Malpertuis di Jean Ray è uno dei più straordinari romanzi della letteratura fantastica. In Italia è stato pubblicato una prima volta nel 1966 dalla Sugar e ha avuto soltanto una seconda edizione, ormai fuori catalogo, nella collana Oscar Horror della Mondadori.

A dicembre il romanzo capolavoro di Jean Ray torna in tutte le edicole e nelle librerie grazie a Urania Horror.

Abbiamo sempre sospettato che dietro le più antiche leggende si nasconda un frammento di verità: Malpertuis cela un segreto e il suo nome evoca il male sotto forma di quello che non dovrebbe più camminare sulla terra. Nella casa dell’ignoto, all’apparenza un’antica e rispettabile dimora delle Fiandre, si intreccia la storia di un gruppo di personaggi che non sono quello che sembrano e che incarnano forze primigenie. Uno dei miti immemorabili dell’umanità sta prendendo forma e sembianze di nuovo…

Presentato in edizione integrale, questo romanzo rappresenta la più alta espressione di Jean Ray, lo scrittore che è stato definito l’erede europeo di H.P. Lovecraft.

Sull’autore

Jean Ray è nato e morto a Gand (1887-1964) e ha avuto un’esistenza piuttosto avventurosa, culminata in un’accusa di appropriazione indebita e nell’arresto. Al fantastico belga, e più in generale di lingua francese, Jean Ray ha dato opere memorabili come Malpertuis (1943), di cui questa di Marianna Basile è la seconda traduzione italiana, I racconti del whisky (1923-1946), recentemente tradotti in italiano da Hypnos, e centinaia di altri testi brevi, come quelli contenuti nella raccolta La casa stregata di Fulham Road e altri orrori a cura di Sebastiano Fusco e Luigi Cozzi (Profondo Rosso).