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Sono ormai passati dieci anni da quando il film The Crow uscì per la prima volta nelle sale cinematografiche. La tragica e misteriosa morte sul set dell’affascinate attore protagonista, Brandon Lee, insieme al carattere violentemente romantico e disperato della storia, e a una colonna sonora di ottima qualità, dominata da un gran pezzo dei The Cure, contribuirono a farne un successo mondiale.
Tratta da un fumetto di James O’Barr, sceneggiata dal bravo scrittore horror David J. Schow, e diretta da un ispirato Alex Proyas, la pellicola lanciò nell’immaginario collettivo l’ormai mitica figura de Il Corvo, un innamorato tornato alla vita per compiere la sua giusta vendetta nei confronti di chi lo aveva ucciso insieme alla sua amata metà.
Da allora non c’è festa di Halloween, né concerto dei The Cure, senza che alcuni “corvi” si aggirino tra presenti, con i loro bianchi volti truccati da matite scure e coperti da lunghe giacche in pelle nera.

Al primo film Hollywood ne ha fatti seguire altri, nel tentativo, vano, di bissarne il successo. Ora è la Dimension Films a giocare la sua carta, un lungometraggio, dal titolo The Crow: Wicked Prayer, che i fan della serie attendono da troppo tempo.
Diretto dallo sconosciuto Lance Mungia, su un suo script scritto a sei mani con Sean Hood e Jeff Most, la pellicola ha per protagonisti Edward Furlong (Terminator 2, American History X), David Boreanaz (Angel, Buffy l’ammazzavampiri), Tara Reid, Dennis Hopper, Emmanuelle Chriqui (Wrong Turn) e Danny Trejo (Dal tramonto all’alba).

Luc Crash (Boreanaz), il leader di una banda di motociclisti satanici, uccide Jimmy Cuervo (Furlong) e la sua ragazza Lily (Chriqui) per usare i loro corpi in un rituale maligno che dovrebbe trasformarlo in un demone immortale. Jimmy risorge però con i poteri de Il Corvo e un unico grande desiderio: vendicare la morte della sua ragazza e impedire a Luc di portare a termine la sua trasformazione…
Non è chiaro se la Dimension distribuirà The Crow: Wicked Prayer nei cinema o direttamente nel mercato dei DVD: il film pare sia pronto da mesi, ma forzatamente sospeso in un limbo nero in attesa del suo destino.
Forse aspetta che un corvo lo chiami alla vita…
3 Ma se devo proprio rompere le balle, nemmeno il primo era da strapparsi i capelli
ops: assai mitizzato perché quel pover'uomo di Lee è morto sul set; bello il duello finale, tuttavia di Proyas continuo a preferire Dark City.
zG
» postato da zio Gil alle 19:48 del 26-11-2004
4 Che tutto sommato è l'unica cosa decente (pura estetica, ma anche quella è un'etica...) del gonfiato Proyas, il suo ultimo sui Robottoni contro Will Smith era bruttino assai, un megaspot tutto sommato obsoleto... E nonostante continuerei a puntare i miei soldi su questo regista, tipo quei vecchi scervellati che si ostinano a rovinarsi all'ippodromo su uncavallo che ha promesso tanto e quasi mai mantenuto alcunchè... Se Proyas incappa nello sceneggiatore giusto e in un produttore con i controcaxxi (per calcolare le probabilità dell'evento servono numeri negativi) ci sfornerà un capolavoro....
» postato da elvezio alle 21:58 del 26-11-2004
5 Detto che il primo Corvo resta anche l'unico ( come per Highlander o Matrix ), secondo me, vabbè che "non può piovere per sempre", ma soprattutto non possono far piovere la stessa acqua (
) per sempre...
» postato da Hieronymus alle 03:20 del 27-11-2004
6 Non sono mai stato un fans del Corvo. Il primo mi è piaciuto ma non mi ha mai esaltato. Il 2 quando lo vidi (solo una volta) ricordo che lo trovai addirittura migliore del primo (non picchiatemi). Gli altri non li ho ancora visti. Cmq ci dimentichiamo della serie Tv. Anche quella non mi è sembrata sensazionale...anzi.
» postato da |Fred| alle 12:14 del 27-11-2004
7 « Il primo mi è piaciuto ma non mi ha mai esaltato.»
A me invece sì!
L'ho visto, mi è piaciuto un casino e ho trovato (dopo lunghe ricerche) il fumetto.
Comunque sono contento che ne sia uscito un'altro ancora, perché pur sapendo che non sarà mai bello come il primo, potrò vedere il corvo al cinema visto che per il primo (fantastico!) ero troppo piccolo mentre per gli altri due (che mi ispirano molto di meno dell'ultimo) non lo conoscevo.
» postato da Will alle 22:43 del 15-01-2005
8 Io accosto spesso Proyas a Fincher.
Non tanto per le capacità autoriali, ma per il tipo di nomea e di "hype" che li circonda.
Proyas almeno ha avuto la fortuna di girare Dark City, film a tratti sconclusionato, che pero' io reputo bellissimo.
Fincher.... Mah & Bah.
Gran successo commerciale con Se7en, filmaccio-spazzatura vero e proprio a mio avviso: una maestosa fotografia che abbellisce la storia di due poliziotti che non combinano un cavolo per 2 ore, un serial killer che alla fine si stufa di prenderli per il sedere e si consegna, e colpaccio finale che dovrebbe riscattare il tutto. Sarà che non sopporto i film a base di serial killer, pero'....
Ha poi avuto il tempo di iniziare il decadimento della saga di Alien, fare un filmettino ino ino con la Foster.
Dimentico Fight Club.
Che pero' non ho visto, e sul quale non posso quindi dir nulla.
Se non si fosse capito, detesto Fincher ![]()
» postato da dhs alle 23:17 del 15-01-2005
9 «Sarà che non sopporto i film a base di serial killer, pero'....»
Io più che non sopportarli, quasi li odio.
Strano, però, Se7en è forse uno dei casi rarissimi che salvo. Anche se ormai, con l'età che porta consiglio (
) comincio a pensare di essere una vittima della fotografia e della stupende musiche di Howard Shore piuttosto che della storia in sé...
Ma il cinema è anche questo, semplice e puro godimento estetico...
(Per inciso: gli unici film coi "cereal killer" che amo, oltre a Se7en, sono From Hell, Manhunter di Michael Mann, L'occhio che uccide di Michael Powell e Psycho. Per il resto vedo solo titoli sopravvalutati, primo fra tutti quel Silenzio degli Innocenti di cui nessuno osa parlar male...)
» postato da alle 00:46 del 16-01-2005
10 ««Sarà che non sopporto i film a base di serial killer, pero'....»
(Per inciso: gli unici film coi "cereal killer" che amo, oltre a Se7en, sono From Hell, Manhunter di Michael Mann, L'occhio che uccide di Michael Powell e Psycho. Per il resto vedo solo titoli sopravvalutati, primo fra tutti quel Silenzio degli Innocenti di cui nessuno osa parlar male...)»
Io, tutto sommato, sono tra quelli che non parlano male del Silenzio degli Innocenti, ma che non lo ritengono comunque un capolavoro. Il punto è che non riesco a spiegarmi come possa aver avuto più successo di Manhunter che per me è un assoluto capolavoro... Boh, sarà che ho un debole per Mann, ma tra i due film c'è un abisso (fine OT
)
» postato da ema alle 11:25 del 16-01-2005
11 Elvezio ha scritto: Se Proyas incappa nello sceneggiatore giusto e in un produttore con i controcaxxi (per calcolare le probabilità dell'evento servono numeri negativi) ci sfornerà un capolavoro.... Secondo me Proyas ha già trovato uno sceneggiatore giusto sia con Il corvo(come scrivevo in un mio precedente post nella sezione libri: Tutte le pretenziosità e i limiti del fumetto vengono evitate e superate dal film bellissimo di Alex Proyas: la storia, nel passaggio da un medium all'altro, acquista coerenza narrativa e bellezza visiva. E si perdona anche qualche estetismo di troppo a questo stupendo film-videoclip-fumetto visionario sostenuto da un montaggio preciso e da una sceneggiatura solida, scritta tra gli altri da John Shirley, scrittore poco conosciuto in Italia...) che con Dark city.
» postato da darren alle 13:41 del 17-01-2005
13 del primo corvo salvo solo l'atmosfera e la colonna sonora. il resto è solo roba per modaioli finto-dark
» postato da astragalo alle 19:27 del 01-02-2005
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1 Bah, a parte il primo non è che gli altri abbiano fatto gridare al miracolo...
» postato da Arkadius alle 14:16 del 10-11-2004