Il ferro gelido di una lama antica come il tempo e il ferro che muove un mondo in rovina. È così che una piccola città della Liguria in mano a potenti spregiudicati diventa protagonista di un futuro allucinato, alla disperata ricerca di sopravvivere al precipitare degli eventi. Fra le strade buie e bagnate dalla pioggia strisciano come ombre i tormentati personaggi di questo romanzo, una banda di scalcinati eroi capitanati da una ragazza cyborg, Vega, il cui passato è avvolto dalle tenebre più oscure. A farle da spalla, un bizzarro hacker e amici fedeli. A condurre il gruppo sfidando i continui pericoli, un insolito vampiro che lotta per la propria libertà da un patto millenario. Sono uomini dalle esistenze celate, identità cancellate dalla carta e dalla rete informatica, un nulla che si torce nel sottosuolo putrido della città e in abitazioni rese anonime. Nell’aria, resta il suono di vecchie canzoni synth pop e new wave anni Ottanta a fare da cornice alle azioni dei personaggi. Ma è possibile la resurrezione per questa umanità privata dei sentimenti e della propria anima? 

Questa è la trama di Notturno Digitale, opera prima delle scrittrici Irene Incarico ed Elisa Podestà che attraverso una scrittura tagliente come il ghiaccio, un romanzo definito cybergoth in cui fantascienza, fantapolitica, horror e musica (possibilmente dalle atmosfere dark) si incrociano e si mischiano trascinando i lettori per i piedi in un universo collassato che lascia in bocca il sapore della rovina, acre come il sangue.

Se avete amato pellicole come Mad Max di George Miller,Escape from New York di John carpenter, Blade Runner di Ridley Scott, Brazil di Terry Gilliam, Tetsuo di Shinya Tsukamoto,Strange Days di Kathryn Bigelow, Gattaca di Andrew Niccol e – perché no? – Daybreakers di Michael e Peter Spierig oppure, andando sui classici, Alphaville di Jean-Luc Godard e Fahrenheit 451 di françois Truffaut, non potrete che apprezzare le atmosfere corrosive di Notturno digitale.

(Luca Crovi)

Per le due autrici è un’opera prima. Devono avere letto molto, cosa che un esordiente fa raramente.  Sono numerosi i giri di frase sfioranti la perfezione, le descrizioni sintetiche e azzeccate. Azzeccate proprio in quanto sintetiche.La trama? Non è raccontabile. Il futuro descritto? Il nostro presente. Basterebbe questo a dare valore al romanzo.

(Valerio Evangelisti)

Il volume è pubblicato da Cut Up Edizioni nella collana Neon.