Pupille di Luigi Musolino è un pugno nello stomaco, di quelli che cerchi di attutire contraendo i muscoli, ma che quando arrivano a segno fanno più male di quanto ci si aspettasse. Sì, perché leggere Pupille fa stare male, obbliga a spalancare gli occhi e guardare più di quello che è sopportabile. Obbliga a guardarsi dentro.

Pupille è una favola che della favola prende solo gli aspetti più oscuri. Una favola che esala per le vie di Idrasca e impregna, inzozza, isola e mostra un’umanità senza speranza, che non sarà mai in grado di salvare se stessa, indaffarata com’è a nascondere le proprie debolezze. Un’umanità che non sa che il rischio non sta nel mostrarsi manchevoli.

Pupille è un racconto che è meglio non leggere se non si è disposti ad accusare il colpo.