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HorrorMagazine


Quel giorno sul vesuvio
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Autore Messaggio
elvezio
Abdul Alhazred


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MessaggioInviato: Gio, 09 Mar 2006 11:20    Oggetto: Re: Vacuo Rispondi citando

Bret Easton Ellis ha scritto:
Coraggio, ragazzi. Non camuffate la discussione, non evadete, non portatela sul terreno dell'indistinto, non nascondetevi dietro ai discorsi vaghi e indefinidbili che si possono fare da qui all'eternità sulla qualità e sull'arte.

Coraggio allora, ditemi perché dovrei cambiare idea.


Sigh.

Non sono il tuo "ragazzo", per fortuna, dio mio...

Vedi come imposti la discussione? Perché pensi che qualcuno di noi voglia farti cambiare idea? Semplicemente ci sono persone a cui il racconto è piaciuto e altre a cui non è piaciuto e ognuno espone le proprie preferenze. Ti ho già detto che a me la prima pagina non è piaciuta ma da lì a cominciare a spaziare con le tue verità sull'arte inopinabile e sul genio, belin, ce ne vuole.

Hai comunque assolutamente ragione su "scolastica", bisognava usare "scolare", ma sono solo le dieci e non ho ancora nemmeno messo l'acqua sul fuoco, figurarsi la pasta...
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OdhenMaul
Segugio di Tindalos


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MessaggioInviato: Gio, 09 Mar 2006 11:26    Oggetto: Re: Orrido... orrendo Rispondi citando

Breat Easton Ellis ha scritto:
Coraggio allora, ditemi perché dovrei cambiare idea. Ditemelo, forza, portando delle motivazioni sensate, però.


Lungi da me la voglia o la capacità di rispondere esaustivamente al tuo appello: se non ti piace un pezzo, non ti piace, perché mai si dovrebbe cercare di farti cambiare idea?

Mi spingo solo in una controanalisi dei punti da te citati, così, per amore di conversazione e senza polemica alcuna Wink


Breat Easton Ellis ha scritto:
1. Lo stile.
Il racconto comincia con: "In una giornata plumbea", incipit che tradisce la fantasia di questa giornalista. Molto originale, certo non quanto: "In una giornata buia e tempestosa". C'era proprio bisogno di riscrivere un incipit del genere?


Concordo, salvo che sul termine "incipit" che non indica la prima frase, ma la prima cartella di un testo. Da questo punto di vista la critica doveva essere quella che riporti al passo 3, ma l'incipit ha comunque un quid che cattura (dal mio personalissimo punto di vista): l'ambietazione, direi.


Breat Easton Ellis ha scritto:
2. La lingua.
"Il fiatone non tarda a comparire"... che cos'è? Voleva forse dire: "Le viene il fiatone" oppure "Ha il fiatone?"... ma stiamo scherzando?


Stile, diverso da quello "giornalistico" che piace a te e anche a me, ma de gustibus non Sputandum est (tanto per fare il verso al simpatico custode dell'incipit di cui sopra).


Breat Easton Ellis ha scritto:
3. La trama.
Pedanteria didascalica e forzature evidenti, piene di informazioni documentali inutili (es. "dal lontano 1944"; "Piano d'evacuazione..." ecc.).


Condivido abbastanza, ma ti sto trasmettendo una sensazione che ho avuto tempo fa, e ora non ho tempo di rileggere il raccoto per citare i punti salienti.


Breat Easton Ellis ha scritto:
4. Gli espedienti narrativi.
Originali come la ruota (le voci, il ciclope, la mano che stritola il cuore)
A metà tra un grottesco tentativo di denuncia sociale e il resoconto di una gita sul Vesuvio, con tanto di opuscolo esplicativo.


A mio avviso non è l'originalità a tutti i costi che decreta il successo di un'opera, o non avremmo più opere sugli scaffali. Basta un quid, un elemento esotico che cattura il lettore; l'ambientazione, come già ha sottolineato qualcuno, direi che è il punto di forza del racconto.


Breat Easton Ellis ha scritto:
5. I lettori.
Siate sinceri, perdio!


Abbiamo un telepate multimediatico ora Wink come fai a dare a tutti dei bugiardi, così, impunemente?
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"Dove non c'è fantasia non c'è orrore"
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Ultima modifica di OdhenMaul il Mar, 21 Mar 2006 16:38, modificato 1 volta in totale
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elvezio
Abdul Alhazred


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MessaggioInviato: Gio, 09 Mar 2006 11:43    Oggetto: Rispondi citando

Che bello, siamo tornati a discutere civilmente, così mi piace!

Concordo con quasi tutto (ossimoro? boh) tranne che sul fatto dell'originalità: l'originalità come valore positivo nel giudizio di un'opera è una cosa che è spuntata solo di recente all'interno della critica e di certo pubblico, da più o meno un secolo, mentre prima era molto apprezzata la replica, il remake, l'attenersi a stereotipi e moduli espressivi immutabili. Può darsi che il vento cambi ancora (e anzi, nel pubblico non è mai mutato da allora)...
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OdhenMaul
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MessaggioInviato: Gio, 09 Mar 2006 11:51    Oggetto: Rispondi citando

elvezio ha scritto:
Che bello, siamo tornati a discutere civilmente, così mi piace!


Discutere mi piace, di letteratura e scrittura mi piace di più Wink


elvezio ha scritto:
Concordo con quasi tutto (ossimoro? boh)


Ossimoro, sì, dal gusto dolce amaro Mr. Green (anche se il contrario di "dolce" è "salato")

elvezio ha scritto:
tranne che sul fatto dell'originalità: l'originalità come valore positivo nel giudizio di un'opera è una cosa che è spuntata solo di recente all'interno della critica e di certo pubblico, da più o meno un secolo, mentre prima era molto apprezzata la replica, il remake, l'attenersi a stereotipi e moduli espressivi immutabili. Può darsi che il vento cambi ancora (e anzi, nel pubblico non è mai mutato da allora)...


Ora dico una bufala: neoclassicismo letterario? Laughing
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franz
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MessaggioInviato: Gio, 09 Mar 2006 16:20    Oggetto: Rispondi citando

elvezio ha scritto:
In genere prediligo le critiche negative a quelle positive: se ben documentate e portate avanti con rispetto possono far migliorare lo scrittore...


Ce ne fossero di scrittori che si pongono con lo stesso atteggiamento di fronte alla scrittura...
Nessuno è al riparo da critiche e commenti riguardo la qualità di ciò che ha scritto.
Pontiggia ci portava dei brani di Hemingway spiegandoci cosa andava e cosa non funzionava, e nessuno dei partecipanti al Lovecraft pensa di essere Hemingway.
Un concorso letterario premia il miglior racconto fra quelli pervenuti, mi sembra evidente. Questo non significa che l'opera di chi ha vinto sia sempre un capolavoro assoluto.
Comunque continuo a ritenere 'vesuvio' un buon racconto
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Dreadful_Death
Hastur


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MessaggioInviato: Gio, 09 Mar 2006 20:18    Oggetto: Rispondi citando

OdhenMaul ha scritto:

(anche se il contrario di "dolce" è salato

[OT]
Il contrario di amaro?
[/OT]
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Snuff 238 Mazend su LOTD:
Citazione:
E’ stato aggiunto un nuovo mattone alla grande muraglia dell’Horror d’autore, un mattone plasmato nella sanguinaria azione e nella mesta vacuità della vita moderna.
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jena.79
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MessaggioInviato: Ven, 10 Mar 2006 11:32    Oggetto: Rispondi citando

E il contrario di salato? Laughing

Il racconto ha delle qualità. Bon, è già tanto.
M'è piaciuta la descrizione del bambino, ma avrei preferito che non passasse la definizione di Ciclope, che rende un po' ridicola e assurda la situazione...
M'è piaciuto il centro del racconto, mentre l'inizio e la fine mi hanno un po' infastidita. M'ha infastidito il moralismo su cui si regge l'idea stessa che ha dato vita al racconto. Che palle.
Ma anche qui... Gente, guardiamoci attorno. Ne ho letto pochi finora di racconti horror di aspiranti scrittori che non si basino su questo fastidioso moralismo, del genere "l'orrore soprannaturale nasce dall'orrore di questo mondo brutto e cattivo". A un certo punto ci si rassegna pure, e si perdonano cose che a scrittori di maggiore livello ovviamente non si perdonerebbero.
Quindi, ben vengano gli appunti sullo stile e sugli errori di sintassi, ma su, non facciamo gli ingenui please. Quanto saranno, cinque o sei? Indigniamoci per principio, è giusto, ma non concentriamo su questo racconto, che mi sembra pure degno, critiche che vanno rivolte in generale al panorama horror di questi anni in questo paese.

Io non nutro particolare simpatia per questa scena - chi mi conosce è pure stufo di sentirmelo ripetere... ho esordito su HM criticando un racconto che tutti incensavano, sono sempre stata chiara su questo punto Wink . C'è un dilettantismo stile bricolage, una pervasiva mancanza di modestia, umiltà e intelligenza (soprattutto intelligenza: quella che permette di conoscere i propri limiti e di accettare buoni consigli), un continuo e irritante ricorso alla formula retorica "Ma sono un artista e in quanto artista non sto a badare a X" (e per X metteteci tutto, dall'abietto mercato alla più ben abietta ortografia! Laughing ).
Una scena fomentata da invidie, pacche sulle spalle, rancori e nerditudine. Twisted Evil

Tutto questo per dire: ciò che il nostro infernale Ospite ha tenuto a precisare in relazione a questo preciso racconto, non ha valore se non allargato a, ehm, pressoché tutti i racconti di scrittori in erba dell'italica criptopatria.
(ah, sul dialetto non ho detto nulla perché, beh, io lo detesto a priori, ma mi rendo conto che in alcune zone d'Italia serve a connotare appartenenza di status o addirittura a rendere realistico il personaggio che lo usa)
In questo ambito, il racconto della Santamaria è onesto e fa ben sperare sulla sua crescita. Very Happy


(si intuisce che stamattina sono a casa in sciallo & cazzeggio vero? Mr. Green )

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OdhenMaul
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MessaggioInviato: Ven, 10 Mar 2006 12:26    Oggetto: Rispondi citando

Oddio, co' sta cosa di dolce - amaro - salato mi avete incasinato la vita.

Ho fatto una piccola ricerca e risulta che amaro e salato siano entrambi contrari di dolce => il limone è salato?
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MessaggioInviato: Ven, 10 Mar 2006 13:41    Oggetto: Rispondi citando

perche'...il limone è il contrario di dolce?
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MessaggioInviato: Ven, 10 Mar 2006 13:51    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
jena.79
(si intuisce che stamattina sono a casa in sciallo & cazzeggio vero? )


Beata tè, Twisted Evil sono un pò invidioso Twisted Evil
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jena.79
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MessaggioInviato: Sab, 11 Mar 2006 01:38    Oggetto: Rispondi citando

OdhenMaul ha scritto:
Oddio, co' sta cosa di dolce - amaro - salato mi avete incasinato la vita.

Ho fatto una piccola ricerca e risulta che amaro e salato siano entrambi contrari di dolce => il limone è salato?

Il contrario di salato dovrebbe essere non-salato, quindi insipido.
Il contrario di dolce dovrebbe essere non-dolce, quindi amaro.

Questo, limitatamente all'interpretazione letterale dei vocaboli. Ovvio che se chiedi a una persona: "Preferisci il dolce o il salato?", i due aggettivi vanno a connotare due universi contrapposti, e per estensione si possono intepretare come uno il contrario dell'altro.
'notte
Wink

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MessaggioInviato: Dom, 12 Mar 2006 15:50    Oggetto: Rispondi citando

jena.79 ha scritto:
OdhenMaul ha scritto:
Oddio, co' sta cosa di dolce - amaro - salato mi avete incasinato la vita.

Ho fatto una piccola ricerca e risulta che amaro e salato siano entrambi contrari di dolce => il limone è salato?

[color=darkred]Il contrario di salato dovrebbe essere non-salato, quindi insipido.
Il contrario di dolce dovrebbe essere non-dolce, quindi amaro.


Very Happy Interessante. Mi sento già meglio Mr. Green
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Bret Easton Ellis
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MessaggioInviato: Mer, 15 Mar 2006 08:41    Oggetto: Egregio Sig. Franco Clun Rispondi citando

Egregio Sig. Franco Clun

la presente per ricordarle che sono ancora in attesa di una sua risposta. Se non si può valutare la qualità di un racconto, vorrei sapere da lei quali criteri avete usato per assegnare il premio Lovecraft.

La ringrazio e saluto,
Bret Easton Ellis

P.S. - inoltre perché a scegliere è una giuria e non si usa un metodo demoscopico?
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OdhenMaul
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MessaggioInviato: Mer, 15 Mar 2006 09:42    Oggetto: Re: Egregio Sig. Franco Clun Rispondi citando

Bret Easton Ellis ha scritto:

P.S. - inoltre perché a scegliere è una giuria e non si usa un metodo demoscopico?


Perché ci vorrebbe troppo tempo? Perché sarebbe un sondaggio e non un concorso?
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Ultima modifica di OdhenMaul il Mer, 15 Mar 2006 09:47, modificato 1 volta in totale
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OdhenMaul
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MessaggioInviato: Mer, 15 Mar 2006 09:47    Oggetto: Re: Egregio Sig. Franco Clun Rispondi citando

Bret Easton Ellis ha scritto:
Se non si può valutare la qualità di un racconto, vorrei sapere da lei quali criteri avete usato per assegnare il premio Lovecraft.


Questa frase mi ha incuriosito e spinto a rileggere parte di questa lunghissima disquisizione.

Forse interpreto male quanto scritto da Franz, ma direi che il criterio usato per assegnare il premio Lovecraft sia la qualità, nell'accezione parzialmente soggettiva che il termine può avere.

E' un po' come la Verità, dipende dai punti di vista Wink
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