Non sono passati molti mesi da quando Horror Magazine ha fatto quattro chiacchiere (leggi qui) con la lady più dark della nuova leva gotica italica. In occasione dell’uscita di La bambola di cristallo (Mondadori, 2008, leggi qui la recensione), Barbara Baraldi ci aveva anticipato che, per chi aveva amato i personaggi del suo precedente La collezionista di sogni infranti, ci sarebbe stata presto una sorpresa.

E la sorpresa è arrivata.

Il finale aperto, le caratterizzazioni troppo intriganti per salutarci sul più bello, sono sfociate in un sequel che accontenterà anche l’osso più duro del fandom horror, data la vena nera più spiccata rispetto al precedente capitolo.

“Dove si è rintanata Amelia? Perché si sente prigioniera dei propri ricordi come una principessa rinchiusa in una torre? E chi è il fantasma che all’improvviso inizia a perseguitarla e sembra conoscere i suoi segreti più lugubri?”

Queste le premesse de La casa di Amelia, pubblicato sempre da PerdisaPop, nella collana Collana Babele Suite, diretta da Luigi Bernardi, in tutte le librerie dal 13 febbraio.

Questa favola nera ci racconterà gli avvenimenti successivi a La collezionista di sogni infranti, ma la si potrà leggere anche indipendentemente dal primo romanzo.

“Se il primo poteva essere definito un libro sull’identità, La casa di Amelia è di fatto un racconto dell’orrore sulla memoria: un viaggio spettrale nel buio della mente, dove i ricordi sono distorti dal filtro della paura, dell’angoscia, del senso di colpa.”

Ecco il book trailer:

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