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HorrorMagazine

Twilight


Intervista a Paola Boni
di Pino Cottogni
Da fine é in libreria L’evocatore primo volume della saga. Abbiamo incontrato l’autrice per una intervista...

Sei già attiva da tempo nel campo del racconto e del romanzo fantastico/horror. Per chi ancora non ti conosce puoi dirci “Chi è Paola Boni”? Dove sei nata, studi fatti, dove abiti attualmente ecc.

Sono una ventitreenne di origine romana che coltiva la sua passione per la scrittura fin dall'età di tredici anni e che ha avuto la grande fortuna di trasformare il suo amore per i libri nel proprio lavoro. Finito il liceo sono incappata per puro caso nella Scuola Internazionale di Comics. Lì ho frequentato il corso di scrittura creativa tenuto da Alda Teodorani che mi ha aiutata non solo a migliorare la mia scrittura, ma anche a capire e conoscere la realtà editoriale italiana. Circa un anno e mezzo fa mi sono trasferita a Padova, dove vivo attualmente e dove ho aperto il Lupo Rosso, una libreria specializzata in letteratura fantasy e horror.

Quali sono state le tue lettura da ragazza? E attualmente cosa ti piace leggere?

Fin da piccola ho sempre avuto una predilezione per il fantasy e l'horror. Dai Fantasy classici come il Signore degli Anelli, alla letteratura “vampirica” di Anne Rice  e Laurell Hamilton, ho sempre adorato questi due generi letterari sebbene col tempo, io abbia iniziato a spaziare anche il giallo, il noir e la fantascienza, arrivando ad innamorarmi anche di autori classici come Jane Austen e Oscar Wilde.

Quando hai sentito la “necessità” di scrivere? E quando hai scritto il tuo primo racconto?

Ho iniziato a scrivere quando avevo tredici anni. Ancora ricordo il momento esatto: durante un'ora di storia dell'arte nella quale la professoressa non aveva voglia di far lezione, ho preso un quaderno bianco dallo zaino, sono rimasta a fissarlo per diversi minuti e ho iniziato a scrivere. Su quel quaderno è nata una parte del mio primo romanzo che ancora conservo in attesa, magari, di rimetterci le mani in futuro.

Abbiamo letto che fai parte del gruppo degli “Scrittori Sommersi”. quale è lo scopo di questo gruppo?

Il gruppo degli Scrittori Sommersi è nato con l'intento di creare una rete di promozione e collaborazione tra autori emergenti italiani. In passato abbiamo realizzato due antologie, inoltre abbiamo da poco concluso il nostro primo concorso letterario che porterà poi alla pubblicazione di un e-book con i migliori racconti pervenutici e attualmente siamo attivi con un gruppo di lettura per la valutazione di romanzi editi che poi ci impegniamo a promuovere tramite il nostro sito e diversi social network come facebook e myspace. 

Attualmente, oltre a scrivere, cosa fai?

Direi che la mia vita è interamente dedicata ai libri. Praticamente la mia giornata si divide tra il tempo passato al lavoro al Lupo Rosso passato a organizzare presentazioni e gestire tutte le attività legate alla libreria, le uscite con le amiche e le ore passate a leggere e a scrivere le mie storie.

Hai già pubblicato vari racconti e un romanzo: Black Angel (lo abbiamo presentato proprio su Horrormagazine lo scorso anno insieme ad altri editi dalla 0111 Edizioni). Quale riscontro ha avuto questo tuo primo romanzo?

Devo dire che Black Angel ha avuto davvero un buon riscontro. Per me, poi, questa pubblicazione è stata un'esperienza davvero importante perché mi ha permesso di capire e conoscere meglio i meccanismi della realtà editoriale in cui mi muovevo e a rapportarmi con i miei primi lettori. Inoltre attraverso le recensioni, i giudizi e i consigli di chi ha letto Black Angel, ho avuto modo di rendermi conto dei limiti della mia scrittura e quindi di cercare di correggerli.  

La Saga di Amon di cui L’evocatore è il primo titolo, da quanti volumi sarà composta?

La Saga di Amon sarà composta in tutto da tre volumi. Al momento, però, non voglio scartare l'idea di poter scrivere in futuro altri romanzi legati appunto al mondo di Amon. Le idee ci sono e tante, inoltre il background è talmente ampio e complesso che credo che continuerò a scrivere ancora per parecchio tempo al di là di come poi andranno le cose con questa prima trilogia.

Qual è stato l’imput (libro, personaggio, film) per scrivere questa saga?

Sembra strano da dire, ma la Saga di Amon è nata durante una corsa in autobus. Stavo tornando verso casa quando, passando vicino alla mia vecchia università, mi si sono formati nella mente i personaggi di Daniel, l'Evocatore protagonista della saga, e Baal, il demone che lo accompagna, esattamente così come sono adesso nel romanzo definitivo. Quel giorno è nato il primo capitolo de “l'Evocatore” ambientato appunto all'interno di un'università e da lì si è poi la Saga di Amon in parallelo anche a numerose ricerche fatte su demonologia, occultismo, antico e neopaganesimo.

Dacci un motivo per cui dovremmo acquistare L’evocatore (noi lo faremo comunque)

Be', perché all'interno di esso ho lasciato molto di me e del mio amore per la scrittura e il fantasy che sono parte fondamentale della mia vita di autrice, libraia e lettrice. Perché, oltre alla storia che ho scritto distaccandomi completamente da qualsiasi altro romanzo che ho avuto modo di leggere, è un volume su cui è stato fatto un enorme lavoro per quanto riguarda la cura dei dettagli sia da parte dell'editore che della bravissima illustratrice Sara Forlenza che non smetterò mai di ringraziare per il loro impegno e il loro continuo incoraggiamento.  

 

 

 

 

 

Data: 30 giugno 2010

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