Il Brujo nasce come personaggio nel 2003 con il racconto Confessioni di un uomo abbastanza pazzo da fidanzarsi con una fata contenuto nella raccolta Alla fine della notte (Mobydick). In seguito, apparso di nuovo nel libro Dark Circus (Cut Up) con il racconto Mema, e poi con la rubrica settimanale sul nostro portale Horror Magazine (2009) il Diario di uno stregone poeta, una sorta di taccuino di viaggio in cui venivano presentate settimanalmente le avventure dell’eroe (o antieroe) creato dalla penna di Stefano Fantelli.

Del 2010 è, invece, la graphic novel El Brujo Grand hotel volume in cui il mondo dello stregone bolognese invade il mondo del fumetto.

Oggi, questo scalcinato e irresistibile personaggio approda in formato ebook con Io sono il Brujo,  dove possiamo leggere tre deliziosi racconti (ambientati tra il 1993 e i giorni d’oggi), grazie alla giovane e attivissima casa editrice Mezzotints ebook.

Il Brujo è un poeta e stregone, l’esperto mondiale delle stronzate paranormali più assurde, alter ego del suo autore Stefano Fantelli, protagonista in questi racconti di avventure a sfondo soprannaturale che mischiano l’horror, il noir e la commedia, avventure in cui si trova coinvolto suo malgrado, perché i guai puntualmente lo trovano e sono, quasi sempre, di origine soprannaturale.

Apre l’antologia E a una dea pelosa non credere mai: profondamente addolorato per la morte della sua ragazza Jean, un’incantevole fata “pallida come la porcellana, le labbra rosa, capelli neri con riflessi blu cobalto, gli occhi grigio–verdi”, morta in Inghilterra, in un attentato dell’IRA, Il Brujo cerca il modo di farla pagare agli Dei, “colpevoli di aver abbandonato gli umani a loro stessi” e “di andarsene in giro per il mondo e fregarsene”. Grazie al suo bizzarro e simpatico amico Angelo (un angelo caduto), riesce a trovare il modo, finalmente, di conoscere di persona gli Dei, ma ben “presto gli pioverà addosso merda da tutte le parti”, come gli predirà Bastet, la dea gatta.

Segue La vita quando possiedi una scala interna, dove Il Brujo, sempre accompagnato da Angelo, correrà in soccorso di Mela, donna bellissima ed essere soprannaturale, grazie alle sue doti di stregone. Il Brujo troverà l’amore (e con esso tutte le sfumature che questo sentimento comporta) e anche un’amara e dolce sorpresa nel corpo della ragazza.

Nell’ultimo episodio Sotto al vischio… la morte, Il Brujo e Angelo si improvvisano detective, e indagano sulla scomparsa della figlia di un amico, Casta, fuggita con un losco individuo chiamato Eclissi, “alto almeno due metri per centossettanta chili” che tiene la ragazza segregata in casa. Ma, come scopriranno i due, l’apparenza è spesso ingannevole, e misteriose e oscure sono le profondità dell’animo umano.

Un’antologia molto intrigante e coinvolgente, tre racconti in cui l’autore ha riversato il suo enorme bagaglio culturale, fatto di libri e fumetti, di film e telefilm, di canzoni e di tutte le esperienze che ha vissute (divertenti alcuni episodi, chiaramente, autobiografici, come quello dello spedizioniere di vini), narrati con incredibile freschezza narrativa, sorprendente ingegno e ritmo veloce.

Una lettura consigliata sia a chi già conosce i mondi narrativi del poeta stregone (leggere questi racconti è un po’ come sentire gli aneddoti di un amico che non vedevamo da tempo) sia a chi per la prima volta si accosta a questo incredibile e divertente personaggio capace di dare vita ad avventure formate da un’irresistibile mix e per dirlo con le parole dello stesso Brujo: “un po’ di Peter Pan, un po’ di Peter Parker, un po’ di Charlie Parker, un po’ di Clive Barker”.