Agli inizi dell'anno corrente il panorama editoriale si arricchisce di una nuova casa editrice, la Keres Edizioni il cui scopo è quello di presentare a noi lettori opere del genere vampiresco. A questo proposito ecco come si presenta la casa editrice: 

<<Nella mitologia greco-romana, le Keres erano geni-vampiri alle dipendenze di Ade, potenze distruttrici che, sotto le spoglie di vergini alate, tendevano agguati agli uomini in guerra e in pace e suggevano loro il sangue. Abbiamo scelto il nome di Keres perché rappresentativo del nostro progetto editoriale, basato su un’idea di valorizzazione e recupero di una tradizione letteraria spesso trascurata, ma che è comunque alla base delle moderne rappresentazioni del fantastico. Keres è la prima casa editrice italiana specializzata nel genere vampiresco, un genere di moda, ma che può vantare una lunga storia e veri capolavori, di autori spesso insospettati. Nata con la collaborazione dello staff del Catafalco, una presenza ormai decennale sulla rete e punto di riferimento per gli appassionati di storie di vampiri, Keres intende trattare queste affascinanti figure dell’immaginario con romanzi, raccolte, saggi. Non mancheremo, inoltre, di proporre su queste pagine approfondimenti e analisi dei titoli del nostro catalogo, per i quali sono graditi interventi e commenti dei lettori. In un mercato che punta sempre più alla quantità e ai numeri, Keres dedica grande attenzione alla realizzazione dei testi. Libri fatti con passione e con la massima cura editoriale, sia dal punto di vista grafico che dei contenuti. Mille sono ormai le incarnazioni del vampiro. Vogliamo iniziare con quegli autori, ormai dimenticati, che ne hanno scritto per primi in Italia. Il resto lo scopriremo insieme strada facendo… seguiteci! >> 

Nel primo numero della collana Il labirinto della lamie viene presentato il romanzo Il vampiro. Storia vera, romanzo pubblicato nel 1869 dallo scrittore Franco Mistrali. Un’opera che, nonostante il tempo trascorso, oltre centoquarant’anni, è di una freschezza incredibile e trascina il lettore in un mondo ormai passato ma descritto in modo veramente interessante, in quanto l’autore era scrittore e giornalista, e ha saputo interpretare i gusti del suo tempo in ottimo modo.

La vicenda si svolge nel 1862. Il protagonista-narratore si trova nel Principato di Monaco per riprendersi dalla fine improvvisa della sua amata; dopo pochi giorni conosce il giovane conte Alfredo Kostia che lo invita a risiedere nella sua villa, e dalla loro frequentazione giornaliera nasce una solida amicizia. Il conte crede fermamente nella possibilità di una comunicazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti e gli rivela che la figura di una donna bellissima che appare in un quadro appeso nello studio è della contessa Pia Ludowiska, morta dieci anni prima e sepolta nel cimitero di Nizza. Il conte inoltre afferma di essere certo che la sua tomba ora è vuota. Un controllo, fatto con l’aiuto delle autorità cittadine, conferma le parole del conte. La bara, una volta aperta, risulta contenere solo un medaglione d’oro e un anello con un rubino. Gli stessi gioielli che appaiono nel dipinto. Da quel momento la vicenda si farà densa di avventure, viaggi, complotti, vendette e molto altro che terranno il lettore avvinto alle pagine del romanzo.

L’autore: 

Il barone Franco Mistrali (1833-1880) fu giornalista, scrittore, garibaldino e convinto anticlericale. Tra il 1860 e il 1868, scrisse per la “Gazzetta di Milano” e pubblicò vari romanzi, tra cui Cinque Anni di Reggenza, che ebbe un certo successo e suscitò polemiche fino in Francia. In quegli anni si interessò anche di occultismo, recandosi alle sedute pubbliche dell’Istituto Zoomagnetico di Milano. Nel 1861, uscì la sua prima opera di carattere fantastico, la raccolta I Racconti del Diavolo. Storia della Paura. Nel 1869 pubblicò Il Vampiro. Storia Vera, primo romanzo vampiresco della letteratura italiana. Il pubblico, comunque, apprezzò soprattutto i suoi romanzi storici e le sue “storie aneddotiche”, tra cui Fra Hieronimo Savonarola Monaco, Ritratti Popolari, Le Guerre d’Italia da Villafranca ad Aspromonte.

La quarta: 

Recatosi a Monaco per superare un grave lutto, uno scrittore trova conforto nell’amicizia del conte Alfredo Kostia, giovane aristocratico polacco, che lo accoglie nella sua villa. L’artista scopre nel nuovo amico un animo sensibile e malinconico, e, soprattutto, un tragico segreto collegato a un misterioso quadro, raffigurante una biancovestita Ofelia.

Durante una gita, Kostia rimane profondamente turbato alla vista di una donna bellissima e inizia a correre come un forsennato. Come racconta allo scrittore, si tratta proprio della modella del quadro, la donna da lui amata un tempo. Pia Ludowiska, però, è morta dieci anni prima tra le sue braccia, e il conte è convinto che sia diventata una vampira. La sua idea si rafforza quando, all’esumazione del corpo, nella bara vengono rinvenuti solo un anello d’oro con un rubino e un medaglione con ritratto.

In una realtà popolata di ombre e spettri, sullo sfondo delle sontuose ville e degli stupendi paesaggi monegaschi, di boschi siberiani, di castelli lituani e palazzi imperiali, Franco Mistrali racconta magistralmente una vicenda fitta di intrighi, complotti, vendette, tradimenti, fughe rocambolesche, passioni travolgenti e tragici amori, che è al contempo anche una storia di sangue, mistero, magia, spiritismo, apparizioni.

Anticipando di un trentennio il Dracula di Stoker e di tre anni la Carmilla di Le Fanu, Il Vampiro. Storia Vera è tradizionalmente riconosciuto come il primo romanzo di vampiri della letteratura italiana e tra i primi in ambito internazionale, oltre che pioniere del fantastico nostrano. Viene ora riproposto per la prima volta dalla sua uscita nel 1869, in un’edizione annotata, arricchita da un’ampia introduzione e da un’approfondita bio-bibliografia dell’autore.

Il vampiro. Storia vera di Franco Mistrali (1869)

Keres Edizioni, collana Il labirinto delle Lamie 1, pagg. 237, euro 13,00