La tradizione horror italiana degli anni ’70 continua a dare i suoi frutti in epigoni che vogliono riproporre le atmosfere care agli autori di quel periodo. In particolar modo, quel filone che vede nella superstizione e nelle credenze popolari radicate in oscuri personaggi che si aggregano in entità collettive, ostacolando le ricerche dei protagonisti (e che vede i suoi principali esponenti in Pupi Avati e Lucio Fulci), pare abbia influenzato non poco gli autori di questo La progenie del Diavolo.

 

Diretto da Giuliano Giacomelli e Lorenzo Giovenga, e prodotto dalla MataloFilms e dalla AccabbauFilm, il film narra la storia di Emiliano Saudato (interpretato da Emiliano De Magistris), uno scrittore di successo che si reca in un paesino delle Marche per documentarsi per il saggio sulle leggende popolari che sta scrivendo. Il giovane cerca informazioni sulla leggenda del “Seme di Dio”, ma si scontra con l’omertà dei paesani. Emiliano verrà a capo di una sconcertante verità, scoprendo che dietro ogni leggenda c’è sempre un fondo di vero.

 

Il cast è composto da attori italiani in prevalenza non professionisti; alcuni di loro provengono dal teatro, altri sono stati selezionati direttamente sul posto, nello stile caro al neorealismo.

 

Il film, che è stato girato la scorsa estate in provincia di Pesaro-Urbino, è attualmente in fase di post-produzione.

Giuliano Giacomelli e Lorenzo Giovenga hanno realizzato, sempre in coppia, il cortometraggio Pianto Rosso, fanta-horror su una pandemia che brucia le sinapsi cerebrali. Giacomelli ha diretto anche due corti che hanno partecipato al PesarHorrorFest (Uno Strano Hobby e L’Eterno Ritorno). I corti di Giovenga (Alone e In Utero) hanno invece partecipato al Trevignano International Short Fiction.