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HorrorMagazine

Twilight

Quel giorno sul vesuvio

di Simonetta Santamaria
In esclusiva per HorrorMagazine il racconto vincitore del Premio Lovecraft 2004, con i commenti di alcuni super giurati di lusso

Per i lettori di HorrorMagazine ecco un'interessante novità: pubblichiamo in esclusiva, nella sezione racconti, la novella Quel giorno sul Vesuvio, di Simonetta Santamaria, che si è aggiudicata l’ultima edizione del prestigioso Premio Lovecraft, ottenendo lusinghieri commenti da parte dei giurati.
Diversamente dalle altre edizioni del Lovecraft, quest’anno una super giuria finale, composta da alcuni dei vincitori delle passate edizioni del premio, ha valutato i racconti finalisti, stabilendo il vincitore assoluto. Oltre a Franco Clun e a Franco Forte, organizzatori storici del premio, gli altri super giurati erano Dario Tonani, Nicola Verde, Giovani Burgio, Ivo Torello, Antonio Piras e Sergio Cicconi. Ecco alcuni commenti espressi sul racconto Quel giorno sul Vesuvio:

“E' un delirio che monta. Esempio mirabile di come fantastico e richiami mitologici si fondano con l'horror, con quel pizzico di regionalismo che lo impreziosisce”. – Nicola Verde

“Una storia intensa, coinvolgente, con i ritmi lenti di un dramma che si consuma in profondità e si specchia nel paesaggio che circonda la protagonista. Orrore e malessere, sofferenza e vendetta: una consunzione psicologica e fisica che toglie il respiro al lettore. Racconto ben scritto, che avvitandosi su se stesso finisce per strangolare anche chi legge... Indovinata l’idea di “regionalizzare” il linguaggio radicandolo a un profondo disagio familiare, alla condizione della donna in certe fasce sociali del nostro sud. Una vena di neorealismo che, riga dopo riga, dilania di più dello stesso crescendo orrorifico…” – Dario Tonani

“Il racconto è globalmente ben scritto, e solo nella prima parte ha il difetto di essere un po’ ridondante di descrizioni non necessarie e di particolari poco utili per la storia, che rischiano di fare perdere il ritmo alla narrazione. Poi il racconto decolla, entrando in una dimensione di crescente atrocità che sfocia progressivamente in un epilogo sovrannaturale, non originalissimo ma comunque di un certo effetto. La storia di Simonetta è molto attuale e il contesto è quello dei drammi e delle atrocità che si consumano fra le mura domestiche. Lo scenario è surreale e il Vesuvio descritto acquista i connotati di una sorta di pianeta alieno. La componente sovrannaturale, anche se non totalmente originale, è comunque funzionale per amplificare il dramma e per colorare la storia di una forte angoscia, che non può non contagiare chi legge il racconto. La scrittura è in generale efficace e abbastanza matura. Belli i flash-back e i dialoghi sottintesi e immaginati. La narrazione alterna sapientemente parti spietatamente realistiche con altre visionarie. La scrittura “colpisce”e anche se il nucleo del dramma non è troppo originale, il modo in cui la storia è narrata risulta molto efficace e in grado di trasmettere sensazioni forti.” – Giovanni Burgio

L'autore si presenta

Simonetta Santamaria, giornalista, vive e scrive a Napoli. Ha pubblicato racconti su diverse antologie tra cui Ai Confini del Buio e Malefica, e ha realizzato un progetto di fiction per la televisione. La sua spiccata predilezione per l’horror ha contagiato anche i due figli; il marito, invece, (chirurgo nonché personale consulente macabro-scientifico) ha preferito imparare a dormire con un occhio solo.
A settembre uscirà il suo primo libro, Donne in Noir, (Edizioni Il Foglio) una raccolta di racconti in cui le protagoniste sono tutte donne perfide e tenebrose come le sue fantasie; in attesa, i lettori più impazienti possono scaricare dal sito www.latelanera.com il suo e-book Black Millennium, un assaggio di quel sano brivido di Paura che piace tanto agli appassionati del genere.
Con la recente vittoria del Premio Lovecraft 2004, si è guadagnata a pieno titolo l’appellativo di “Donna Inquietante”.

Autore: Simonetta Santamaria - Data: 30 giugno 2005

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55 «Oddio, co' sta cosa di dolce - amaro - salato mi avete incasinato la vita. Ho fatto una piccola ricerca e risulta che amaro e salato siano entrambi contrari di dolce => il limone è salato?» Il contrario di salato dovrebbe essere non-salato, quindi insipido. Il contrario di dolce dovrebbe essere non-dolce, quindi amaro. Questo, limitatamente all'interpretazione letterale dei vocaboli. Ovvio che se chiedi a una persona: "Preferisci il dolce o il salato?", i due aggettivi vanno a connotare due universi contrapposti, e per estensione si possono intepretare come uno il contrario dell'altro. 'notte :wink:

» postato da jena.79 alle 00:38 del 11-03-2006

56 ««Oddio, co' sta cosa di dolce - amaro - salato mi avete incasinato la vita. Ho fatto una piccola ricerca e risulta che amaro e salato siano entrambi contrari di dolce => il limone è salato?» Il contrario di salato dovrebbe essere non-salato, quindi insipido. Il contrario di dolce dovrebbe essere non-dolce, quindi amaro. » :D Interessante. Mi sento già meglio :mrgreen:

» postato da OdhenMaul alle 14:50 del 12-03-2006

57 Egregio Sig. Franco Clun la presente per ricordarle che sono ancora in attesa di una sua risposta. Se non si può valutare la qualità di un racconto, vorrei sapere da lei quali criteri avete usato per assegnare il premio Lovecraft. La ringrazio e saluto, Bret Easton Ellis P.S. - inoltre perché a scegliere è una giuria e non si usa un metodo demoscopico?

» postato da Bret Easton Ellis alle 07:41 del 15-03-2006

58 « P.S. - inoltre perché a scegliere è una giuria e non si usa un metodo demoscopico?» Perché ci vorrebbe troppo tempo? Perché sarebbe un sondaggio e non un concorso?

» postato da OdhenMaul alle 08:42 del 15-03-2006

59 «Se non si può valutare la qualità di un racconto, vorrei sapere da lei quali criteri avete usato per assegnare il premio Lovecraft. » Questa frase mi ha incuriosito e spinto a rileggere parte di questa lunghissima disquisizione. Forse interpreto male quanto scritto da Franz, ma direi che il criterio usato per assegnare il premio Lovecraft sia la qualità, nell'accezione parzialmente soggettiva che il termine può avere. E' un po' come la Verità, dipende dai punti di vista ;-)

» postato da OdhenMaul alle 08:47 del 15-03-2006

60 Sono Simonetta Santamaria e, a questo punto, ho un paio di cose da dire. L'atteggiamento di Bret è quello classico di chi è bravissimo sull'analisi critica soprattutto perché ci gode a buttare merda su quello che fanno gli altri. Io almeno ho il coraggio di mettermi in gioco, tu che sai fare di tanto meglio, oltre a nasconderti dietro a un nick? Non sei nemmeno registrato, anonimo. In questo forum hai demolito il mio racconto, minimizzato il premio Lovecraft, offesa la giuria e chiamato bugiardi incompetenti i lettori soddisfatti... E' questo il tuo modo di fare critica? Ma tu quando leggi ti fai tutte 'ste seghe mentali? Io apprezzo le sensazioni che mi da un libro, non lo seziono rigo per rigo in cerca dell'errore. Ripeto, che hai fatto TU di tanto meglio? Da quale podio dispensi cotanta competenza? 1. Lo stile. il racconto comincia con: In una giornata plumbea e ventosa come quella, l'ultima cosa che avrebbe potuto attirare l'attenzione del custode all'ingresso era una donna, il volto seminascosto dal cappuccio, con un grosso zaino sulle spalle." e non solo con "In una giornata plumbea", che non'è ha niente a che fare con l'incipit, né tantomeno con "In una giornata buia e tempestosa" che poi se è una giornata non vedo come posse essere buia. Forse ti confondi con "Era una notte buia e tempestosa...", eh? ZAPPA!! 2. La lingua. "Il fiatone non tarda a comparire. Dannate Camèl. " Credi che scrivere "Le viene i fiatone" renda allo stesso modo? Questione di gusti. A me fa cagare. 3. La trama. Pedanteria didascalica (?) e forzature evidenti (a chi, a te?) piene di informazioni documentali inutili (le ho usate per ambientare il racconto che voleva essere connotato in maniera precisa) 4. Gli espedienti narrativi. Originali come la ruota (le voci, il ciclope, la mano che stritola il cuore). Davvero? E fammi un esempio. Gli espedienti narrativi danno l'originalità alla storia, non importa quanto originali essi siano presi singolarmente. E non voleva affatto essere un "grottesco tentativo di denuncia sociale". Se avessi voluto farlo, avrei scritto un articolo, non un racconto horror. 5. (dulcis in fundo), I lettori. "Siate sinceri, perdio!" E perché pensi che non lo siano? Che per fortuna non sono tutti così saccenti come te, altrimenti qua non scriverebbe più nessuno. Rimarresti solo tu (ammesso che tu abbia mai scritto qualcosa e avuto le palle di sottoporlo a un pubblico), e di certo non ti cricherebbe nessuno. Ma la critica va bene, solo che la tua non lo è, è biasimo su tutti i fronti. E' offesa, il che è molto diverso dal saper fare critica. Hai detto la tua? Bene, C.O.C. E lascia in pace gli altri, Franco Clun, il Lovecraft, i lettori. E sai che c'è? A me pare pure di averti già letto, su qualche altro forum: altra merda che però aveva lo stesso odore. Tant'è. Offesa per offesa.

» postato da silver alle 17:58 del 16-03-2006

61 Insomma, credo che chiunque si permetta di criticare questo racconto e il premio che ha vinto non le abbia proprio tutte in testa. Lo sanno tutti, quelli che ne capiscono qualcosa, che il premio Lovecraft è certamente tra i più importanti del genere horror. Simonetta Santamaria dimostra con questo racconto oltre al suo talento nell'uno della parola, un'incredibile abilità nel tenere il lettore sul filo della tensione lasciandogli nel cuore, a fine lettura, un'inquietudine oscura. Quella che provoca brividi costanti ogni volta che si torna a guardare il buio. Purtroppo esiste l'invidia che si scatena nelle forme più penose. E qualcuno dovrebbe farsi un esame di coscienza. Comunque la verità è un'altra ed è PALESE! Brava Simonetta, premio meritatissimo!

» postato da matteo grimaldi alle 19:33 del 16-03-2006

62 Con l'intervento di silver, atteso con ansia, vedo finalmente le nebbie diradarsi nel mio cervello :D Avevo il timore di sembrare poco conciliante, eccessivamente aggressivo nei confronti degli ospiti. Ho taciuto per quieto vivere :roll: Ma prima o poi i nodi vengono al pettine e ne sono lieto ;) Santamaria for President!

» postato da Dreadful_Death alle 21:19 del 16-03-2006

63 Belin Bret, ora mi perdonerai il francesismo, eh, ma non ti rendi conto che a leggere i tuoi post traspare solo quanto ti rode il culo? Io non ho mai vinto una gran fava di niente ma pazienza, il giorno stesso ci stavo un po' male e poi basta, bella lì, si invia ad altri concorsi o (come ho fatto io) si smette di inviare, stessimo tutti a far le pulci a queste cose non ne usciremmo più vivi. Ti ripeto, avevi mosso delle critiche iniziali molto toste e corrette e mi avevi spinto a leggere il racconto e tutto, però poi hai iniziato a zitellare, inviperire e frignettare, stiamo a posto... E non te lo dico per spirito di forum perchè sai quanto me ne frega di difendere chi si può benissimo difendere da solo, è solo che vedere del talento come il tuo sprecato (eggià, talento, perchè critichi bene e se sei chi penso io scrivi anche benino i racconti) in ste faccenduole mi rattrista, ci fai la classica figura di quello che ha inviato il raccontino e si è beccato dei pestoni sui piedi e allora (solo DOPO, bada bene) si mette a ragliare su quanto è corrotto il sistema. O, peggio ancora e spero che non sia vero, dai l'impressione di essere un ex fidanzatino che ora rosica e rimastica e sbotta fiele per ogni dove, ricagando nel piatto dove mangiava fino a ieri salvo poi nascondersi dietro la figura dello psicotico americano... Ti piacerebbe fa' l'americano, lo so, ma sei nato in Italì.... Pace, dai, ricomincia a mandare racconti oppure fottitene completamente ma plis, plis, non questa pacchiana e isterica via di mezzo...

» postato da elvezio alle 22:17 del 16-03-2006

64 «1. Lo stile. Il racconto comincia con: "In una giornata plumbea", incipit che tradisce la fantasia di questa giornalista. Molto originale, certo non quanto: "In una giornata buia e tempestosa". C'era proprio bisogno di riscrivere un incipit del genere? 2. La lingua. "Il fiatone non tarda a comparire"... che cos'è? Voleva forse dire: "Le viene il fiatone" oppure "Ha il fiatone?"... ma stiamo scherzando? 3. La trama. Pedanteria didascalica e forzature evidenti, piene di informazioni documentali inutili (es. "dal lontano 1944"; "Piano d'evacuazione..." ecc.). 4. Gli espedienti narrativi. Originali come la ruota (le voci, il ciclope, la mano che stritola il cuore) A metà tra un grottesco tentativo di denuncia sociale e il resoconto di una gita sul Vesuvio, con tanto di opuscolo esplicativo. 5. I lettori. Siate sinceri, perdio! » Bello sputare sentenze sul lavoro altrui, nascondendosi dietro uno psedonimo. E poi se 'sta giuria del "Lovecraft"l'ha premiato, qualche merito doveva pure averlo. Ma già, dimenticavo "Breat Easton Ellis" ha scritto la divina commedia...

» postato da pippone580608 alle 23:01 del 16-03-2006

65 Grazie, ragazzi, ma ci voleva proprio. Ben vengano le critiche, io sono solo una che ci ha provato, mica ho mai detto di aver scritto un capolavoro... Il Lovecraft era un bell'obiettivo, e mi pareva di avere il racconto giusto. Ma da qui a demolire e offendere ce ne passa... E' intollerabile, di cattivo gusto. E poi c'è modo e modo di dire le cose. Cacchio ma 'sto qua è dal 18 gennaio che incalza! Monotematico, uno che non ha niente di meglio da fare che smerdare il prossimo. Essere (nel senso di indivuo) incapace ri relazionarsi con l'altra parte dell'umanità, quella che non sta con lui. Pessimo. Manco li avessi pagati io, i commenti su questo forum. Ma va a cagher!

» postato da silver alle 23:25 del 16-03-2006

66 «« Per spiegarvi ancora perché a me non piace cito quest'altra frase: "donne che hanno superato da un pezzo l'età scolastica" - Ragazzi, che razza d'Italiano è? Sta parlando della Scolastica di San Tommaso? » Mah, sinceramente potrebbe essere l'Italiano del De Mauro o del Garzanti, intendendo "scolastica" come il femminile di "scolastico", ossia "della scuola"; "età della scuola", quindi, non condividi?» Cito il Dizionario Enciclopedico TRECCANI: Scolastico: di scuola, della scuola, che concerne la scuola. Scolare: verbo intransitivo e transitivo: defluire, cadere, colare. Il termine non è associato a nulla che abbia a che fare con la scuola. Chieditelo tu, che razza di idioma parli! Dizionario 'e zi' palluottolo... Non venire a dirmi come scrivere in italiano, ZAPPA!!

» postato da silver alle 23:44 del 16-03-2006

67 Breat Easton Ellis: chi sei? Da piccolo guardavi dal buco della serratura, cosa? Non riesci a trovare una dimensione serena? Guardati "La prima notte di quiete" di Valerio Zurlini, nella versione italiana, non in quella francese distribuita da Delon, in quella italiana senza il taglio c'è la splendida scena del funerale: quello è l'horror, la pacatezza, il disprezzo, l'odio calmo e freddo! Potresti vedere "Mantieni l'odio per la tua vendetta" con Bruce Lee e continuare a redigere esegesi contro "...il Vesuvio...", linfa vitale per gli stupidi la si trova dappertutto:di la verità, hai rubato il "Codice Da Vinci" dal comodino di mammà mentre era a letto con l'amante? Ho un problema, come diceva quella vecchia epigrafe su di una tomba romana "Spregio, non odio mai, m'attristo spesso" .8)

» postato da didò alle 01:20 del 17-03-2006

68 « Cito il Dizionario Enciclopedico TRECCANI: Scolastico: di scuola, della scuola, che concerne la scuola. Scolare: verbo intransitivo e transitivo: defluire, cadere, colare. Il termine non è associato a nulla che abbia a che fare con la scuola. Chieditelo tu, che razza di idioma parli! Dizionario 'e zi' palluottolo... Non venire a dirmi come scrivere in italiano, ZAPPA!!» Beh... Siccome io non parteggio per nessuno e cerco di rimanere neutro in questo tipo di discussioni, in questo caso devo sottolineare che continuo a dare ragione a Bret. Il mio Devoto-Oli accanto a scolare verbo ha anche uno SCOLARE: agg. Età s. L'età in cui l'individuo è soggetto agli obblighi scolastici, che continua a sembrarmi più adatto di scolastica, ma sono sfumature non è certo il cuore del racconto o che altro... In generale: mi sono lasciato andare nel post precedente e mi scuso per i toni, sottolineo ancora che la mia non è alzata di scudi per senso di appartenenza al forum quanto piuttosto insofferenza verso alcuni toni e accenni che hanno rovinato una discussione con molto potenziale. Se l'anonimità di Bret scoccia, scoccia anche che siano sciamati a difendere alcuni user che non avevano mai postato più di tanto...

» postato da elvezio alle 06:54 del 17-03-2006

69 Premnetto che il racconto ancora non l'ho letto, l'ho stampato e lo leggerò oggi o domani, però una lancia devo spezzarla a favore di Bret, nei suoi giudizi mi sembra che non avesse mai oltrepassato il limite diventando volgare, certo se vuoi offensivo con certi aprezzamenti (che poteva risparmiarsi) ma senza usare "parolacce", cosa che non hanno fatto certi user fantasma e.... Per il resto postato, mi trovo sulla lunghezza d'onda di Elvezio...di concorsi se ne organizzano..ti eliminano in uno, iscriviti in un altro...no? Chi non risica non rosica caro Bret...life goes on...the show must go on... :wink:

» postato da ranx alle 08:46 del 17-03-2006

70 «Insomma, credo che chiunque si permetta di criticare questo racconto e il premio che ha vinto non le abbia proprio tutte in testa. » Questa uscita mi sembra piuttosto infelice. Credo che il diritto di critica esista eccome, e magari quelli che non trovano valido questo racconto possiedono la stessa competenza o anche maggiore di chi lo esalta. L'importante è il modo in cui lo si fa, e portare comunque rispetto. A me il racconto per esempio non è piaciuto, in primis per lo stile e diverse scelte narrative discutibili, poi per come è stato usato l'elemento 'sociale' (non tanto perché è presente, ma per il modo di introdurlo), mentre la storia in sé e gli elementi sovrannaturali sono le cose che trovo migliori. Però non mi permetterei mai di offendere l'autrice né chi l'apprezza, anche se alcuni commenti si avvicinano pericolosamente allo zerbinaggio e li trovo decisamente più fastidiosi dell'intervento invisioso di Bret...

» postato da Ian alle 08:58 del 17-03-2006

71 «Se l'anonimità di Bret scoccia, scoccia anche che siano sciamati a difendere alcuni user che non avevano mai postato più di tanto...» :mrgreen: Personalmente, non posto molto, ma seguo il forum e mi fiondo su tutte le discussioni che si "scaldano" quando si parla di scrittura. E' il mio hobbie, la scrittura, non la polemica ;-)

» postato da OdhenMaul alle 09:11 del 17-03-2006

72 «« Cito il Dizionario Enciclopedico TRECCANI: Scolastico: di scuola, della scuola, che concerne la scuola. Scolare: verbo intransitivo e transitivo: defluire, cadere, colare. Il termine non è associato a nulla che abbia a che fare con la scuola. Chieditelo tu, che razza di idioma parli! Dizionario 'e zi' palluottolo... Non venire a dirmi come scrivere in italiano, ZAPPA!!» Beh... Siccome io non parteggio per nessuno e cerco di rimanere neutro in questo tipo di discussioni, in questo caso devo sottolineare che continuo a dare ragione a Bret. Il mio Devoto-Oli accanto a scolare verbo ha anche uno SCOLARE: agg. Età s. L'età in cui l'individuo è soggetto agli obblighi scolastici, che continua a sembrarmi più adatto di scolastica, ma sono sfumature non è certo il cuore del racconto o che altro... Infatti. Concordo. Allora però parliamo di stile, non di errori di italiano.

» postato da silver alle 09:22 del 17-03-2006

73 «Premnetto che il racconto ancora non l'ho letto, l'ho stampato e lo leggerò oggi o domani, però una lancia devo spezzarla a favore di Bret, nei suoi giudizi mi sembra che non avesse mai oltrepassato il limite diventando volgare, certo se vuoi offensivo con certi aprezzamenti (che poteva risparmiarsi) ma senza usare "parolacce", cosa che non hanno fatto certi user fantasma e.... Perché, definire tra le righe me che scrivo un'incompetente, il Lovecraft una bufala, la Giuria una massa di venduti e i lettori favorevoli degli imbecilli bugiardi lo ritieni più elegante che una parolaccia? Uèé, ho vinto un Lovecraft, e allora? Si vede che in quella edizione c'era tanta fetenzia, più del mio Vesuvio. Perciò ho vinto. Punto e a capo. E comunque è vero, i toni di questo forum hanno preso una brutta piega, perciò preferirei non discutere oltre sul soggetto in particolare. Possiamo riprendere i toni garbati delle persone civili? Mi farebbe piacere rispondere alle critiche degli altri postanti, senz'altro più meritevoli di considerazione, non fosse altro che per la garbatezza dell'esposizione. Grazie a tutti. Simonetta

» postato da silver alle 09:33 del 17-03-2006

74 Per cortesia. Ho smesso di rispondere al nostro ospite, e non ho intenzione di farlo, quando i suoi interventi sono diventati scopertamente provocatori. Alcune reazioni sopra le righe non fanno altro che portare la discussione fuori dai binari della correttezza e del rispetto. Vi prego di rivedere i vostri messaggi e di addolcirne gli spigoli. In caso contrario interverrò personalmente. Grazie Franz

» postato da franz alle 09:37 del 17-03-2006

75 Buon giorno a tutti. Confesso che faccio parte di quella schiera di lettori che non postano ma si interessano alle discussioni (fino ad oggi non l'avevo mai ritenuta una pecca...mea culpa!!!). Sono rimasto alquanto sconcertato del post della signora Santamaria proprio perchè scritto dall'autore. Mi spiego. E' inconfutabile che gli interventi di Bret siano scaduti nei contenuti con l'infervorarsi della diatriba ma è accaduto quando il focus si è spostato dalla critica al racconto che, per inciso, condivido, al metro usato nei concorsi. Credo che l'autrice dovrebbe già considerare un successo che qualcuno la legga, e di conseguenza la critichi, senza scadere nell'offesa. Dopo ciò che ha scritto, per me, è passata completamente al torto. Lungi da me pensare che la signora si considere la novella Bronte, per cui dovrebbe essere più aperta alle critiche e rispettare il giudizio del lettore che, in ultima analisi, è sovrano. Lei critica Bret perchè, asserisce, non si sarebbe messo in gioco, lei l'ha fatto ma non ne accetta le regole. Conclude con un "offesa per offesa" se ha trovato qualcosa di irriguardoso sul piano personale mi usi la cortesia di dirmelo e sarò pronto a scusarmi per questo intervento. Nel mentre Le consiglio di rilassarsi e leggere le critiche per quello che sono, per il valore che hanno, e di usarle per crescere (come scrittrice, ovvio)

» postato da Falier alle 09:42 del 17-03-2006

76 Ho letto il post dell'autrice. Wow. Semplicemente adorabile. Ah, volete sapere una curiosità? Dopo il mio ultimo intervento mi hanno posto il veto. Mi impediscono di scrivere. Hanno bloccando l'accesso al forum dal mio computer. E' un vero peccato che ne esistano anche altri, no? Ci sentiamo più avanti.

» postato da Bret Easton Ellis alle 12:40 del 17-03-2006

77 Mi auguro che non sia una velata minaccia, ma una "simpatica" uscita e basta..

» postato da Garrett alle 15:08 del 17-03-2006

78 E che ti aspettavi Bret?! :P Si può comunque non essere d'accordo con la reazione di SIlver, ma bisogna chiedersi quale sia la spina irritativa. Se ha reagito così, qualcosa avrai detto, o velatamente detto... Da parte tua si è sempre notato un po' di "astio"... Sinceramente, non mi sembra che tu abbia voluto costruire un dialogo comunque costruttivo ed equilibrato, cosa che qui a HM si è sempre cercato di fare...Non giudico i tuoi giudizi su concorsi, giurie e cose varie, perché è un mondo che non cognosco, ma prova a metterti dall'altra parte...ti accorgerai che in ogni caso critiche come quelle che tu hai mosso, fanno male. Non mi stupirei quindi del blocco. Nel qual caso volessi discutere, argomentando, come ha fatto chi in parte e su certe cose è d'accordo con alcuni tuoi giudizi...ti invito (lo faccio a mio nome) a registrarti al forum, magari con il tuo nome...e tutto si risolve, no? Gabriele

» postato da Asterione alle 16:07 del 17-03-2006

79 «Buon giorno a tutti. Confesso che faccio parte di quella schiera di lettori che non postano ma si interessano alle discussioni (fino ad oggi non l'avevo mai ritenuta una pecca...mea culpa!!!). Sono rimasto alquanto sconcertato del post della signora Santamaria proprio perchè scritto dall'autore. Mi spiego. E' inconfutabile che gli interventi di Bret siano scaduti nei contenuti con l'infervorarsi della diatriba ma è accaduto quando il focus si è spostato dalla critica al racconto che, per inciso, condivido, al metro usato nei concorsi. Credo che l'autrice dovrebbe già considerare un successo che qualcuno la legga, e di conseguenza la critichi, senza scadere nell'offesa. Dopo ciò che ha scritto, per me, è passata completamente al torto. Lungi da me pensare che la signora si considere la novella Bronte, per cui dovrebbe essere più aperta alle critiche e rispettare il giudizio del lettore che, in ultima analisi, è sovrano. Lei critica Bret perchè, asserisce, non si sarebbe messo in gioco, lei l'ha fatto ma non ne accetta le regole. Conclude con un "offesa per offesa" se ha trovato qualcosa di irriguardoso sul piano personale mi usi la cortesia di dirmelo e sarò pronto a scusarmi per questo intervento. Nel mentre Le consiglio di rilassarsi e leggere le critiche per quello che sono, per il valore che hanno, e di usarle per crescere (come scrittrice, ovvio)» Assolutamente nulla di irriguardoso, per quanto ti riguarda. Sono spiacente ma, lo ripeto, c'è modo e modo di dire le cose, anche le peggiori. Io sono rilassatissima, tant'è che, come noterai, sono intervenuta nel forum solo ora, a distanza di mesi, e solo per difendermi da una serie di attacchi poco educati, e non - mai - dalle critiche mosse al mio racconto. Crescere come scrittrice mi andrebbe benissimo, come età no, per carità! Il tempo già passa così in fretta... :?

» postato da silver alle 18:04 del 17-03-2006

80 1) "Una notte buia e tempestosa" (e non una "giornata", come dice il Nostro Meno di Zero), l'incipit, destinato a restare quasi sempre tale (c'è un eccezione, pregevole, e sfido il famoso nickname a dire quale) dell'incompiuto romanzo di Snoopy, è in realtà uno dei migliori incipit della storia della letteratura. Tanto essersi trasformato in un modo di dire: l'ambizione di qualunque scrittore. Dunque non vedo dove sia criticabile la traslazione in "una giornata plumbea". La letteratura, a differenza della pubblicità, dei videoclip e dell'informazione giornalistica strillata, non deve essere necessariamente rutilante. Lo stile piano (dove "piano", meglio specificarlo a beneficio del Nostro, non indica una determinata quota di un edificio, né è sostantivo o avverbio, bensì aggettivo) può essere una scelta. Come tale può piacere o no, può essere cioè soggettivamente criticabile ma in nessun caso oggettivamente sbagliata. Certo, se si è abituati a "leggere" solo videoclip, allora il discorso cambia... 2) Povera quella lingua che debba necessariamente fare a meno delle perifrasi, il racconto diventa sms (short message system: short vuol dire corto). E' ovvio: il fiatone non tarda a comparire vuol dire le viene il fiatone. Ma allora qualcuno avrebbe dovuto spiegare a Dante (Alighieri) che avrebbe potuto risparmiare tempo e inchiostro se invece di scrivere "E si` come secondo raggio suole/ uscir del primo e risalire in suso,/ pur come pelegrin che tornar vuole,/ cosi` de l'atto suo, per li occhi infuso / ne l'imagine mia, il mio si fece,/ e fissi li occhi al sole oltre nostr'uso" (Divina Comnedia, Paradiso, Canto I) avrebbe potuto dire "Beatrice ed io guardammo il sole". Ma forse, poi, avrebbe fatto il macellaio. 3) Che significa informazioni inutili? Se da Hemingway volessimo togliere le informazioni inutili ci resterebbe il risvolto di copertina... 4) Purtroppo da Plauto, Terenzio, Eschilo e Sofocle in poi gli espedienti narrativi non sono mai originali. 5) I lettori sono sempre sinceri, purtroppo non tutti, anche quelli più critici, hanno letto qualcosa di diverso dai manifesti pubblicitari. E a proposito della incontrovertibile genialità di Breat Easton Ellis, quello vero, queste sono due opinioni, vere, su Meno di Zero (di lettori sinceri): 1) Sono rimasto veramente molto deluso da questo libro. Non ha una trama, è pieno di falsità e comunque non rappresenta certo le giovani generazioni nè di oggi che degli anni 80. Noiosissimo. 2) Mah che devo dire....dicono tutti che e' un capolavoro. La storia dei due "Bolliti on the road" mi sembra veramente roba vecchia. Secondo me, se ne puo' fare a meno.

» postato da robor alle 21:34 del 17-03-2006

81 Beh, a questo punto consiglierei di non coinvolgere nela diatriba il VERO Brett Easton Ellis, ignaro di tutto 'sto casino. All'Autrice, che rispetto e stimo, consiglio comunque di non dare il fianco a critiche sulle sue reazioni che possano dare adito a critiche sui suoi modi, perchè la cosa va presa con filosofia. Ignoti sono i motivi per cui 'sto personaggio si accanisce contro il tuo racconto. A questo punto, visto che sembra mostrare ben poca attitudine a civile confronto, non rispettando le opinioni altrui, meglio sgonfiare la cosa ignorandolo. Al FINTO Ellis vorrei ricordare che estremismo purtroppo chiama altro estremismo, e di non lamentarsi se viene bannato da un forum a cui accede col solo scopo di litigare.

» postato da vinxblack alle 07:06 del 18-03-2006

82 « Il genio non viene riconosciuto dopo la morte. Lo si vede subito. Se grandi scrittori muoiono inediti è perché il genio non è "vendibile" e tutte (o quasi?) le case editrici redigono a fine anno un bilancino. Opinabili sono "i gusti", non la qualità. Non tentare di gettare fumo negli occhi ai lettori, Franco. Tu lo sai bene. Comunque sapete, è davvero un peccato che nessuno di voi vivrà per duecento anni ancora. Sono certo che avreste potuto constatare come questo racconto non diventerà mai una pietra miliare né della letteratura, né del genere horror. In quanto a me, sono già una leggenda. » Qui si vede davvero la sua animosità: chi l'ha detto che basti vincere un concorso, per quanto importante, per diventare una pietra miliare della letterature, horror o meno? E chi l'ha detto che ciò basti per sopravvivere 200 anni nell'olimpo della letteratura? Se davvero pensi che un solo racconto basti per fare tanto vuol dire che non conosci proprio niente non del mondo editoriale, ma della storia della letteratura. Ma è più probabile che invece ti roda tanto che il racconto abbia vinto al Lovecraft.... PS: Io non considero la Santamaria, almeno al momento, un "genio" della letteratura(ma sa scrivere, ha le idee, il futuro le riserverà una crescita da tenere d'occhio, probabilmente), ma volendo per un attimo seguire questa ipotesi, il genio in campo artistico NON viene riconosciuto sempre subito, anzi è qualcosa che capoita spesso a chi è "troppo avanti".

» postato da vinxblack alle 07:20 del 18-03-2006

83 «1) "Una notte buia e tempestosa" (e non una "giornata", come dice il Nostro Meno di Zero), l'incipit, destinato a restare quasi sempre tale (c'è un eccezione, pregevole, e sfido il famoso nickname a dire quale) dell'incompiuto romanzo di Snoopy, è in realtà uno dei migliori incipit della storia della letteratura. Tanto essersi trasformato in un modo di dire: l'ambizione di qualunque scrittore. Dunque non vedo dove sia criticabile la traslazione in "una giornata plumbea". La letteratura, a differenza della pubblicità, dei videoclip e dell'informazione giornalistica strillata, non deve essere necessariamente rutilante. Lo stile piano (dove "piano", meglio specificarlo a beneficio del Nostro, non indica una determinata quota di un edificio, né è sostantivo o avverbio, bensì aggettivo) può essere una scelta. Come tale può piacere o no, può essere cioè soggettivamente criticabile ma in nessun caso oggettivamente sbagliata. Certo, se si è abituati a "leggere" solo videoclip, allora il discorso cambia... 2) Povera quella lingua che debba necessariamente fare a meno delle perifrasi, il racconto diventa sms (short message system: short vuol dire corto). E' ovvio: il fiatone non tarda a comparire vuol dire le viene il fiatone. Ma allora qualcuno avrebbe dovuto spiegare a Dante (Alighieri) che avrebbe potuto risparmiare tempo e inchiostro se invece di scrivere "E si` come secondo raggio suole/ uscir del primo e risalire in suso,/ pur come pelegrin che tornar vuole,/ cosi` de l'atto suo, per li occhi infuso / ne l'imagine mia, il mio si fece,/ e fissi li occhi al sole oltre nostr'uso" (Divina Comnedia, Paradiso, Canto I) avrebbe potuto dire "Beatrice ed io guardammo il sole". Ma forse, poi, avrebbe fatto il macellaio. 3) Che significa informazioni inutili? Se da Hemingway volessimo togliere le informazioni inutili ci resterebbe il risvolto di copertina... 4) Purtroppo da Plauto, Terenzio, Eschilo e Sofocle in poi gli espedienti narrativi non sono mai originali. 5) I lettori sono sempre sinceri, purtroppo non tutti, anche quelli più critici, hanno letto qualcosa di diverso dai manifesti pubblicitari. E a proposito della incontrovertibile genialità di Breat Easton Ellis, quello vero, queste sono due opinioni, vere, su Meno di Zero (di lettori sinceri): 1) Sono rimasto veramente molto deluso da questo libro. Non ha una trama, è pieno di falsità e comunque non rappresenta certo le giovani generazioni nè di oggi che degli anni 80. Noiosissimo. 2) Mah che devo dire....dicono tutti che e' un capolavoro. La storia dei due "Bolliti on the road" mi sembra veramente roba vecchia. Secondo me, se ne puo' fare a meno. » Robor, chiunque tu sia, ti amo! Vinxblack, pure! :lol: Hai detto delle cose molto sagge. E poi lo dice pure il mio sotto-nick: larva. Ecco cosa sono, senza presunzione alcuna. Piuttosto, qualcuno di voi ha partecipato al Lovecraft di quest'anno? Sapete nulla?

» postato da silver alle 17:32 del 18-03-2006

84 Ringrazio la signora Santamaria per la gentilezza che ha usato nel rispondermi e nel salutare, vorrei porgere a tutti quelli che sono intervenuti alla discussione un mio personale quesito. Mi è parso di notare che gli interventi di Bret, condivisibili o meno nella sostanza, abbiano messo un luce una certa rigidità di opinioni, affermazioni del tipo i gusti sono gusti, o il fatto di escludere una voce fuori dal coro dal forum etc., ecco, non credete che questo muro contro muro, estrapolandolo dal contesto in cui si è sviluppato, sia una delle ragioni per cui ad alto livello la scena letteraria italiana difficilmente propone qualcosa di innovativo? Come possono affermarsi autori rivoluzionari se non accettiamo siano ridiscusse le fondamenta dello scrivere (e dell'uso della lingua stessa)? Forse sono io ad aver interpretato male gli intenti della crociata del nostro ospite ma credo volesse alludere a questo in molti suoi interventi (confesso che anche a me è parso abbia un po' perso il senso della misura verso la fine, ma non è stato il solo...) Un grazie a tutti, buon week end.

» postato da Falier alle 18:43 del 18-03-2006

85 Attirato dal flame ho deciso di dare un occhiata al racconto incriminato. Tengo a precisare che, nonostante i nostri nick ci accomunino, non ho nessun rapporto col Bret Easton Ellis che imperversa su queste pagine! Personalmente ho trovato questo racconto decisamente inspido, piu' per la forma scritta che per i temi trattati. Apparte qualche scena di sicuro impatto (l'incesto) lo stile è poco incisivo e ricorda in piu' di un'occasione la tipica forma da Fanfic. L'idea di presentare la protagonista come una disperata è banalizzata dall'atteggiamento da lupo di mare di quest'ultima. In particolare non mi è andata giù la frase "Dannate Camèl". Questo presuppone che nonostante sia conscia dei danni che il fumo le arreca, la protagonista continui imperterrita a fumare come se cio' la rendesse piu' dura, piu' vissuta. Della serie "Lei fuma, ha di certo un passato travagliato alle spalle!" So per certo che non è la dimensione che la scrittrice voleva rendere ma è questo che da quelle parole traspare (o forse sono solo io schizzinoso). Non mi son piaciute, anche se sporadiche, alcune esclamazioni ed onomatopee che stonavano con il tono assunto dal brano. Mi hanno fatto storcere il naso inoltre un uso troppo gratuito delle volgarita', l'utilizzo del dialetto (che non digerisco in alcun caso, ma posso comprenderne la scelta) e due cadute di stile troppo grossolane, ovvero: «Con un gesto rabbioso la donna si toglie il cappuccio e comincia a scuotere la testa come una animale inferocito, poi afferra due ciocche dei suoi ruvidi capelli e brutalmente le strappa via. Vafancuuuulo! Vafanculovafancuuuulo!» Aldo Baglio? «Con la mano sana gli sfonda il petto (dolore!), abbranca il cuore che palpita come impazzito (dolore!) e glielo stritola. » Jerry Calà? ------------------------------------------------------------------------------------- Chiaramente non sono il detentore della verità assoluta, queste sono solo personali considerazioni. Non voglio apparire come il Grinch della situazione, al contrario è da lodare la buona volonta' di aver voluto proporre una tematica legata all'orrore un po' diversa dai canoni classici (anche se il tema di fondo è un clichè un po' abusato). Lo stile serve a poco se mancano le idee. Assolutamente senza rancore :wink:

» postato da Patrick Bateman alle 22:48 del 18-03-2006

86 A prescindere da ogni considerazione in merito alle opinioni espresse da Bret, penso che cancellare interi post di un user (come mi sembra che sia avvenuto questa sera, perdonatemi se sbaglio) sia errato. Dopo alcuni momenti pesanti in cui si è rischiato il flame mi sembra che tutti quanti stessimo tornando su binari molto più civili e in particolare l'ultimo intervento di Bret mi era sembrato particolarmente interessante. Mi sono sempre creato scazzi e inimicizie per questa mia tendenza che può apparire cerchiobottista o priva di un preciso schieramento, in realtà l'unica cosa che mi muove è una certa onestà (o almeno, spero che tale sia) e come ho detto, così come trovavo irritanti certi toni di Bret trovo ancora più grave questa forma di censura (a meno che non sia stato lui stesso a cancellarsi l'ultimo post, ma mi sembrerebbe strano). Può essere spiacevole la coincidenza che si sia quasi "trovato di mezzo" il racconto di questa autrice, ma lo spunto originatosi (ovverosia la condizione della narrativa di genere in Italia e tutto quel che ne consegue, oltre a interventi estremamente tecnici e corretti nei confronti delle strutture e delle forme del racconto in questione) mi sembrava davvero valido e se fossimo riusciti a mantenerlo entro certi confini (cosa che, ripeto, secondo me possiamo tranquillamente riuscire a fare, specie con la collaborazione di Bret) avrebbe dato il via a una gran bella discussione. Altrimenti stiamo sempre qui a tarallucci e vino, a dirci "minchia ho visto Cicciribuzzo 3 al cinema e mi è piaciuto assaje" e l'altro risponde "no a me ha fatto cacare" e bella lì... Così non si cresce. Bret può aver trollato un pochettino, ma se lo censurate e obliterate in questa maniera trollate molto di più voi, una cosa simile era successa nel forum di Nocturno e mi era sembrata ignobile e fascistella... Poi, appunto, magari è stato Bret stesso a cancellarsi l'ultimo post (quello, per intendersi, nel quale parlava di metafora e altre forme retoriche sparse) e allora ok, niente di che, ma in caso contrario mi piacerebbe saperlo e NON in privato, io mi firmo sempre con il mio nome e mi piacciono le cose pubbliche... Di sabato sera poi, state a fare la pulizia etnica? E io pure bel nerd a farmi scoprire in casa di sabato sera, gnè gnè...

» postato da elvezio alle 23:10 del 18-03-2006

87 « Bret può aver trollato un pochettino, ma se lo censurate e obliterate in questa maniera trollate molto di più voi, una cosa simile era successa nel forum di Nocturno e mi era sembrata ignobile e fascistella... Poi, appunto, magari è stato Bret stesso a cancellarsi l'ultimo post (quello, per intendersi, nel quale parlava di metafora e altre forme retoriche sparse) e allora ok, niente di che, ma in caso contrario mi piacerebbe saperlo e NON in privato, io mi firmo sempre con il mio nome e mi piacciono le cose pubbliche...» L'intervento è stato cancellato da me, in coerenza con la decisione presa dai moderatori di bannare Bret. Chi interviene nel nostro forum, specialmente se è un ospite, ha l'obbligo di rispettare le regole che sono scritte chiaramente nel canale 'benvenuti', e se scorri all'indietro i messaggi di questo thread, ne vedrai anche uno di qualche riga che avverte di rientrare nei binari della correttezza e del rispetto. In aggiunta ai discorsi sulla retorica ne sono stati fatti altri, che avevano l'unico intento di provocare, e io ho deciso di cancellare. E non si può prescindere da ogni considerazione in merito alle opinioni espresse in un messaggio, quando si decide di cancellare interi post (o di bannare un utente).

» postato da franz alle 07:27 del 19-03-2006

88 Buon giorno. Non posso che concordare su tutta la linea con quanto dichiarato da Elvezio. L'attaggiamento de "il pallone è mio e si gioca con le regole che decido io altrimenti torno a casa" è a dir poco infantile ed autolesionista.Si suppone che un forum dedicato alla scrittura sia frequentato da persone di una certa caratura intellettuale capaci di gestire ed approfittare di tutte le discussioni, anche le più accese. La polemica può essere costruttiva. Mi spiace constatare che, a stretto rigor di logica, l'unico intervento volgare sia stato quello dell'autrice (peraltro giustificabile, ma pur sempre sopra le righe) e a suo carico ci sia stata solo una blanda e generica reprimenda. Davvero una buona occasione gettata alle ortiche!!! Credo che tornerò nel mio limbo di osservatore esterno, non vale la pena di esprimere le proprie idee per vederle stoppate se non si allineano. GRAZIE BRET!!!!

» postato da Falier alle 10:27 del 19-03-2006

89 Condivido fino all'ultima parola di Elvezio e mi unisco a Failer nel notare che, effettivamente, l'unico messaggio veramente "sopra le righe" sia proprio quello dell'autrice(anche se è facile comprendere lo stato d'animo di un autore che vede criticata la propria opera, con conseguente "perdita delle staffe" e transito alla parte alta delle righe). Ho fatto in tempo a leggere il messaggio di Bret Ellis successivamente cancellato dai moderatori e l'ho trovato civilissimo, efficace nelle critiche avanzate e per nulla offensivo. Credevo che avrebbe fornito un'ottimo spunto di discussione e confronto e da "guardone" del forum già pregustavo un bel confronto dialettico su un tema decisamente "hot" (quello dei premi letterari e dei criteri valutativi adottati dalle giurie). Purtroppo non è stato così e la cosa non può che farmi un po' dispiacere. La domanda già emersa in un altra discussione ("chi watcha i watchmen") mi sembra adattarsi perfettamente anche a questa discussione. Scusate l'intromissione e scusate anche se questo mio intervento ha offeso qualcuno; me ne torno lemme-lemme nel mio limbo lasciando dietro di me la solita scia di bava...

» postato da Sandro L. alle 11:09 del 19-03-2006

90 «Di sabato sera poi, state a fare la pulizia etnica? E io pure bel nerd a farmi scoprire in casa di sabato sera, gnè gnè...» :lol: :lol: :lol: ...se ti fa sentire meglio..ieri sera (dalle 20 alle 23.30)aiutavo un amico di un mio amico a traslocare :( .... :lol:

» postato da ranx alle 11:10 del 19-03-2006

91 Adesso non facciamo di Bret un alfiere delle libertà, è ben lungi dall'esserlo. Franz, mi conosci, sai che per me il motto di Voltaire è davvero regola di vita.... Una censura del genere mi pone non pochi problemi morali... Quando da mod ho avuto qualche problema con satanisti o coglioncelli o grandi artisti ho sempre trovato che il silenzio, il non rispondere mai tono su tono sia la mossa più efficace, sti fuochi di paglia si spengono in un secondo, hanno bisogno di un sacco di ossigeno per andare avanti. La censura, al contrario, rende martiri anche gli ultimi dei provocatori. Sia chiaro che i toni maliziosetti di Bret e quel continuo suo riferirsi a informazioni alla Insider mi scoccia non poco, per quel che ho visto umanamente non mi attira granchè in quanto, a mio modo di vedere, i suoi post non sono mossi da una seria volontà di discussione dello stato della narrativa horror italiana (ma perchè, esiste?) quanto piuttosto da pura volontà di guastare e inquinare. Ciò non toglie che continuo a non capire certe censure, ricordo bene l'ultimo post e veniva solo ripetuta una domanda già fatta parecchie volte e che non ha trovato risposta. Il brutto è che la maggior parte delle persone è sempre e solo mossa da interessi personali e diventa difficle per chiunque di noi condurre una discussione fino in fondo quando i nostri ideali cozzano contro il nostro guadagno... Detto questo ora mi eclisso da questa discussione (e per un po' anche dal forum, voglio riflettere senza influenze di nessun tipo) e non intendo allungare ancora di più i 15 minuti di fama di Bret, tanto, come ha detto lui, ci si rivede facilmente all'inferno. Che, si sa, non è un gran bel posto dove stare, anche se continuo a capitarci...

» postato da elvezio alle 11:35 del 19-03-2006

92 Ho preso io la decisione di applicare il ban. Glielo avevo dato già prima della risposta di Simonetta: non mi va di perdere tempo con i troll. Non penso che ci sia bisogno di dare una spiegazione: l'ospite misterioso voleva generare un flame e sabotare il thread. C'è riuscito benissimo (visto che da due pagine e passa non si parla che di lui), nonostante abbia suggerito di ignorarlo. Se voleva discutere civilmente poteva registrarsi come fanno tutti, come gli era stato già chiesto. Invece, entra ed esce a piacimento come ospite, insulta, scappa. E poi torna e fa la vittima. E no, così non va. Se vuole discutere su HM può sempre farlo. Registrandosi da un'altra postazione, adesso. Per me la questione è chiusa. E.

» postato da Enea alle 12:18 del 19-03-2006

93 D'altro canto se si mette a disposizione una tecnologia (vedi un forum a cui si può partecipare anche senza essere registrati, esattamente come sto facendo io) non si può nemmeno pretendere che gli utenti non la usino come preferiscono (nei limiti della decenza, beninteso). Però, sul serio, non voglio offendere o irritare nessuno. Quindi mi eclisso e vi lascio al vostro forum. Saluti. (ps: condivido anche il secondo intervento di Sciallis. E noto vera tristezza nelle sue parole, una grande disillusione...)

» postato da Sandro L. alle 12:31 del 19-03-2006

94 Una pessima decisione, Enea. :evil: Mi spiace moltissimo. L'ospite stava sulle palle anche a me, ma il tono non era affatto scandaloso. Anzi, sono abbastanza confusa dal comportamento della direzione. :? In questo forum avete tollerato ragazzini che postavano insulti e foto porno, "moderandoli" con un buffetto; avete tollerato veri e propri litigi tra autori di recensioni o notizie e utenti (vedi per esempio Night Watch, la prima che mi viene in mente); avete tollerato spammatori e orde di amici-di che venivano a congratularsi-per in occasione di pubblicazioni di racconti; avete tollerato gente che veniva a dire "ci avete rubato la notizia" piuttosto che "il mio sito è più bello del tuo"... :roll: A me danno fastidio gli ospiti, non per una questione di anonimato (anch'io, come la maggior parte di noi, uso un nick) ma proprio perché l'atto di registrarsi è minimo per l'accesso a una comunità. Come salutare in ascensore, cavolo, grado zero di socialità insomma. Ma se quello era un troll, ragazzi, o non ne avete mai visto uno o per qualche motivo sperate che noi non ne abbiamo mai visto uno. :roll: Il tono della discussione era acceso e provocatorio, ma non si è arrivati né all'insulto, né al "sabotaggio" (si parlava di grammatica e stile, no? a sabotare la discussione sono stati i supporter dell'autrice quanto i suoi detrattori. ci sono due pagine in questo thread di ospiti e utenti che dicono "Brava!! Sono orgogliosa di te!! A proposito, sabato sera in piazzetta, dillo anche a Mario", insomma... :wink: ) di chissà quale discussione, come dire che Jophiel, io e Hannibal King abbiamo "sabotato" la discussione su Hostel. Le vostre spiegazioni non mi soddisfano. Io consiglio come minimo di ripubblicare l'ultimo post dell'ospite, affinché anche altri utenti abbiano modo di giudicarne il contenuto e l'eventuale trollaggine. E sarebbe anche molto bello, anche se so che non siete in alcun modo tenuti a farlo, consultare gli altri utenti sulle condizioni che precludono al "bannaggio" di chiunque. :idea:

» postato da jena.79 alle 16:12 del 19-03-2006

95 Jena, posso capire la tua posizione, ma non la condivido affatto. La direzione di HM non ha bisogno del difensore d'ufficio(né io mi ritengo in grado di esserlo...), ma ti posso assicurare che si è discusso a lungo tra noi moderatori se era il caso di bannare il tizio e cancellarne eventuali post. L'ospite era chiaramente un troll. Lo dimostra il fatto che è venuto qua, ha buttato letame addosso ad un utente che si è messo in gioco, ha preso e se ne è andato via, tornando solo per buttare altra benzina sul fuoco. Lo stesso Enea s'è fatto un sacco di scrupoli per la sua azione, sia prima sia dopo averla commessa. Secondo me inutilmente. Dice bene Elvezio: adesso non facciamo apparire questo tizio come un martire e i moderatori come dei legionari romani. Non mi sembra proprio il caso. Lo dico pubblicamente: Enea e Franz hanno tutta la mia solidarietà.

» postato da stefano s. alle 16:37 del 19-03-2006

96 «Una pessima decisione, Enea. :evil: Mi spiace moltissimo. L'ospite stava sulle palle anche a me, ma il tono non era affatto scandaloso. Anzi, sono abbastanza confusa dal comportamento della direzione. :? » E va be', mandiamo OT il thread, tanto a questo punto... :? Be', non posso non darti ragione su gran parte delle tue osservazioni. È giusto che mi assuma tutte le responsabilità, sono stato eccessivamente tollerante in troppe occasioni e in altre esageratamente severo: ci sarà occasione di parlare di questo. Tuttavia avrai notato quanto siano rari i ban da quando mi sono fatto carico di moderare il forum. Questo perché ho sempre considerato il ban come ultima risorsa, laddove altri non avrebbero voluto perdere tempo a inviare messaggini privati agli utenti più vivaci, invitando loro a darsi una calmata (e qualcuno questo lo sa). Finora ho bannato soltanto tre utenti: uno spammer che si era iscritto solo per fare pubblicità, uno spammer di siti porno e il tipo in questione. In quest'ultimo caso, lo ammetto, sono stato un po' impulsivo. Personalmente sentivo puzza di flame già al secondo post di costui, e ho invitato gli utenti a ignorarlo. Nel canale dei moderatori ho anche suggerito a franz di lasciarlo perdere. Dopo un po' di post acidi, non potendo redarguirlo in privato, l'ho automaticamente bannato. L'ho fatto quasi senza pensarci: il tipo sembrava avercela con l'autrice del racconto e con la direzione del Lovecraft per chissà quale motivo personale. Ho agito anche per un pizzico di egoismo: in questi giorni a causa del superlavoro non riuscivo a seguire il forum, non volevo avere ulteriori problemi e ho messo direttamente una croce sull'IP del rompiscatole. Per me la questione sarebbe finita lì, ma l'inaspettata risposta di Simonetta ha reso la situazione complicata e imbarazzante, visto che l'utente non avrebbe potuto difendersi. A quel punto i giochi erano già stati decisi: per essere coerenti non si poteva tornare indietro. Adesso mi rendo di aver ferito mio malgrado molti degli utenti più affezionati. E sono io a essere nella condizione di dovermi difendere per riconquistare la loro stima. Inutile tirare in ballo chissà quali giustificazioni. Come ho già detto, mi prendo personalmente tutte le responsabilità e scagiono tutti gli altri mod: ho preso la decisione drastica in modo autonomo, senza nemmeno consultarmi con loro. Non ci sono chissà quali motivazioni nascoste dietro la mia scelta: ritenevo il tipo un rompiballe che ce l'aveva con l'autrice e con franz per motivi personali e gli ho chiuso il becco. Forse non è stata una scelta felice, ma continuo a ritenere gli interventi dell'ospite maliziosi. Ragion per cui, anche potendo tornare indietro sapendo il casino che ne sarebbe scaturito, lo bannerei di nuovo anche a costo di apparire nuovamente impopolare. Mi spiace, ragazzi, ma indietro non ci torno. Per rispondere alla tua proposta, jena, il post cancellato non si può ripristinare (mi sembra di ricordare che il tipo denunciava di essere stato bannato e diceva che si sarebbe fatto rivedere) e il ban si può rimuovere. Solo che non lo toglierò io: se l'ospite vuole può regolarmente iscriversi dalla sua nuova postazione, nessuno glielo vieta. Concludo rivolgendomi a tutti voi, utenti e moderatori. Dopo un anno passato a lavorare per HM, mi rendo conto di quanto mi sono affezionato a questa bella community. Fa davvero male deludere persone che inizio a considerare non semplici conoscenti ma amici. Siccome rispetto queste persone e tutti i lettori più affezionati della rivista e del forum, mi piacerebbe evitare di apparire autoritario. HM e il suo forum non sono affatto roba mia, e vi sarei grato se evitiate di rivolgervi a me come il boss di tutta la baracca. Io ce la metto tutta a farvi piacere questo luogo di discussione. Fino a un paio di settimane fa ero contentissimo, perché il forum sembrava rinato. Ma adesso mi basta fare uno sbaglio (anche se io sono fermamente convinto di aver agito bene) ed ecco che la magia si è infranta e tutto sembra andare in malora. Forse sarà il periodo lavorativo intenso, sarà il pessimismo o sarà una piccola crisi passeggera. A volte, però, mi sembra che questo impegno vada al di là delle mie possibilità. Se ritenete che io abbia fatto una cosa imperdonabile basta che lo diciate: se potesse servire a riguadagnare la vostra fiducia sono disposto a farmi da parte e a lasciare la moderazione del forum. Un abbraccio. Enea.

» postato da Enea alle 18:26 del 19-03-2006

97 Figurati, Enea, scherzi? Non hai agito male. E comunque, dio, sei un essere umano come tutti noi. Come Bret, anche se lui aspira all'ubermensch. Gli esseri umani avanzano a tentoni e non possiamo mai esser certi di far sempre tutto bene, mamma mia, io ancora adesso non riesco sempre a ricordarmi di alzare l'asse del wc, eppure sono anni e anni che mi sgridano... Vedi, una situazione del genere è tostissima e spinosissima. Perchè Bret ha mischiato argomenti molto interessanti con malignità e maliziosità e ti mette in corner (o meglio, lui pensa di metterti in corner): se cancelli cancelli anche le cose intelligenti e sei un fottuto fascista, se lasci tutto allora rimane anche la spazzatura e non difendi la delos, il forum, la scrittrice. Sembra un bel dilemmone, conosco i tipi come Bret, si leggono i due manualetti di Schopenauer sull'arte di aver ragione, una spolverata di Sun Tzu, magari anche Macchiavelli (io ho ronfato sul Principe, quando le discussioni degenerano preferisco alzare le mani sulla faccia di chi non capisce, ma io sono nazi-comunista è tutto un coso ingarbugliato) e pensano di poter Manipolare. Ehhh... Non si accorgono che molti di noi accettano la manipolazione fino a quando conviene, facendogliela credere... Perchè sono contro la censura? Perchè facciamo un martire di questo tizio e anche perchè se avessimo lavorato di concerto avremmo potuto metterlo tranquillamente in un angolino zitto zitto senza sweat alcuno, se ti impegni un secondo i tipi così te li mangi a colazione... Guarda, per dirla tutta bastava un sereno confronto sui vari punti. Un "beh, in alcune cose hai davvero ragione" uccide questi galletti in modo formidbile, gli levi il terreno da sotto i piedi. Meglio "scolare" di "scolastico"? uff, ok, belin, bella lì, grande Bret, hai ragione. E poi alla storia passa il racconto che ha vinto il concorso e non certo la diatribetta su scolare/scolastico o che altro. Da lì potevamo muoverci, universalizzare il topic e passare a discutere seriamente sulle misere sorti della narrativa horror in Italia, dove i Bret in questione sono magari (dico magari, sto volando con la fantasia e faccio un esempio, ok?) capaci di organizzarsi le loro corti private riscrivendo i racconti a poveri ragazzini e ragazzine e piazzandoli bene poi a boh, concorsi che si organizzeranno loro, muovendo due pedine in scacchiere davvero trascurabili, scambiando le suddete corti per un reale sistema sociale dove ci si confronta serenamente e cacciando dalla corte il primo che mostra dissenso, magari spargendoci poi sopra un po' di letame in memoriam... Hanno sempre fatto così, faranno sempre così, coazione a ripetere. Crescita zero. Entropia. Noi, cerchiamo di uscirne. So di essere uno scazzonaccio utopico e facilone. lo so. Ma perchè la meno sempre con il voler unire i siti, voler accorpare energie e risosrse, voler eliminare attriti e invidie? Per creare davvero un minimo di scena, altrimenti siamo sempre alle solite. Io non ne posso più di curare il mio giardinetto del menga coi miei 4 racconti spelacchiati quando se riuscissimo a unire un po' di giardini e se imparassimo a coltivare potremmo davvero creare un bel parco. Ci sono guasti nelle strutture dei concorsi o dei festival? parliamone in maniera costruttiva. Ci sono favoritismi o cose del genere? Chi sa, chi ha PROVE, beh, tiri fuori gli attributi, si iscriva col suo nome e ne parli. Tutte le volte che ho provato, per esempio, a recensire in modo serio un autore italiano, minchia, il confronto passa subito sul personale e ti becchi una bordata di insulti con zero risposte sugli appunti tecnici o, al massimo, un pacifico "io penso sia meglio così". Sigh. Io sarò masochista ma in genere tendo a ricordare con piacere solo gli appunti negativi sui miei racconti e spesso ho fatto amicizia con chi mi criticava perchè, cribio, mi hanno fato svegliare un po' e hanno mosso spesso appunti validi, notevoli. So che anche altri la pensano come me. Ma non si può fare come Bret che lancia i sassi poi nasconde la mano, che si cammuffa, che poi (mia opinione, ma sento davvero puzza di bruciato, mi spiace) rientra anche con altri nomi per darmi ragione ecc ecc (Bret, migliora i cambi di stile, struttura e contenuto, variare solo i vocaboli non è abbastanza come camouflage, :P ). Così è puerile e mi monta un disgustino mica male, tipo un rigurgito, burp! In definitiva penso che abbiamo davvero risolto il tutto in modo brillante: se bret (d'ora in poi con la minuscola) ha voglia davvero di confrontarsi si iscrive e dice tutto quel che ha da dire all'interno di questa comunità con le regole della comunità (che, però, devono valere per tutti, tranne che per Darkie), altrimenti vorrà dire che non aveva davvero molto da dire. Iscriversi è roba da poco, minchia, mi sono dovuto iscrivere persino per quel giochino dei volti, figurarsi se ho qualcosa di importante da dire, mi smuovo all'istante. Una volta iscritto, potrà giustamente portare avanti rimostranze, discussioni, PROVE ecc ec. E riceverà risposte. Enea, non pensare nemmeno per un istante di poter perdere stima per una cosa così. Cioè, se la perdi, l'hai persa da qualcuno per cui non vale la pena proccuparsi o disperarsi... Io sono qui, mi erano girate inverse per 5 minuti questa mattina, ma sono qui sempre pronto al confronto, sempre pronto a nomi e cognomi e a quel che si vuole, nei limiti del civile e del piacevole. Emmò come chiudo? Ci vuole un bella roba, ho scritto tanto, mica posso chiudere così... Ah, sì!!! Non andate a vedere V per Vendetta che è il peggior film del 2006 e chi ha amato l'opera di Moore non può che desiderare la bancarotta sui uacioski e tutti i loro compagni di merenda. PRRRRR! E comunque ho ragione io.

» postato da elvezio alle 19:43 del 19-03-2006

98 « Non andate a vedere V per Vendetta che è il peggior film del 2006 e chi ha amato l'opera di Moore non può che desiderare la bancarotta sui uacioski e tutti i loro compagni di merenda. » :shock: Va be', tanto ero preparato a una notizia del genere :wink:

» postato da Enea alle 19:59 del 19-03-2006

99 E' stata impresa non facile leggere fin qui... :wink: Purtroppo non mi connetto spesso e quando lo faccio, trovo post di alcuni utenti che avevo più o meno in mente di scrivere... e vabbè, pazienza. Devo elogiare comunque (nonostante non sia stato d'accordo) l'intervento piuttosto 'coraggioso' dei moderatori in una situazione del genere, peraltro non facile. Se dobbiamo postare in un forum con delle regole precise, c'è bisogno di rispettarle. Chi critica è sempre bene accetto, anche se magari non si registra con un nickname. Trovo peraltro inutile criticare chi critica (scusate il gioco di parole) solo perchè non ha gli attributi presunti per registrarsi sul forum e preferire di essere solo un ospite... cavolo, siamo su Internet, il regno del "tutto è possibile". Comunque questo thread è un po' come il famoso cagnaccio che si morde la coda: pubblicità involontaria per l'autrice del racconto in questione (basti verificare gli utenti sorti dal nulla pro-Santamaria), pubblicità involontaria per l'ospite rompi-scatole da prendere con le pinze (in senso buono, non voglio generare altre polemiche, sia chiaro)... Personalmente non ho gradito comunque la censura utilizzata, magari si poteva intervenire scegliendo l'indifferenza generale (che, credetemi, è una delle armi peggiori, di quelle che lasciano il segno, altrochè) invece che ottenere ben 4 pagine in più. E non ho gradito nemmeno gli sproloqui dell'autrice (e lo scrive un permaloso di prima categoria), una scelta infelice allo stesso livello di chi ha criticato in modo quasi irrispettoso... voglio dire... c'era bisogno di rispondere alle presunte offese con altre offese fresche, anche a distanza di tempo? No, non ce n'era. Certo, io sono un estraneo alla faccenda ed è troppo comodo rispondere così, ma tant'è... :roll: Ma, ripeto, se ci fermiamo a pensare tutti quanti un pochettino sulla faccenda, ci renderemo conto di quanto non sia così facile gestire un caso così sul forum finora all'insegna della correttezza e del rispetto in generale, salvo qualche sporadica eccezione che fa parte cmq del gioco. Nessuno (e scrivo nessuno) si deve sentire out. Credo che tutti quanti sbagliamo a questo mondo, come ha sottolineato alla fine anche Elvezio (ma anche lui è soltanto un ragaaaaaazzo :wink: ) ed è anche bello quando lo si ammette, senza menarsela più di tanto. Buon proseguimento a tutti. Pace e pazienza. :D

» postato da Univers alle 20:08 del 19-03-2006

100 «Il tono della discussione era acceso e provocatorio, ma non si è arrivati né all'insulto, né al "sabotaggio" (si parlava di grammatica e stile, no? » No. Ma é davvero così difficile comprendere ciò che é succcesso in questo thread? Il racconto della Santamaria ha il grave torto di aver vinto il Lovecraft. (Detta così fa ridere, no?). La questione si riduce solo a questo in definitiva. I poveri incompetenti della giuria hanno preso un grosso abbaglio (eufemismo). A sottolineare l'estrema inettitudine, impreparazione, inadeguatezza, ignoranza, dilettantismo della suddetta giuria il nostro ospite sciorina una sequela di cazzate, (giudizio personale) confutate direi in modo eccellente da alcuni interventi successivi. Compreso quello dell'autrice, che ha tutto il mio rispetto. Con l'aggravante che il nostro ospite ci tratta come bambini scemi incapaci di intendere e di volere. Le lezioncine le vada a fare altrove, dove sono richieste. Enea, per cotesia. Non scherziamo. Chi dice che hai sbagliato ha torto marcio. Sarebbe davvero intollerabile se ti facessi da parte in questa situazione. Tristezza.

» postato da Dreadful_Death alle 20:11 del 19-03-2006

101 Si, in effetti si è seguito un po' il giochetto 'furbo' del critico di turno... Ma ripeto, andiamo avanti così, non è successo poi nulla di così apocalittico. :wink:

» postato da Univers alle 20:19 del 19-03-2006

102 Per chiudere, quoto Doctor Death. L'ospite voleva dire questo...e non è che per fare casino si devono solo usare male parole...lo si può afre velatamente, come ha fatto il nostro Bret. E ciò fa ancora più male e da più fastidio...

» postato da Asterione alle 20:27 del 19-03-2006

103 Enea...non scherzare...il lavoro svolto da te e da franz, e dai "colleghi" mod è eccellente, un raro esempio di civiltà, anche gli utenti abituali sono tra i migliori che possa desiderare un forum...questo mio esprimermi non è buonismo, intendiamoci, ma una reale visione che ho del forum, nella sua totalità, intesa per interventi e users, argomenti trattati, informazioni offerte. Certo, ogni foresta ha i suoi rami secchi...non abbattiamoci, continuiamo così, i troll, gli spam sempre faranno capolino, la miglior cosa è ignorarli e cancellarli, il forum non si snaturerà di certo. Per la miglior community della rete...IP IP HURRA! :wink:

» postato da ranx alle 20:32 del 19-03-2006

104 Enea è un ottimo moderatore e - ne sono sicuro - anche un'ottima persona. Non deve dubitare neppure per un attimo della stima di cui gode, qui : stima che si conquista sul campo, stima che gli accordano persone dai gusti più vari e dalle personalità più disparate. E' stato un errore cancellare quell'ultimo post ? Sì, forse...una decisione presa d'impulso, come lui stesso ci ha detto. Ma se ci rendiamo conto che sono stati tali, anche i nostri errori ci fanno crescere. Ne c'est pas ? :wink:

» postato da galerius alle 20:43 del 19-03-2006

105 Davvero, Enea, non scherzare...quoto Ranx...l'appoggio a te e Franz non è da discutere...

» postato da Asterione alle 20:43 del 19-03-2006

106 «Enea è un ottimo moderatore e - ne sono sicuro - anche un'ottima persona.» Beh adesso non allarghiamoci, tu mica ci hai bevuto insieme che ti mette le polverine nel bicchiere e poi cerca di girare Hostel 2 ma siccome non ha pagato la bolletta il trapano elettrico non funziona e deve fare tutto A MANO. Dico, gioco di mano gioco di villano, no no, passi per l'ottimo moderatore ma non discutiamo sulla statura morale di Enea che ci sono processi in atto. E ancora mi deve due euro per la colla.

» postato da elvezio alle 20:50 del 19-03-2006

107 C'è chi ha Panzer Gamera e chi Elvezio... :lol: :lol: :lol:

» postato da galerius alle 21:00 del 19-03-2006

108 ««Enea è un ottimo moderatore e - ne sono sicuro - anche un'ottima persona.» Beh adesso non allarghiamoci, tu mica ci hai bevuto insieme che ti mette le polverine nel bicchiere e poi cerca di girare Hostel 2...» Elvezio, galerius diceva che sono un'ottima persona. Ma da mangiare. Non lo so, mi sono addentato un pezzo di avambraccio ma non sa di niente. Forse perché non è condito. Però, anche se ci metto tutte e cinque le dita, il sapore è sempre lo stesso. Boh. De gustibus. :wink:

» postato da Enea alle 22:01 del 19-03-2006

109 « Boh. De gustibus. :wink:» più che altro De Galeri(b)us

» postato da elvezio alle 22:03 del 19-03-2006

110 Elvezio, tu sarai la prossima portata, a R'lyeh... :twisted: A parte gli scherzi, sapete perchè ritengo Enea, una persona che non ho mai incontrato e forse mai incontrerò, 'ottimo' ? Perchè è stato capace di dubitare del suo operato, e di farci partecipi del suo dubbio. Mica ne sono tutti capaci. E come direbbe il marchese Del Grillo "queste so' cose che i Galerii l'apprezzano, sa' !" :wink:

» postato da galerius alle 22:32 del 19-03-2006

111 «Fino a un paio di settimane fa ero contentissimo, perché il forum sembrava rinato. Ma adesso mi basta fare uno sbaglio (anche se io sono fermamente convinto di aver agito bene) ed ecco che la magia si è infranta e tutto sembra andare in malora. » Il forum E' rinato, mi sembra ovvio. Ho letto le polemiche questi giorni passo dopo passo e non ho mai sentito la necessità di intervenire (eh, dopo qualche periodo di assenza la ruggine nel postare è dura da togliere), ma a questo punto mi sembra scontato dire anche solo grazie a Enea e a tutti i mod (aste, john, ranx, cer) perchè se il clima qua dentro è tornato come agli albori, il merito è tutto loro. Ok, in questa circostanza Enea si sarà fatto anche prendere la mano (personalmente ho trovato irritanti sia l'autrice del racconto, sia Bret, sia gli utenti immaginari intervenuti nella discussione da una parte o dall'altra: certi giochetti non li sopporto, e sinceramente non so come mi sarei comportato in questa situazione), ma non vedo in quale maniera può credere di perdere la stima di noi utenti. Davvero, non scherziamo. E' anche vero che se questo visitatore viene considerato troll, forse non si ha idea di quello che accade nella rete, ma dato che questa community è stata sempre atipica da questo punto di vista, se il mantenerla tale comporta qualche scivolone direzionale (nemmeno grave, come in questo caso), beh, non credo sia la fine del mondo. Consideriamo il capitolo chiuso da ambo le parti e andiamo avanti, ok? Ora basta, che devo leggere altri 20 nuovi topic (maledetti, ma quanto scrivete al giorno??? :evil: )

» postato da jeimz alle 22:38 del 19-03-2006

112 «...è stato capace di dubitare del suo operato, e di farci partecipi del suo dubbio. Mica ne sono tutti capaci. » Verissimo, a prescindere dal fatto che cancellare il post sia stato o meno un rerrore (come probabilmente è stato).

» postato da Mr Magoo alle 22:39 del 19-03-2006

113 « L'intervento è stato cancellato da me, in coerenza con la decisione presa dai moderatori di bannare Bret. Chi interviene nel nostro forum, specialmente se è un ospite, ha l'obbligo di rispettare le regole che sono scritte chiaramente nel canale 'benvenuti', e se scorri all'indietro i messaggi di questo thread, ne vedrai anche uno di qualche riga che avverte di rientrare nei binari della correttezza e del rispetto. In aggiunta ai discorsi sulla retorica ne sono stati fatti altri, che avevano l'unico intento di provocare, e io ho deciso di cancellare. E non si può prescindere da ogni considerazione in merito alle opinioni espresse in un messaggio, quando si decide di cancellare interi post (o di bannare un utente).» Almeno cerchiamo di suddividere le colpe in maniera equa, cribbio

» postato da Dreadful_Death alle 00:17 del 20-03-2006

114 «A parte gli scherzi, sapete perchè ritengo Enea, una persona che non ho mai incontrato e forse mai incontrerò, 'ottimo' ? Perchè è stato capace di dubitare del suo operato, e di farci partecipi del suo dubbio. Mica ne sono tutti capaci. » Idem. L'intervento di Enea mi ha praticamente commossa. Non deve dubitare né della nostra stima, né dell'apprezzamento per il "rinato" forum, né del nostro affetto... :D Se fossi più smanettona ora cercherei una faccina coi cuoricini, ma ho sonno quindi immaginatevela. :P

» postato da jena.79 alle 00:56 del 20-03-2006

115 Che schifo, le scene romantiche e paciose e strappalacrime... Bleah... Volete i violini? Le rose? Il miele? Vergognatevi, mica siamo elfi e hobbit e harrypotterini... Siate maschi e splatterosi, impugnate con veemenza la vostra motosega, nessuna pietà per chi commette errori. Tagliamo una mano a Enea e consideriamola pari e patta. Vremmm vremmmmmmm!

» postato da elvezio alle 01:01 del 20-03-2006

116 E non voglio commenti su quell'"impugnare" la "motosega", sia chiaro...

» postato da elvezio alle 01:05 del 20-03-2006

117 «E non voglio commenti su quell'"impugnare" la "motosega", sia chiaro...» Excusatio non petita, accusatio manifesta...

» postato da jena.79 alle 01:14 del 20-03-2006

118 Questo non è www.latinofordummies.com, te lo volevo dire....

» postato da elvezio alle 01:18 del 20-03-2006

119 « Almeno cerchiamo di suddividere le colpe in maniera equa, cribbio» Sacrosanto. Le decisioni di Enea, e degli altri moderatori, sono anche le mie, sempre :wink:

» postato da franz alle 06:16 del 20-03-2006

120 Puah! Come si è ridotta la community horror. La faccenda si conclude a tarallucci e vino, anziché un bel bagno di sangue. E poi che ci lamentiamo degli happy end al cinema :twisted: Grazie, ragazzi, davvero. Le vostre risposte mi hanno rincuorato. :wink:

» postato da Enea alle 10:00 del 20-03-2006

121 Ti discuoro io quando vuoi e con bisturi non sterilizzati. Pensa piuttosto a bastonare quello sporcaccione di darkie che parla di mangiare cose che nemmeno conosce...

» postato da elvezio alle 10:02 del 20-03-2006

122 « Pensa piuttosto a bastonare quello sporcaccione di darkie che parla di mangiare cose che nemmeno conosce...» :lol: :lol: Elv, che bestia che sei... :lol:

» postato da Asterione alle 10:38 del 20-03-2006

123 «« Pensa piuttosto a bastonare quello sporcaccione di darkie che parla di mangiare cose che nemmeno conosce...» :lol: :lol: Elv, che bestia che sei... :lol:» Uhm... ma non era un umanoide? :roll:

» postato da Univers alle 11:35 del 20-03-2006

124 Sono un Creepozoid! (Anche se la mia ragaza dice che sono solo un povero co***one...)

» postato da elvezio alle 11:37 del 20-03-2006

125 Sono tornato. Altre riflessioni. In questo racconto non c'è dosaggio del climax, la drammaticità è perfino stucchevole, coloriti i particolari dell'orrido, tanto da esulare dalla sfera dell'horror ed entrare di diritto nel caravanserraglio tragicomico circense, con la donna barbuta e il nano gravido. Il lessico è usato in maniera arbitraria e inarticolata, le parole a volte sono accostate alla rinfusa (es: "i muscoli delle gambe cominciano a protestare per quell'inconsueta sfacchinata" – E' forzatamente corretto, come lo è anche: gli adduttori delle cosce partono a reclamare per quell'insolita sgobbata – non si può escludere, però, che sia invariabilmente kitsch). Vorrei ricordare che nella Metafora e nella Sinestesia ci sono dei canoni codificati, che non si offrono alla mercé del cattivo gusto. Per questo, quando sentiamo qualcuno parlare di "luce fredda" "colori caldi" e "parole dolci" non ci meravigliamo, non ci meravigliamo anche se gli accostamenti appartengono a domini sensoriali diversi. Se tuttavia uno dicesse "colore salato" e "parole a temperatura ambiente" ci faremmo una gran risata. L'uso di una metafora quando diventa comune si definisce Catacrési. Anche quest'aspetto della lingua non s'improvvisa. Se io dico: "Mi perdo nei tuoi occhi" ha senso, ma se io dico "Mi perdo nei tuoi organi della vista" non ne ha molto. Tornando ancora una volta alla prima pagina. L'autrice scrive: "Chissà poi perché la donna ha scelto proprio il Vesuvio, così vicino eppure così lontano da Napoli, specie se hai una vecchia scassarola per automobile. Così in alto, per una che fuma due pacchetti di sigarette al giorno". Chiediamoci che senso ha questo passo in sé e che senso ha nell'economia del racconto. Presumo sia stato inserito per suscitare curiosità e suspense, ma espresso in questo modo non assolve al suo compito. Tanto più che a questo passo ne segue immediatamente un altro di questa portata: "Nonostante i suoi pensieri siano tutti convogliati e induriti dall'obiettivo di quell'escursione forzata, la donna non può non accorgersi del meraviglioso panorama: Monte Somma, e la Valle del Gigante inondata di grigio vomito lavico dal lontano 1944". Perché vedere il panorama attraverso gli occhi della donna? Perché non descriverlo e basta? Attribuendolo allo sguardo della donna, le informazioni del paesaggio sono, in un certo senso, filtrate dall'interiorità della donna e a mio avviso non è credibile che i pensieri della donna "siano tutti convogliati" e poi lei si soffermi sul paesaggio ripensando al "vomito lavico" del lontano 1944. Tanto più che, in base a quanto si scoprirà in seguito, la donna sta salendo per un "obbiettivo" abominevole. Questo denota una scarsa padronanza degli espedienti narrativi. Solitamente i giornalisti hanno l'ordine di scrivere in modo comprensibile anche per una persona che non abbia studiato oltre la terza media. Pur trovando avvallabile questo principio, non trovo avvallabile che questa signora "che ha superato da un pezzo l'età scolastica" applichi in modo così maldestro questo principio alla narrativa, se pur di genere. Inoltre, grammatica e linguistica a parte, leggere un racconto è un po' come ascoltare un brano musicale. Non occorre conoscere le regole su cui è costruito per sentire che è stonato. E questo racconto, permettetemi di dirlo, è cacofonico. Siamo dunque giunti alla fine. Il signor Franco Clun dopo aver dimostrato cosa significhi "avere la coda di paglia" è passato dapprima ad ignorarmi, poi ad impedirmi l'accesso al forum, dimostrando in tal modo che certe pratiche antidemocratiche vanno a braccetto con la demagogia di chi promulga slogan quali "la qualità è opinabile". Perché sciacquarsi la bocca con una parola come "opinabile" se poi s'interviene a mettere un bavaglio a chi dissente? Il signor Franco Clun si nasconderà dietro al suo ruolo di moderatore e dirà che i miei interventi erano volti a provocare e ad offendere. Forse a provocare, ma se ho offeso qualcuno non era nelle mie intenzioni. Ho posto alcune domande maliziose, lo concedo, ma il signor Franco Clun non ha ancora risposto. Non ha risposto sui criteri di valutazione del Lovecraft e non ha portato le ragioni del suo apprezzamento per questo racconto. Quanti sono intervenuti dopo il mio primo post, tranne alcune eccezioni lodevoli, hanno indirizzato le loro premure più che al racconto, al caro Bret. Non ho ancora letto, però, nessuna critica che analizzi e giudichi favorevolmente gli aspetti di questo brano, portando valide motivazioni. Se non erro, moltissimi post esordiscono con l'esplicita o implicita considerazione: "premesso che neanche a me il racconto è piaciuto". Sono stato piacevolmente canzonato, additato, messo al bando, sempre con grande ironia, nonostante fossi irriguardoso. Onore al merito a chi accetta lo scontro e il confronto per quanto aspro, senza farsi eccessivo cruccio. Sono grato all'autrice per avermi rivolto parole così aspre... sincere, cazzo. Questo non toglie che non solo il suo racconto a me non piaccia, ma che il suo racconto sia di bassa qualità. In quanto al Lovecraft vorrei, con il permesso dei rispettivi autori, che si pubblicassero sul sito di Horrormagazine i racconti classificatisi quarto o quinto. Ed ora torno da Patrick Bateman, al nostro inferno, perché, come qualcuno sosteneva, ho altro di meglio di cui occuparmi. Bret Easton Ellis

» postato da Polifemo alle 19:40 del 20-03-2006

126 Certo Polifemo, che questo anonimato non ti giova affatto..alla fine che ti frega... dicci chi sei e basta. Il racconto purtroppo non lo ho ancora letto, lo leggerò...però quello che cerchi di fare tu, non rende onore alle tue critiche. Parlare di Franco C. in questi toni così aspri non fa altro che attirare nei tuoi confronti un certo fastidio, sopratutto da parte di quelli che non c'entrano nulla con il Lovercraft perchè seplicemente non scrittori(ci sono anche io tra questi), ma che apprezzano le indiscusse qualità di Franco C. nell'ambito di un forum di così grande importanza. Cerca di risolvere la cosa privatamente...senza tirare in ballo persone, le quali nella loro correttezza, ti garantiscono un'anonimato pur conoscendo il tuo nome e cognome. Un saluto.

» postato da ranx alle 20:12 del 20-03-2006

127 Mi piacerebbe ignorare il ciclope, ma urge un chiarimento. « Il signor Franco Clun si nasconderà dietro al suo ruolo di moderatore e dirà che i miei interventi erano volti a provocare e ad offendere. Forse a provocare, ma se ho offeso qualcuno non era nelle mie intenzioni. » Io, che non sono Nessuno, mi sono messo contro Polifemo. Sono stato io a ritenere che i tuoi interventi maliziosi e sono stato io a ritenere giusto bloccarti l'accesso. E questo indipendentemente dalla tua identità. Ribadisco che franz non c'entra nulla con la questione del ban. Non mi piace, inoltre, che venga tirata in ballo la presunta volontà di evitare il confronto. Qui l'unico ad averlo voluto evitare sei stato proprio tu: hai già il tuo account delos (che puoi sempre continuare a utilizzare) e potevi dire la tua facendoti riconoscere, senza alcun problema. Di più: sono sicuro che qualche utente sarebbe stato molto contento di leggere un post con la tua vera identità. Adesso è inutile fare la vittima. Hai fatto casino e mi hai irritato. Hai cercato il ban. L'hai ottenuto. E ora te ne prendi la responsabilità. E non farmi passare per censore. Sono così dispotico che ti ho lasciato un account funzionante, guarda un po'. E siccome mi piace evitare il confronto ti sto pure a rispondere, anziché ignorarti. « In quanto al Lovecraft vorrei, con il permesso dei rispettivi autori, che si pubblicassero sul sito di Horrormagazine i racconti classificatisi quarto o quinto. » Vedi? secondo me volevi chiedere questo fin da subito. Abbiamo scritto pagine e pagine di post, smaltito incazzature e versato litri di acido cianidrico per nulla. Tu volevi solo chiedere questo. Non potevi farlo fin da subito? :shock:

» postato da Enea alle 20:27 del 20-03-2006

128 Date retta a me... Vi prego... Funziona, davvero. D'ora in poi non rispondete ai monocoli. C'è puzza di ospedale psichiatrico, regalategli sto pezzettino di democrazia...

» postato da elvezio alle 20:28 del 20-03-2006

129 « ...versato litri di acido cianidrico per nulla...» L'acido cianidrico (o acido prussico) è un acido debole di formula HCN. I suoi sali sono chiamati cianuri. A temperatura ambiente è un liquido volatile incolore i cui vapori hanno un tipico odore di mandorle amare. È un composto estremamente tossico: 300 ppm di vapori di acido cianidrico nell'aria possono uccidere una persona nell'arco di pochi minuti. La tossicità è dovuta allo ione cianuro che legandosi all'atomo di ferro contenuto nell'emoglobina del sangue blocca il trasporto dell'ossigeno ai tessuti del corpo. Supporti solidi quali piccole palline o dischetti, di polpa di legno o farina fossile impregnati di acido cianidrico costituivano lo Zyklon B, il pesticida usato nei campi di sterminio della Germania nazista per condurre esecuzioni di massa. L'acido cianidrico è prodotto industrialmente e impiegato come reagente intermedio nella sintesi di numerosi composti chimici quali materie plastiche, coloranti, esplosivi, farmaci. Viene prodotto o per reazione tra un cianuro ed un acido forte o per sintesi diretta a partire da ammoniaca e ossido di carbonio. Lo faccio per Darkie che altrimenti non capisce nulla...

» postato da elvezio alle 20:33 del 20-03-2006

130 Sarò breve perché fra poco c'è Lost che non posso perdermi e non voglio rovinarmi la serata... Quoto al cento per cento Ranx ed Enea... Ora la finiamo qui?!

» postato da Asterione alle 20:55 del 20-03-2006

131 «L'acido cianidrico (o acido prussico) è un acido debole di formula HCN. I suoi sali sono chiamati cianuri. A temperatura ambiente è un liquido volatile incolore i cui vapori hanno un tipico odore di mandorle amare. È un composto estremamente tossico: 300 ppm di vapori di acido cianidrico nell'aria possono uccidere una persona nell'arco di pochi minuti. La tossicità è dovuta allo ione cianuro che legandosi all'atomo di ferro contenuto nell'emoglobina del sangue blocca il trasporto dell'ossigeno ai tessuti del corpo. Supporti solidi quali piccole palline o dischetti, di polpa di legno o farina fossile impregnati di acido cianidrico costituivano lo Zyklon B, il pesticida usato nei campi di sterminio della Germania nazista per condurre esecuzioni di massa. L'acido cianidrico è prodotto industrialmente e impiegato come reagente intermedio nella sintesi di numerosi composti chimici quali materie plastiche, coloranti, esplosivi, farmaci. Viene prodotto o per reazione tra un cianuro ed un acido forte o per sintesi diretta a partire da ammoniaca e ossido di carbonio. Lo faccio per Darkie che altrimenti non capisce nulla...» Wikipedia, vero? :roll:

» postato da jena.79 alle 21:09 del 20-03-2006

132 Jenetta, questo non è www.rompiballefordummies.com, te lo dovevo dire...

» postato da elvezio alle 21:13 del 20-03-2006

133 Buon giorno. Credo che con quest'ultimo intervento il buon Bret, che avevo sostenuto dal punto di vista intellettuale, abbia nuovamente esagerato cercando lo scontro col sig. Clun. Spiace. Credo che il confronto sul valore di un testo, che pareva poter prendere l'abbrivio da questa discussione,non sia più recuperabile; sarebbe stato interessante.

» postato da Falier alle 07:48 del 21-03-2006

134 Più che altro inizia a sembrarmi www.schizofreniafordummies.com ... :shock: :lol:

» postato da jena.79 alle 09:27 del 21-03-2006

135 « In quanto al Lovecraft vorrei, con il permesso dei rispettivi autori, che si pubblicassero sul sito di Horrormagazine i racconti classificatisi quarto o quinto. » Io voglio quelli che stanno in testa. Quelli che stanno ancora tutti in testa. 8)

» postato da metalupo alle 17:11 del 21-03-2006

136 Sono una "primina" del Lovecraft, nel senso che ho partecipato solo quest'anno e ho ottenuto una segnalazione. Mi metterò sicuramente d'impegno in futuro, ma è certo che vedere quali sono i racconti che alla fine vincono lascia davvero a bocca aperta e scoraggia un po'. In tutta sincerità: è uno dei più bei racconti che io abbia mai letto in vita mia. W le donne in nero!

» postato da Irene Vanni alle 12:04 del 17-05-2006

137 bellissimo racconto...io sn di Napoli..xò non ho ancora mai visitato il vesuvio..(ho 16anniXD)..quando lo farò..penserò al tuo racconto!

» postato da Francesca alle 17:43 del 29-08-2006

138 «bellissimo racconto...io sn di Napoli..xò non ho ancora mai visitato il vesuvio..(ho 16anniXD)..quando lo farò..penserò al tuo racconto!» Attenta a non caderci dentro... o a chi/cosa potresti incontrare... :twisted: :wink:

» postato da Univers alle 18:38 del 02-09-2006

139 «Voglio fare in questo spazio i complimenti all'autrice per l'e-book Black Millennium, i racconti sono tutti molto incisivi ed originali, in particolare "la baita" turberà per parecchio tempo i miei sogni....» Quoto. La Baita mi ha davvero sorpreso. Da tanto tempo che non leggevo un racconto così incisivo, dritto dritto verso qualcosa di malefico che non guarda proprio in faccia a nessuno. Da leggere assolutamente.

» postato da jakken alle 21:43 del 10-01-2007

140 «Pur trovando avvallabile questo principio, non trovo avvallabile » Magari un'altra volta dopo aver cercato nel dizionario il significato di metafora o di catacresi, controlla anche la grafia esatta del verbo avallare.

» postato da Tullio De Mauro alle 00:24 del 26-04-2007

141 Ho letto questo racconto qualche tempo fa, e devo dire che è davvero un bel lavoro. Descrizioni credibili, atmosfera terrorifica, e finale inquietante. Complimenti alla scrittrice, spero di poter leggere qualcos'altro di suo!

» postato da Braveheart alle 13:47 del 17-06-2007

142 wow questo racconto mi sorprende molto mi piace un botto complimenti e pieno di tensione per dire e curiosità io e difficile che mi interessi ad un libbro o ad una storia però la curiosità che mi a suscitato questo racconto e impressionante complimenti a chi la scritto

» postato da (francesco antonaci) alle 01:42 del 29-05-2008

143 Ciao ragazzi, volevo dirvi che ho appena recensito il nuovo romanzo di Simonetta. Trovate le info qua: http://www.horrormagazine.it/libri/3266 Le ambientazioni sono simili. Se vi è piaciuto questo racconto... :wink:

» postato da Irene Vanni alle 08:21 del 10-06-2008

144 L'abbiamo anche intervistata: http://www.horrormagazine.it/rubriche/3276 Bye Ire

» postato da Irene Vanni alle 07:59 del 13-06-2008

145 Ciao ragazzi, sono Simonetta. Dopo tanto tempo, rieccoci su questa "dannata" discussione, che svolta finalmente l'angolo e introduce il mio primo romanzo. La strada di questo forum per Quel giorno sul Vesuvio è stata costellata di post velenosi, e mi dispiace; sono contenta che sia finita. Però approfitto per fare pubblica ammenda per come alcune volte ho risposto. Ma, vedete, io concepisco le critiche ma il voler a tutti costi fare a pezzi, smontare con rabbia, quello no, non lo capisco. Anche Irene Vanni (che approfitto per ringraziare), nella sua bella recensione ha fatto un paio di appunti che ho colto e metabolizzato ma con la grazia e la corretezza che dovrebbe essere propria di chi sale, o pretende di salire, su quel gradino superiore che è del recensore. Addirittura arrivare a denigrare il Lovecraft e l'organizzazione solo perché si ritiene che il mio racconto faccia schifo (?) mi sembra eccessivo, francamente. A me non l'ha insegnato nessuno, a fare lo scrittore, e non pretendo neppure di esserlo; non mi sono presentata qui nè in nessun altro forum dicendo "eccomi, io faccio la scrittrice", sono solo una che si diverte, nel suo piccolo. E dietro i miei scritti non c'è mica una schiera di editor pronti a modellare, correggere, ristrutturare... Ci sono solo io, e basta. E non è facile. E tutti quelli che qui come me hanno pubblicato qualcosa lo sanno bene. Perciò ritenevo (e ritengo) che un forum come questo dovesse essere costruttivo e non distruttivo. Come diceva mia nonna, chi semina vento raccoglie tempesta. Non vuol essere un'autogiustificazione ma una spiegazione. Auguro una buona lettura di DOVE IL SILENZIO MUORE, a chi fosse interessato. Per chi non lo è, be', il mondo è pieno di scrittori veri.

» postato da silver alle 17:44 del 13-06-2008

146 Via giu, Simonetta, è il 14 giugno 2008. Ora pensa all'intervista, che c'è gente che si sta innamorando di te... :wink:

» postato da Irene Vanni alle 07:46 del 14-06-2008

147 Ciao Simonetta, io penso purtroppo che questo mondo sia pieno di persone velenose. Non dico che se uno critica un lavoro è automaticamente maligno, ma ho notato che spesso si stroncano i lavori degli altri senza argomentazioni valide e, sopratutto, senza costruire nulla! Quindi lascia perdere queste persone, e continua a fare il tuo lavoro:)

» postato da Braveheart alle 23:03 del 24-06-2008

148 Una storia veramente notevole che conduce sul filo del terrore... bravissima!

» postato da Paladino alle 01:09 del 13-04-2009

149 Non mi è piaciuto, perché è un collage di luoghi comuni, certamente ben strutturati tra loro, ma privi di inventiva e immaginazione. Pare un'incollata di articoli di cronaca nera, ritagliati e cuciti tra loro dalle mani di un'abile sarta delle parole che non teme di pungere il lettore, mentre gli impunta addosso un abito già usato da altri. Per il resto, riprendendo le lamentele della scrittrice, vorrei ricordare che lo scrivere non costituisce che l'atto del segnare un foglio, e nel ventaglio di possibilità offerte dal pallore di una pagina bianca ci stanno indefinite sfumature, insieme a inimmaginabili gradazioni di creatività e abilità, diverse tra loro oppure no. La scrittrice di questo racconto è piuttosto abile e forse destinata ad avere anche successo, non sta a me prevederlo, ma non è ciò che le auguro perché, escludendo rare eccezioni, il piacere a molti indica avere nelle proprie qualità... troppi aspetti che affollano la quantità. Le faccio comunque i migliori auguri consigliandole, se mi è concesso, di provare tutte le diverse strade sulle quali è sicuramente capace di correre verso la piena maturazione delle numerose possibilità che già le appartengono.

» postato da vajmax alle 10:46 del 15-09-2009

150 Sottoscrivo in parte le considerazioni di Vajmax, premettendo per onestà che sono la prima a ritenere il parere che segue "poco autorevole" perchè davvero inesperto. ****SPOILER**** Il punto debole del racconto, per il poco che ne capisco, potrebbe essere nelle sue buone intenzioni. Nella volontà, in primo luogo, di identificare nel degrado la culla della mostruosità. Gli accadimenti orribili che si accumulano nella vita della protagonista e nell'antefatto del crimine, sono troppo forti e troppo numerosi. Voglio dire: il marito violento, la figlia paralizzata, lo stupro incestuoso. Ognuna di queste cose, sola, è ripugnante abbastanza per strutturare il tracollo psicologico della protagonista e per delineare la sua anestesia morale da prostrazione. Usarle tutte e tre è una scelta ingenua; attenua la responsabilità di un'assassina il cui dramma - stante un background che altrove avrebbe quietamente prodotto un assassino seriale da slasher, un vendicatore o un supereroe - impallidisce tra le sfumaturi truci dell'approccio giudicante e quelle politicamente corrette che tirano in ballo la società correa. Se qualcosa non mi sfugge, non era a questi orientamenti qualunquisti che la proposta dell'autrice voleva condursi. Apprezzo alcune cose della storia, prima di tutto la volontà di collocarla in un ambiente preciso, localizzato anche dal ricorso al dialetto.Mi spiace però che questo sforzo di legarsi all'esistente, al concreto, si disperda parzialmente nell'accumulo di orrori di cronaca di cui sopra. E' proprio questo ricorso all'eccesso a testimoniare un'effettiva lontananza dagli ambienti socioeconomici scelti come sfondo. Tratteggiati come un inferno amorale o come un paradiso della sopraffazione, questi bassifondi sembrano immaginati, come una favola del terrore, in stanze infinitamente lontane da quel panorama. Sembrano una fantasia terrificante, non un luogo che potremmo attraversare in macchina o forse guardare da una finestra. Non so se mi sono spiegata, ma l'effetto è quello di trovarsi davanti una scrittrice che descrive qualcosa che non conosce veramente (poi magari non è così, ma io parlo della pura impressione derivata dal racconto). Questo non toglie che l'intuizione di base sia bella (il bambino deforme - ciclope e la bocca sacrificale del vulcano non sono per nulla immagini banali) e che le intenzioni che mi pare di aver intravisto siano rispettabilissime. Forse è solo un racconto un po' "giovane", che opportunamente limato avrebbe reso più giustizia alle sue potenzialità.

» postato da AgonyAunt alle 23:25 del 26-09-2009

151 Agony, le disgrazie non arrivano sempre una alla volta; se una ha la figlia paralizzata non è impossibile che abbia anche il marito violento, soprattutto in determinate realtà. Non sono certo parametri su cui giudicare una valutazione letteraria, in ogni modo. Non sono inverosimiglianze. Può succedere. Simonetta ha una capacità affabulatoria riconoscibilissima, anche grazie al fatto che conosce bene le zone di cui parla. Per il resto de gustibus... :wink:

» postato da Irene Vanni alle 08:33 del 27-09-2009

152 «Agony, le disgrazie non arrivano sempre una alla volta; se una ha la figlia paralizzata non è impossibile che abbia anche il marito violento, soprattutto in determinate realtà. » Naturalmente ne sono consapevole. Ho sentito e visto accumuli di disgrazie anche più atroci, come chiunque. La mia obiezione infatti non era sul fatto che quel numero di tragedie non potesse verificarsi in una sola vità. Era sul modo in cui l'accumulo mi pareva incidesse sullo sviluppo del dramma, sulla situazione morale e psicologica della protagonista. Sicuramente mi sono espressa male io. « Non sono certo parametri su cui giudicare una valutazione letteraria, in ogni modo.» Trovo questa affermazione è un po' lapidaria, Irene. Ho premesso un certo livello di incompetenza e sottolineato a più riprese che si tratta dell'opinione di un lettore, non di una valutazione con chissà che pretesa critica. Tuttavia, perdonami, ma continuo a ritenere che rilevare le ripercussioni che una certa scelta a livello di trama potrebbe avere su un carattere, su un momento drammatico, non sia illegittimo. Cioè, accetto e auspico che mi si contesti con un: "non concordo: l'avvenimento X non produce questo effetto sul momento Y, infatti...", ma mi riesce più difficile confrontarmi con un'obiezione che confuti il mio diritto a individuare relazioni tra elementi della trama ed esiti drammatici. «Simonetta ha una capacità affabulatoria riconoscibilissima, anche grazie al fatto che conosce bene le zone di cui parla.» E' solo l'impressione che ho avuto, come ho scritto anche prima. Ma il tuo appunto sicuramente è uno stimolo a rileggere il racconto tra qualche tempo, e magari a rivedere il mio giudizio, se necessario: accorgersi di avere sbagliato non è sempre così male :) Comunque, solo per chiarire: non volevo essere sgradevole nè disconoscere le indubbie capacità dell'autrice, che del resto penso possa trovare molte e migliori conferme nell' aver vinto il premio e nell'aver pubblicato: sono soddisfazioni non da poco, di questi tempi, e non le si raggiunge facilmente senza meriti. Però credo anche che quando un autore e un editore accettano di mettere a disposizione uno spazio per i feedback un buon modo per ringraziarli dell'intrattenimento che ci ha offerto (pure gratuito in questo caso) sia usarlo con sincerità.

» postato da AgonyAunt alle 12:57 del 27-09-2009

153 «non volevo essere sgradevole» Ci mancherebbe! Anch'io facevo per discutere sull'argomento, mica per litigare :lol:

» postato da Irene Vanni alle 13:38 del 27-09-2009

154 Ok! Mi premeva essere sicura di non aver passato un messaggio fraintendibile :)

» postato da AgonyAunt alle 17:51 del 27-09-2009

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