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HorrorMagazine

Twilight

Il nascondiglio del Diavolo

HORROR, The cave, U.S.A., Germania, 2005 - regia di Bruce Hunt - scritto da Tegan West ,Michael Steinberg - con Cole Hauser, Morris Chestnut, Eddie Cibrian, Rick Ravanello, Marcel Iures, Lena Headey, Piper Perabo - durata: 100 minuti - distribuito da Sony Pictures Releasing Italia - giudizio: mediocre

Il film racconta di una spedizione per l'esplorazione di un fiume che scorre al di sotto dei Carpazi, in Romania, compiuta da un'équipe di scienziati.
Facendosi largo nei meandri di una fitta foresta, la spedizione s'imbatte nelle rovine di un'abbazia del Duecento, costruita all'ingresso di un immenso sistema di grotte sotterranee che sembrano essere state teatro di un'antica battaglia tra templari e demoni, un migliaio di anni prima. La squadra di speleologi e sub non è certo preparata ad affrontare quello che le grotte nascondono.
 
Le rovine di un’abbazia del Duecento, costruita sull’ingresso di un enorme labirinto sotterraneo nel cuore dei Carpazi e un manipolo di avventurieri disposti a tutto pur di esplorarlo. Le premesse ci sono tutte per un’avventura in pieno stile Viaggio al centro della terra, ma il risultato è decisamente di tutt’altro livello. Un’ulteriore conferma, quindi, se mai ce ne fosse stato bisogno, che gli ingredienti previsti nella ricetta non bastano, ma che anzi l’alchimia, per funzionare, ha bisogno di qualcosa in più. Un qualcosa che i due sceneggiatori Tegan West e Micheal Steinberg non hanno decisamente saputo trovare.
Così Il nascondiglio del Diavolo rimane niente di più che un film bruttino e noioso, con un gruppo di sciagurati nelle mani di una versione esoterico-evoluzionista del solito Alien di turno, che ha addirittura affrontato in un contesto non troppo chiaro persino gli ormai immancabili Cavalieri Templari.
Una vicenda stanca e traballante il cui unico gusto è il classico totoscommesse sui personaggi che arriveranno alla fine. Si salva la regia dell’americano Bruce Hunt, il cui unico scopo sembra però quello di esorcizzare la propria claustrofobia. Strepitosi invece gli scenari, forse a volte troppo costruiti, ma valorizzati al massimo dalla fotografia di Ross Emery. Il cast non è altro che un gruppetto dei bei ragazzotti dalle limitate pretese, muscoli ben in vista e poco di più.
 
 
 

Autore: Riccardo Bruni - Data: 12 dicembre 2005

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Commenti

1 Ciao a tutti, domani sera volevo andare a vedere il film: ne vale la pena? Luca

» postato da pelrouge alle 22:38 del 12-12-2005

2 E' un filmetto, ma la location non è male. Fin quasi alla fine il ritmo è poi molto alto. Peccato per gli ultimi dieci minuti che sono penosi( salvo la citazione di L'invasione degli ultracorpi!) comunque si può vedere. Concettualmente è però un film vuoto e non aggiunge assolutamente nulla a quanto di vsto in precendenza decine di volte... Sinceramente vostro deadtoday www.filmhorror.com www.francescocortonesi.com

» postato da Francesco Cortonesi alle 08:57 del 13-12-2005

3 «Ciao a tutti, domani sera volevo andare a vedere il film: ne vale la pena? Luca» NO

» postato da ranx alle 09:16 del 13-12-2005

4 che poi il Diavolo mica è nascosto lì! il solito titolo itagliano fuorviante, dannati dago...

» postato da elvezio alle 16:53 del 13-12-2005

5 Io salverei anche la sequenza d'azione con Piper Perabo, ben fatta e non scontata.

» postato da wheaton alle 23:16 del 21-12-2005

6 Come tanti altri film del genere, l'inizio porta con se delle premesse che poi vengono puntualmente disilluse. Da quella che poteva essere una grande storia, si dipana invece una trama tutto sommato scontata, piena di semplificazioni che la rendono più scorrevole e ricca di azione ma al contempo la privano di spessore. Bellissima l'ambientazione, fantastiche le scene girate sott'acqua e quindi grandi meriti tecnici agli specialisti di questo tipo di riprese. Come per il film, anche per i personaggi non c'è spazio per permettere agli attori di dargli particolare spessore, interpretazione non classificabile. Buono il ritmo delle riprese, l'effetto thrilling però è rovinato dal fatto che, tutto sommato, accade sempre quello che uno spettatore minimamente smaliziato, si aspetta possa accadere. Occasione mancata.

» postato da Mauro Mezzaroma alle 10:43 del 01-02-2008

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