pensare di aver compiuto un tragico errore. E ha ragione: la sua giovane paziente non è una semplice assassina. Nelle sue allucinazioni c’è qualcosa di inquietante, di orribilmente reale: Bethany può vedere, molto prima che accadano, catastrofi che si stanno per abbattere sul pianeta, piccole apocalissi che andranno a comporsi, nel tempo, in un misterioso disegno finale dal quale nessun tentativo di fuga, nessun possibile esodo sembrerà poterci salvare. Eppure, quando Gabrielle se ne rende conto, nessuno le crede. Ci sono profezie troppo spaventose perché le si possa prendere anche solo in considerazione, e l’unica cosa che le resta da fare è portare via con sé Bethany, in una disperata corsa contro il tempo...

L’ultima profezia di Liz Jensen (The Rapture, 2009)

Traduzione Giulia Antioco

Fanucci, collana TimeCrime, pagg. 434, euro 10,00