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Il vampiro di Ropraz

Una intera regione in pieno subbuglio per la profanazione di una tomba. Da questo evento realmente accaduto nel 1903 un romanzo avvincente e raccapricciante...

Il noto e pluripremiato scrittore svizzero Jacques Chessex  ha scritto il romanzo Il vampiro di Ropraz (Le Vampire de Ropraz, 2007).
Un romanzo scritto con rigore storico in quanto tratto da una fatto realmente accaduto nel 1903 nel paese di Ropraz che si trova nella Svizzera francese. Un paese a quel tempo opaco e austero che all’improvviso scopre di avere tra i suoi abitanti un mostro, uno  “sporco” profanatore di tombe.
Chessex con questo racconto ha saputo rendere molto bene la realtà di una piccola comunità dove l’ignoranza non cerca giustizia ma solo un capro espiatorio.
 
L’autore:
Jacques Chessex è nato a Payerne nel 1934, Cantone di Vaud, Svizzera romanda. Vive da trent’anni a Ropraz, dov’è ambientato appunto Il vampiro di Ropraz. Saggista, critico letterario, poeta, romanziere, scrittore per l’infanzia, è considerato uno dei più grandi scrittori di lingua francese viventi e il maggiore esponente della scena letteraria svizzera. Nel 1974 ha vinto il Prix Goncourt con il romanzo L’ogre (cha sarà pubblicato sempre da Fazi Editore).
Nel 1999 è stato insignito del Grand Prix du langage francais per l’insieme della sua opera, del Grand Prix du rayonnement franais de l’Académie Franaise e, nel 2007, del prestigioso Grand Prix Jean Giono, che corona l’insieme dell’opera di un autore di lingua francese che abbia difeso la causa del romanzo. In Francia, è stato da poco pubblicato iL suo ultimo romanzo, Un Juif pour l’example, anch’esso di prossima pubblicazione presso Fazì Editore. Nel 2002 ha ottenuto dalla Francia la Legion d’Onore. Sono stati pubblicati in Italia L’orco (Rusconi, 1974) e Il primo odore (Gaffi, 2006).
 
La quarta:
Ropraz, 1903, Svizzera francese. In un paese opaco e austero, dove regnano la solitudine, la superstizione, la violenza, muore una fanciulla. Qualche giorno dopo, la sua tomba viene ritrovata aperta e il corpo esposto, profanato. Come un morbo, nel paese e nell’intero cantone si diffonde il terrore del mostro, del “vampiro”. Quando ad altri due cadaveri di giovani donne viene riservata la stessa sorte, la paura collettiva raggiunge l’apice: diventa più che mai necessario scovare un colpevole, un capro espiatorio su cui scaricare il furore popolare. Si inizia a sospettare di chiunque, del ragazzo che un mattino ha accarezzato la vittima con uno sguardo, del ladruncolo che è stato trovato di notte a rubare in una stalla: fino a quando non si decide che il mostro è un garzone di vent’anni, solitario e taciturno, che sarà dunque interrogato, processato e gettato inprigione. A salvarlo,per una paradossale inversione di segno tra colpa e innocenza, sarà la Storia, al di là dei fraintendimenti e degli incubi della ragione. Ispirandosi a un avvenimento realmente accaduto, Chessex restituisce, con precisione folgorante, la cronaca degli orrori commessi in questa terra di lupi e di abbandoni attanagliata da ossessioni antiche, disertata da ogni pietà.

Il vampiro di Ropraz di Jacques Chessex (Le Vampire de Ropraz, 2007, Traduzione Maurizio Ferrara, Fazi Editore, collana Le Strade 150, pagg. 91, euro 14,00)
ISBN 978-88-8112-995-9
 

Autore: Pino Cottogni - Data: 3 aprile 2009

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