Twilight di qua, Twilight di là... vampiri sì, vampiri no. Della serie inaugurata da Stephenie Meyer ormai si è detto tutto e il contrario di tutto. Le fungirls amano Bella ed Edward e li innalzano a moderni Romeo e Giulietta, gli appassionati dell'horror "vero" invocano a gran voce il ritorno di Nosferatu e Bela Lugosi, che invece di far ribollire il sangue per l'eccitazione lo facevano gelare nelle vene.

Una cosa è certa: il fenomeno Twilight ha auvto una portata spaventosa, ha generato un mare di serie parallele horror-romantiche e ha monopolizzato gli scaffali delle librerie di volumi tutti patinati e di colore invariabilmente rosso e nero. Noi di HorrorMagazine non abbiamo intenzione di nascondere la testa nella sabbia per non vedere, e preferiamo osservare il fenomeno, comprenderne le origini e le motivazioni. E in questo ci viene in aiuto l'approfondimento del giovane filmmaker Emilio Audissino (/notizie/3511), regista di cortometraggi e lungometraggi dell'orrore giunti anche in importanti festival internazionali come lo Shocker Fest International Film Festival di Modesto, in California e lo Spooky Movie International Horror Film Festival di Washington DC.

Mescolando la storia dei vampiri con la repressiva sessualità mormonica e vittoriana, Audissino lievita la sua ricetta per comprendere il fenomeno Twilight, che potete leggere sulle nostre pagine cliccando sul link.