William Poole, uno studente di 18 anni della George Rogers Clark High School nel Kentucky, USA, è stato arrestato dalla polizia locale con l'accusa di terrorismo.

La notizia, apparsa sul sito lex18.com, e ripresa un po' dappertutto, è di quelle da far tremare i polsi. E l'unico augurio che possiamo farci è che si tratti di una colossale bufala.

Questi i fatti: i nonni del giovane Poole trovano un racconto scritto dal nipote, in cui si parla di zombi che attaccano la scuola, il giornale locale, la stazione di polizia. E decidono di portalo proprio ai solerti agenti della police-station locale. Questi leggono il racconto e decidono di far scattare le manette ai polsi dello scrittore.

L'accusa è pesante: terrorismo. Pare infatti che negli Stati Uniti, o quanto meno nel Kentucky, sia proibito scrivere di cose e/o persone realmente esistenti con un tono diverso dal tranquillizzante elogio, non importa se il materiale sia effettivamente pubblicato o le cose e/o persone siano "istituzioni" come appunto una scuola o una stazione di polizia. Usare nomi "reali" in un contesto aberrante come può esserlo un attacco di zombi significa in buona sostanza minacciare. E chi minaccia le istituzioni è da considerarsi automaticamente un terrorista.

Evidentemente non importa a nessuno se l'arma non convezionale nelle mani del terrorista di turno siano dei non-morti che arrancano sbavando. Tanto meno interessa la differenza tra realtà e fantasia.

Così gli zombi di William Poole sono stati valutati tra i 1.000 e i 5.000 dollari. E non parliamo della cifra promessa da un editore, ma della "forbice" stimata per la cauzione.

Al momento il ragazzo è alloggiato, dietro le sbarre, al Clark County Detention Center.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa brutta storia...