Si chiama I Love Zombies la rubrica che il famoso scrittore Niccolò Ammaniti inaugura sul numero di XL attualmente in edicola e che si promette di prendere in esame l’orrore della vita quotidiana e dei film horror che più lo hanno appassionato fin da bambino.

“I primi film che ho amato sono stati i film horror” dichiara nella rubrica l’autore di Io non ho paura. “Li ho visti per avere paura, per sentire quel brivido freddo che mi si allargava tra le scapole salendo le scale buie della casa al mare. Li ho vistì per fare incubì terribili e avere la scusa di presentarmi nel cuore della notte nella stanza dei miei… Ne ho visti tantissimi con una banda di sfigati il sabato sera visto che nessuno ci invitava alle feste… Li ho visti con le prime ragazze con cui uscivo per avere la scusa di poterle abbracciare… E li ho continuati a vedere anche negli anni dell'università quando facevo l’ intellettuale e blateravo frasi senza senso sui film dì Kurosawa, Truffaut e Tarkovsky. E anche oggi, che la vecchiaia mì comincia a girare intorno…, non posso fare a meno di spararmi appena posso un bel filmetto di paura”.

Il primo film che Ammaniti prende in esame è Blackwater Valley Exorcism di Ethan Wiley (Children of the Corn V: Fields of Terror): “Se lo trovate al 70% in meno, oppure buttato in un cassonetto ve lo consiglio con tutto il cuore” commenta lo scrittore proseguendo con la disamina del film.

Chiude l’articolo la ricetta di un panino da abbinare alla visione della pellicola, tutto condito dalla vena ironica e surreale dello scrittore romano.

Niccolò Ammaniti ha esordito nel 1994 con il romanzo Branchie, (Editrice Ediesse, poi Einaudi, 1997). Nel 1996 è uscita la raccolta di racconti Fango (Mondadori). E' del 1999 Ti prendo e ti porto via (Mondadori), mentre nel 2001 pubblica per Einaudi Io non ho paura.

Ha vinto la 61° edizione del Premio Strega nel 2007 con Come Dio comanda (Mondadori).