Per molti fan del cinema fantastico con qualche primavera sulle spalle il nome di Ray Harryhausen richiamerà alla memoria immagini di mostri e dinosauri in combattimento, resi vivi e credibili dalla maestria di uno dei migliori effettisti speciali che il cinema abbia mai conosciuto, una persona che ha portato la stop motion al gradino di massima evoluzione possibile.

Un volume come questo Ray Harryhausen – An animated life, edito dalla Billboard Books, 301 pagine per 50 dollari di costo, rappresenta un’occasione imperdibile per approfondire la conoscenza con il lavoro di questo artista. Scritto da Tony Dal ton in seguito a svariati incontri e discussioni con Harryhausen, il volume esplora la carriera dell’artigiano partendo dai suoi primi impatti con il cinema, cominciando con l’influenza iniziale, drammatica, della visione di King Kong (1933) che porta l’allora tredicenne Ray a decidere di voler lavorare per migliorare, se possibile, quanto visto in quel film.

Grande spazio, nelle oltre trecento pagine, viene dato ai 14 titoli che hanno rappresentato le pietre miliari nella carriera del nostro, partendo da The beast from 20.000 fathoms (Il risveglio del dinosauro, 1953) fino all’ultimo Clash of the titans (Scontro di titani, 1981) passando per titoli arcinoti quali The seventh voyage of Sinbad (Il settimo viaggio di Sinbad, 1958) o Jason and the Argonauts (Gli Argonauti, 1963) ma la narrazione di Dalton brilla particolarmente nell’affrontare gli aspetti minori e più nascosti del lavoro e della carriera di Harryhausen, dal primo incontro con Willis O’Brien (tecnico per King Kong) ai suoi film realizzati durante la guerra fino al suo primo incarico veramente importante in Mighty Joe Young (Il re dell’Africa, 1949).

Il volume è completato da un ricco apparato iconografico e, se proprio si vuole trovare un difetto a tutti i costi, c’è da dire che le pagine si rivelano parche di informazioni sulla vita privata dell’uomo, mancanza che diventa facile da sopportare vista la miniera di dettagli sulla sua carriera. In definitiva un volume obbligatorio nella biblioteca di un serio appassionato degli effetti speciali nei film e un acquisto che, approfittando del cambio euro/dollaro, non pesa nemmeno tanto rispetto alla normale media di costo di tali volumi qui in Italia.