Presentato al Festival di Cannes di quest'anno, Wolf Creek è stato da alcuni definito come “un film che provoca sofferenza”, non perché sia inguardabile, anzi, le prove d’attore sono molto buone e lo sviluppo dei personaggi raggiunge livelli che quasi mai si riscontrano nelle pellicole horror, ma quello che rende il primo film di Greg Mclean un prodotto per “stomaci abbondantemente foderati di pelo” è l’inarrestabile realismo della sua violenza in grado di scatenare negli spettatori un viscerale disagio.

Mettendo in scena il quasi totale isolamento che si può raggiungere attraversando l’Australia, il film racconta il viaggio delle due ventenni inglesi Liz (Cassandra Magrath) e Kristy (Kestie Morassi) e del lor amico australiano Ben (Nathan Phillips). L’amicizia tra i tre, così come la nascente storia d’amore tra Liz e Ben, sono narrate in maniera del tutto naturale così da rendere i personaggi gradevoli.

Il viaggio volge al peggio quando, tornando alla loro macchina dopo un’escursione nel Parco Nazionale di Wolf Creek, i tre ragazzi scoprono che il motore dell’auto, vecchia e di seconda mano, non si accende. Un aiuto piuttosto inatteso arriva da un carro attrezzi guidato da Mick (John Jarratt) che li assicura di poter riparare la macchina, non prima però di averla rimorchiata fino alla sua officina. Una volta lì i ragazzi si addormentano intorno a un falò mentre il meccanico comincia a lavorare. Ma quando Liz si sveglia, trovandosi legata e imbavagliata, ecco che comincia l’orrore senza tregua…

Il film uscirà oggi 1 agosto in Gran Bretagna e il prossimo 18 novembre negli Stati Uniti. Per chi nel frattempo volesse dare un'occhiata al trailer, basta un click qui: http://www.thesun.co.uk/article/0,,2003080001-2005300361,00.html